Luci continue a confronto

This post is also available in: de-chDeutsch

In questo articolo vi presentiamo diversi tipi di illuminatori a luce continua, illustrandone vantaggi e svantaggi. Per ulteriori informazioni circa i vantaggi dell’illuminazione continua rispetto ai dispositivi flash e ciò che dovreste considerare al momento dell’acquisto, vi rimandiamo agli altri articoli in cui affrontiamo l’argomento.

Gli illuminatori a luce continua si distinguono sia per quanto riguarda il design, che per la tipologia della fonte di illuminazione. Le lampade utilizzate sono principalmente lampade alogene, lampade HMI e lampade a LED. Queste tre tipologie differiscono tra loro per luminosità, temperatura di colore, dispersione della luce, dimmerabilità e sviluppo di calore.

Lampade alogene

Le lampade alogene sono ampiamente utilizzate e rappresentano uno dei metodi di illuminazione continua più economici. Queste lampade emettono una luce brillante, sono molto stabili e offrono un’elevata flessibilità nel posizionamento grazie alla presenza di staffe girevoli. La loro luce è piuttosto calda, trovandosi qualche migliaio di Kelvin al di sotto del valore della luce diurna, che misura circa 5777 Kelvin. In ogni caso la temperatura della luce può essere facilmente controllata tramite la registrazione delle immagini in formato RAW e il bilanciamento del bianco.

Uno dei principali svantaggi delle luci alogene è il forte calore che esse emettono. Pertanto, quando si acquista una lampada alogena, è bene assicurarsi che l’alloggiamento sia dotato di maniglie di plastica. Senza queste maniglie o un alloggiamento interamente in plastica che isoli il calore, la lampada non potrà infatti essere riposizionata dopo un certo periodo di funzionamento. Inoltre, è necessario tutelarsi dai rischi di un elevato sviluppo di calore accertandosi che i riflettori non siano collocati su superfici altamente infiammabili, come ad esempio un tappeto, o in generale in prossimità di oggetti che potrebbero facilmente prendere fuoco.

Tra le lampade alogene figura anche il faro portatile. Questo faro alogeno è disponibile in un’ampia selezione di modelli e solitamente può essere acquistato a prezzi convenienti. Spesso i modelli più economici non hanno maniglie adeguate e non agevolano l’utilizzo di diffusori e filtri colorati. Tuttavia, ci sono anche modelli di alta qualità, perfetti per l’uso continuo in spazi chiusi.

Lampade HMI

Conosciute anche come lampade ad alogenuri o ioduri metallici, le luci HMI sono in grado di fornire un’illuminazione la cui temperatura è prossima a quella della luce diurna. Per tale ragione le lampade HMI sono spesso utilizzate negli studi televisivi e cinematografici. Le luci HMI offrono molti vantaggi: non sfarfallano visibilmente, sviluppano meno calore e forniscono un’elevata intensità luminosa. Inoltre, offrono un’elevata efficienza, una bassa dispersione termica e un risparmio energetico maggiore rispetto alle lampade alogene.

Con questi illuminatori a luce continua è anche possibile miscelare luce artificiale e luce diurna, poiché la loro temperatura di 6500 Kelvin supera il valore della luce del giorno. La temperatura della luce di queste lampadine rimane molto stabile nel corso della loro vita utile. Inoltre, l’effetto della luce può essere stimato con una certa accuratezza prima di scattare. Tuttavia, dopo l’accensione, le luci HMI necessitano di alcuni minuti per raggiungere la luminosità desiderata.

Gli aspetti negativi più significativi sono rappresentati soprattutto dall’elevato prezzo di acquisto e dal fatto che la vita utile delle lampade si accorcia quanto maggiore è la loro prestazione.

Dauerlicht-Leuchten Halogen und LED

Illuminazione continua a LED

Impiegare luci a LED nell’illuminazione continua in fotografia è una soluzione ancora relativamente nuova, pertanto i modelli presenti sul mercato sono di qualità piuttosto elevata.

La luce emessa dalle lampade a LED permette di ovviare al problema dello sfarfallio e si adatta facilmente a diverse esigenze di illuminazione. Questa soluzione è facile da gestire anche per chi si è avvicinato da poco alla fotografia. Uno dei grandi vantaggi delle luci a LED è la loro mobilità, giacché esse sono disponibili in formati relativamente piccoli e pratici, spesso muniti di batteria ricaricabile. Si tratta di una caratteristica importante, di cui non dispongono né luci alogene, né luci HMI, le quali, al contrario, dipendono sempre da una fonte di alimentazione localizzata.

Le lampade a LED, soprattutto i LED bicolore, offrono la possibilità di scegliere tra luce naturale e luce artificiale. Alcune luci sono anche dimmerabili.

I pannelli delle luci a LED si presentano in formati sempre più grandi. In questo modo essi generano luce piatta e diffusa senza bisogno di alcun tipo di aiuto esterno. Soprattutto i modelli più recenti sono in grado di creare luci morbide e ombre diffuse, tanto che è possibile fare a meno di ombrelli fotografici e softbox.

Un altro aspetto positivo è rappresentato dal fatto che la luce a LED produce poco calore e pertanto può essere utilizzata in concomitanza con materiali filtranti come stoffa, carta e gelatine. Inoltre alcuni modelli offrono la possibilità di selezionare uno spettro di colori che va dai 3000 ai 6000 Kelvin. Tale funzione consente di disporre di una vasta gamma di possibilità di illuminazione in un ambiente chiuso. Grazie alla regolazione della temperatura del colore è dunque possibile generare effetti che con l’impiego di altri tipi di illuminazione si rivelerebbero dispendiosi.

Le luci a LED presentano tuttavia anche degli svantaggi. Da un lato perdono intensità al di fuori dalla loro area centrale d’azione, caratteristica che ad ogni modo può essere utilizzata intenzionalmente dal fotografo come effetto; dall’altro hanno un raggio d’azione limitato, in grado di illuminare solo brevi distanze.

Il consumo energetico delle lampade a LED è molto basso. Tuttavia spesso sono combinate a centinaia, per cui i costi rispetto alle altre luci si relativizzano. Per quanto le luci a LED possano variare, la maggior parte dei modelli presenti sul mercato non è potente quanto le lampade HMI. Un altro grande problema è la non omogeneità dello spettro di colori dei LED monocromatici, i quali non sono in grado di produrre una luce bianca pulita. Ecco perché la fotografia in studio necessita della tecnica bicolore, in cui due bianchi esistenti possono essere miscelati manualmente.

Inoltre con i LED è difficile illuminare ampie aree, poiché l’angolo di apertura del fascio luminoso senza un diffusore è piuttosto ridotto. Specialmente nel caso di utilizzo di pannelli LED più piccoli, in mancanza di diffusori la luce risulterà molto più dura rispetto a quella ottenuta attraverso l’impiego del flash. Anche l’efficienza luminosa è inferiore a quella di altre luci continue, poiché i LED devono essere posizionati molto vicini all’obiettivo. Tuttavia questo fattore influenza relativamente il fotografo, giacché, come detto, i LED producono poco calore.

I costi di acquisto non si discostano troppo da quelli per l’acquisto di fari alogeni professionali. La durata, tuttavia, è significativamente maggiore e i costi di manutenzione sono inferiori.

Il fotografo Chris Gonz, originario di Plauen in Germania, utilizza per il suo lavoro luci a LED e dichiara: “Lavorando spesso con i ritratti posso permettermi di non utilizzare il flash (ad esempio nei locali pubblici, nei bar e nei club). In questi casi utilizzo più volentieri i pannelli a LED, preferibilmente quelli a batteria. La loro struttura leggera li rende estremamente maneggevoli e pratici. Inoltre molti modelli consentono di regolare la temperatura del colore, il che permette una regolazione della luce dell’ambiente in cui si lavora. La luce continua è diretta e si rivela particolarmente facile da gestire, soprattutto per i principianti, che avranno così un maggiore controllo sulla composizione dell’immagine finale. Inoltre i pannelli sono adatti anche alla registrazione di brevi sequenze video”.

In conclusione

Ognuna delle luci continue analizzate offre sia vantaggi che svantaggi. La lampada alogena, con la sua luce tendente all’arancione e la sua eccessiva produzione di calore, è quella che presenta maggiori controindicazioni. Al contrario, per le luci HMI e i LED siamo in presenza di un vero e proprio testa a testa. Le lampade HMI attirano indubbiamente per la qualità della loro luce, mentre gli apparecchi a LED sono maneggevoli, pratici e possono essere impostati manualmente. Inoltre, se messa a confronto con quella delle luci HMI, la longevità delle luci a LED è impressionante.

Merken

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.