Account Instagram per animali

Siate sinceri: quante fotografie avete del vostro animale domestico sul vostro cellulare? Immaginiamo siano parecchie. Non a caso oggigiorno molti proprietari di animali creano degli account Instagram per i loro amici a quattro zampe. In questo modo potete riunire tutte le foto in un unico luogo e rendere l’intera comunità partecipe delle avventure del vostro animale.

Animali domestici su Instagram – Star del web a quattro zampe

Guardare foto di animali aiuta indubbiamente a migliorare l’umore: sapendolo, molti proprietari di animali da compagnia usano i propri amici a quattro zampe per guadagnare denaro. Ecco perché alcuni account Instagram creati per animali sono sempre più amati. Come dice già il nome, i “Petfluencer“ di maggior successo hanno una certa influenza sugli utenti del web: gli animali sono particolarmente amati soprattutto per le campagne pubblicitarie, ma i veri fan dei Petfluencer sono anche pronti a comprare moltissimi prodotti di merchandising.
Gli animali sono testimonial pubblicitari ideali, perché non hanno collegamenti con questioni politiche o scottanti argomenti di discussione in ambito sociale: quasi nessuno si sente offeso da delle foto di graziosi animaletti. Per questo motivo stringere un accordo pubblicitario con un Petfluencer è estremamente vantaggioso per quelle le aziende che altrimenti non potrebbero rivolgersi a specifici gruppi di utenti o potrebbero farlo solo con molta difficoltà.

Petfluencer – Gli animali di maggior successo su Instagram

Negli Stati Uniti gli animali che possono vantare migliaia di follower sono ormai conosciuti da parecchio tempo, ma il fenomeno dei “Perfluencer” sta lentamente arrivando anche in Europa. Cani e gatti occupano ancora i primi posti, ma tra i Petfluencer di successo si possono trovare anche altri tipi di animali, come volpi o orsetti lavatori.

jiffpom – 8.8 milioni di follower

Il campione assoluto dei Petfluencer è Jiffpom, un cane-volpino nano con una pettinatura impeccabile. Grazie agli oltre 24 milioni di follower sui vari social network, questo cagnolino è una vera star del web. Con il suo aspetto da tenero orsacchiotto, Jiffpom riesce infatti a sciogliere il cuore di chiunque.

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nala_cat – 3.6 milioni di follower

Le foto di dolci gattini invadono il web ad una velocità incredibile. Questo mezzo-siamese tigrato grigio detiene attualmente il record mondiale come gatto più amato di internet. I suoi occhioni innocenti e la sua sorprendente espressione facciale rendono Nala una vera star di internet!

juniperfoxx – 2.3 milioni di follower

Juniper è probabilmente già da considerare un Petfluencer esotico. Molte persone sono affascinati da animali da compagnia inusuali e per questo motivo vogliono seguire le avventure di questa piccola volpe. Su questa volpe rossa è stato persino già pubblicato un libro.

Consigli per un Account Instagram per animali

Con un po’ di astuzia potrete assicurare ad ogni animale un posto di primo piano su quell’incredibile palcoscenico che è Instagram. Vi mostreremo come creare facilmente un account Instagramper il vostro animale e vi spiegheremo a cosa fare attenzione per ottenere il successo che cercate.

1. Non perdete di vista il benessere del vostro animale

È indubbiamente divertente vedere degli animali che indossano dei vestiti, ma non sempre i nostri amici a quattro zampe apprezzano questi travestimenti. Non mettete forzatamente il vostro animale di compagnia in situazioni per lui sgradevoli o, peggio ancora, pericolose. Concedetegli invece molte pause e dei premi. Diventare un Petfluencer non deve assolutamente trasformarsi in una tortura.

2. Trovate il vostro stile personale

Quanto più lefoto del vostro animale saranno uniche e riconoscibili, tanto maggiore sarà il successo del vostro account Instagram. Che si tratti di messaggi visivi coerenti o di uno schema cromatico uniforme, tutte le vostre immagini dovrebbero essere accomunate da un unico stile. Se darete un’immagine complessiva coerente, il vostro account si distinguerà dalla massa delle foto di animali.

3. Fate attenzione alla qualità und alla quantità

Cercate di pubblicare post regolarmente, in modo che i vostri contenuti non cadano facilmente nel dimenticatoio. La cosa migliore sarebbe postare una o due volte al giorno, ma sempre facendo attenzione ad avere una buona qualità tecnica.

Scegliete i giusti hashtagper raccontare con delle parole chiave la storia raccontata dall‘immagine. In questo modo raggiungerete in modo diretto il gruppo di utenti a cui mirate. Se volete trasformare il vostro animale in un Petfluencer internazionale, inserite hashtag in inglese.

4. Puntate sulla varietà

Ogni tanto pubblicate un breve video del vostro animale. Il vostro cane salta e corre in cerchio quando è particolarmente felice? Il vostro gatto fa degli occhioni enormi quando aspetta qualcosa che desidera? Questo genere di situazioni rappresenta il contenuto ideale per dei video per i vostri account Instagram. In questo modo i vostri post avranno una maggiore portata e otterranno più interazioni. Utilizzato anche le “Storie” di Instagram per raccontare delle brevi storie con delle foto e dei video. In questo modo permetterete ai vostri follower di prendere parte direttamente alle avventure dei vostri animali.

Riassunto

Grazie a delle dolci foto di animali potrete avere un grande successo su internet. Negli Stati Uniti alcuni “Petfluencer” hanno trasformato il loro animale di compagnia in un’importante fonte di guadagno grazie agli introiti della pubblicità e del merchandising. Se pubblicherete regolarmente dei post con delle fotografia di qualità e troverete un vostro stile personale, potrete far distinguere dalla massa l’account Instagram del vostro animale. Con un po’ di fortuna, il vostro amico a quattro zampe diventerà la nuova star virale del web!

Fotografia: tendenze 2018

Nella fotografia, così come in altri ambiti, le tendenze vanno e vengono. Per capire meglio quali siano le principali tendenze fotografiche del 2018, abbiamo dato uno sguardo ai più popolari social network, come Instagram e Facebook, così come alle previsioni di tendenza dell’agenzia fotografica Shutterstock. Di seguito elenchiamo dunque i trend fotografici più popolari del 2018.

Tendenza fotografica fantasy

Secondo il report annuale “Tendenze creative” di Shutterstock, le immagini fantastiche, anche dette fantasy, rappresentano la tendenza fotografica più in voga del 2018. Una volta all’anno Shutterstock analizza miliardi di ricerche sulla propria piattaforma per identificare le principali tendenze visive e creative. Nel 2018 le ricerche di personaggi fantastici sono aumentate rispetto all’anno precedente. Ad esempio, la ricerca del termine “unicorno” è aumentata del 297%, immediatamente seguita dalla ricerca del termine “sirena”, che è invece aumentata del 145%. Questo improvviso interesse per le creature fantastiche si deve probabilmente allo sviluppo dell’attuale cultura pop. Ci sono, ad esempio, serie televisive fantasy molto popolari come “Game of Thrones”, così come film quali “Thor” e “Star Wars”, responsabili di aver influenzato un’intera generazione. Tali tendenze si riflettono dunque naturalmente nelle ricerche degli utenti.

Fotografie-Trend 2018: Einhörner - mystische Welten

Tendenza fotografica cactus

Uno dei soggetti più popolari in fotografia nel 2018 è senza dubbio il cactus. Queste simpatiche piante verdi e spinose non hanno dunque conquistato solamente il mondo del design di interni, ma anche quello della fotografia. Tale tendenza fotografica è confermata dall’incremento di ricerche sul sito internet dell’agenzia fotografica Shutterstock. La ricerca del termine “cactus” ha infatti registrato un aumento del 216% rispetto all’anno precedente.

Trendmotiv 2018 Kaktus

Tendenza fotografica colori pastello intensi

Nel 2018 i colori pastello sono stati protagonisti di una vera e propria rinascita e, soprattutto, nelle loro varianti più intense, come confermato dallo schema “Color Blocking”. Più i motivi e gli scatti sono colorati, meglio sembra essere. In prima posizione ci sono le fotografie che presentano il colore “Blue Candy”. Tale dato è confermato anche dalla piattaforma Shutterstock, secondo la quale le ricerche di colore azzurro sono aumentate del 609%. Soprattutto, sono molto richieste le immagini che presentino combinazioni di colori accattivanti e motivi artistici in stile Pop Art.

Fotografie-Trend 2018: Knallige Pastelltöne

Tendenza fotografia autentica: #nofilter

Da alcuni anni, soprattutto sui social network, è evidente la tendenza verso un fotoritocco più autentico e la scelta di soggetti più naturali. A causa di questa tendenza fotografica, si registra una predilezione per le immagini prive di filtri che rappresentino la vita di tutti i giorni dei soggetti che ritraggono. Queste istantanee sono spesso catturate con lo smartphone e pubblicate sul momento. Si potrebbe ad esempio trattare del selfie scattato subito dopo la sessione di allenamento in palestra per mostrare quanto si è orgogliosi di se stessi o di una rapida istantanea che mostri come godersi il caffè del mattino sotto il sole. Non è un caso che su Instagram l’hashtag #nofilter goda  di un’enorme popolarità, con oltre 228 milioni di immagini caricate da tutto il mondo.

Fotografie-Trend: Authentische Aufnahmen#

Tendenze tecniche nella fotografia

Oltre alla fotografia classica, si registra un incremento dell’immagine in movimento. Questa tendenza può essere osservata anche sui social network come Instagram e Facebook. Mentre fino a due o tre anni fa gli utenti tendevano a caricare solo immagini statiche, oggi è possibile osservare una maggiore presenza di brevi sequenze video e video dirette. Tale trend è confermato anche dall’esperta di social media Carrie Kerpen di Likeable Media, la quale ha dichiarato: “Tra cinque anni è probabile che Facebook ospiti solo video”.[1]Tale tendenza non rappresenta una coincidenza. Se infatti gli odierni modelli di smartphone sono ormai tutti dotati di fotocamere passabili, essi offrono ugualmente la possibilità di effettuare riprese. Con pochi clic e un’applicazione di editing adeguata, è possibile creare e condividere video online in pochi secondi.

Mann mit Smartphone in einem beweglichen Selfiestick

In conclusione

Osservando più da vicino le tendenze fotografiche del 2018, si scopre che il mondo della fotografia è ampio. Dai colori pastello intensi, alle istantanee prive di filtri correttivi fino ad arrivare alle immagini fantasy, ce n’è davvero per tutti i gusti. Oltre alle tendenze attuali nel mondo del design di interni e della cultura pop, anche il progresso tecnico acquisisce un certo peso nel determinare le tendenze fotografiche. Grazie alla qualità sempre maggiore delle telecamere presenti sugli smartphone, abbiamo in tasca praticamente tutto ciò che serve per scattare un’immagine o registrare un video di alta qualità e condividerli sui social in tempi brevissimi.

[1] https://www.lead-digital.de/social-fresh-die-top-5-social-media-trends-2018-aus-den-usa/

Fotografia di paesaggi: Fotografare le montagne nel modo migliore

La fotografia di montagne è una delle branche più affascinanti di questa disciplina. Il trekking e la fotografia si completano alla perfezione; un’escursione fotografica nelle montagne è una combinazione di fatica e relax. Che si tratti di Himalaya, Alpi, Ande, Montagne Rocciose o dei Carpazi, ogni catena montuosa ha il proprio fascino. Per un’escursione in montagna è necessaria una combinazione di attrezzatura alpina e buona forma fisica. Ricordatevi che lo sforzo fisico verrà alla fine ricompensato con una vista unica ed un soggetto fotografico spettacolare!

Nella fotografia di montagne potrete inoltre dare libero spazio alla vostra creatività. Per non rischiare di perdervi la foto ideale, dovreste già essere pratici degli strumenti principali di un fotografo – come diaframma, tempo di esposizione e sensibilità ISO – ma anche conoscerne effetti e correlazioni, nonché saperli impostare correttamente in base allo scopo specifico.

Preparazione e attrezzatura fotografica per un’escursione in montagna

Se avete pianificato un‘escursione in montagna, dovreste ridurre al minimo la vostra attrezzatura, eliminando ciò di cui non avete assolutamente bisogno. Invece di uno zainetto per la scuola, dovreste procurarvi un adeguato zaino per apparecchi fotografici che distribuisca uniformemente il peso sulle vostre spalle. Nell’equipaggiamento da trekking sono da includere – oltre, ovviamente, a scorte alimentari e bibite – un treppiedi, gli accessori per la fotocamera (batterie e schede di memoria), alcuni obiettivi selezionati e ovviamente la macchina fotografica stessa. Se il tempo non promette bene, non dimenticatevi una protezione per la pioggia.

Nella scelta della macchina fotografica assicuratevi che sia resistente agli urti e all’acqua e abbia una protezione contro la polvere. Per immortalare le montagne nel modo migliore potete usare – oltre alle ben note reflex – anche delle fotocamere compatte dotate di zoom integrato o le cosiddette bridge (fotocamere con un super zoom). Per risparmiare sul peso, limitatevi a portare il numero minimo di obiettivi, rinunciando a quelli con lunghezza focale fissa. Si consiglia assolutamente di munirsi di obiettivi grandangolari (da 10 fino a 18 mm) e obiettivi zoom (da 18 fino 105 mm).

In aggiunta potete portare con voi diversi filtri. Ad esempio, il filtro polarizzante permette una migliore riproduzione dei colori e riduce gli effetti della foschia, mentre il filtro a densità neutra graduato riduce le differenze di luminosità tra cielo e terreno. In alta montagna potete inoltre utilizzare un filtro UV.

Nel pianificare la giornata, evitate il sole di mezzogiorno, eventualmente modificando il percorso in montagna. Prima di iniziare l’escursione verificate che tutta l’attrezzatura funzioni e che le batterie siano ben cariche. Oltre alle batterie di riserva non devono inoltre mai mancare delle schede di memoria extra.

Consigli per la foto di montagne perfetta

  • Spesso “less is more“, meno è meglio. Anche se la natura è assolutamente spettacolare in ogni direzione tutto intorno a voi, non cercate di fotografare tutto ciò che vi circonda, ma limitate invece la vostra attenzione su dei punti specifici. Provate a “catturare delle emozioni”.
  • Cambiate spesso posizione mentre fotografate: arrampicatevi su delle rocce, sdraiatevi a terra o accovacciatevi. Tutto ciò ovviamente nel rispetto della massima sicurezza!
  • Rendete le immagini più interessanti creando vari livelli di profondità, usando primo piano, piano intermedio e sfondo.
  • Usate principalmente la messa a fuoco manuale e non esclusivamente il grandangolo. Anche fotografie di dettaglio possono risultare egualmente affascinanti.
  • Utilizzando un treppiedi, scattate fotografie con vari livelli di esposizione per poter poi in seguito immagini HDR.

Mit Schnee bedeckte Berglandschaft

Luce, condizioni luminose, esposizione

Lavorate sui tre elementi di regolazione dell’illuminazione: diaframma, tempo di esposizione e impostazione del valore ISO.

Il diaframma determina la quantità di luce in ingresso: maggiore è il “Numero f” (o F-number), minore è l’apertura e, di conseguenza, la quantità di luce in ingresso. In questo modo viene anche influenzata la profondità di campo. Con un’apertura minore alcuni soggetti vengono rappresentati in modo più definito, mentre altri elementi in primo piano o sullo sfondo risulteranno sfocati.

Il tempo di esposizione determina quanto a lungo la luce cadrà sul sensore della fotocamera. Un tempo di esposizione lungo comporta il rischio che la macchina fotografica o il soggetto si muovano. Per immortalare un movimento in modo definito, dovete scegliere tempi di esposizione brevi.

Il valore ISO rappresenta la sensibilità del sensore alla luce. In caso di condizioni luminose sfavorevoli è possibile alzare il valore ISO in modo da evitare un lungo tempo di esposizione. Dovete tuttavia modificare con cautela il valore ISO, in quanto valori troppi alti possono portare a disturbi dell’immagine.

Nella fotografia in montagna fate attenzione a quell’enorme “softbox” rappresentato dal cielo: per evitare luci deboli, dovreste sempre esporre il soggetto alla luce. Nel caso di fotocamere digitali e in presenza di nove non dovete però usare lunghe esposizioni. In giornate grigie utilizzate una carta grigia per il bilanciamento del bianco. Doveste inoltre cercare di evitare il controluce, dando le spalle al sole oppure utilizzando un diaframma apposito. Potete inoltre prevenire la sovraesposizione attivando la modalità “neve” o “spiaggia”.

La “regola dei terzi”

La Sezione Aurea permette di ottenere una specifica suddivisione di una linea o una superficie in modo da farla risultare piacevole a chi osserva. La cosiddetta “regola dei terzi“ permette di realizzare una ripartizione armonica dell’immagine, conferendole tensione e dinamicità. Per farlo, l’immagine viene divisa in orizzontale e in verticale in tre sezioni equivalenti: si formeranno così due linee verticali e due orizzontali.

Se volete dare maggior perso alla sezione terrestre dell’immagine, potete far coincidere l’orizzonte con la linea orizzontale superiore: il cielo non dovrà dunque occupare più di un terzo dell’intera fotografia. Elementi importanti della foto devono essere posizionati al centro e in corrispondenza dei punti di intersezione delle linee. Sperimentate con la disposizione dei soggetti (ad esempio, non posizionate i soggetti principali al centro dell’immagine). Assicuratevi inoltre che i soggetti si muovano o guardino verso il centro della fotografia.

Aufgestelltes Kreuz auf einer Bergspitze

Usare linee guida

Cercate le linee diagonali: si tratta di un semplice trucco con grandi risultati. Utilizzando linee marcate la foto otterrà un grande effetto dinamico. Dal momento che si legge preferibilmente da sinistra verso destra, si consiglia di tracciare le linee guida dall’angolo in alto a sinistra verso quello in basso a destra. Queste linee influenzeranno lo sguardo dell’osservatore e dove cadrà l’occhio di quest’ultimo. Particolarmente indicati per tracciare linee guida sono ad esempio recinti e sentieri.

Problemi e soluzioni

Se volete avere la possibilità di poter compensare in un secondo momento dei piccoli errori (come, ad esempio, una sovra- o sottoesposizione), dovete scattare le vostre fotografie in formato RAW. Contrariamente a quelle in formato JPEG, le immagini in formato RAW offrono ampio spazio per la rielaborazione. Dovete però tener presente che i dati RAW sono più grandi ed occupano di conseguenza più spazio sulla scheda di memoria.

Avete già pianificato la vostra escursione in montagne, ma un temporale è in arrivo? Non lasciatevi rovinare l’umore! Il maltempo causa infatti delle formazioni nuvolose molto interessanti intorno alle cime montuose.

Se i colori risultano sbiaditi a causa delle cattive condizioni di luce, potete comunque salvare i vostri scatti trasformandoli in fotografie in bianco e nero. Potrete inoltre aumentare il contrasto, ridurre la luminosità e spingere le tonalità bianche.

Riassunto

Le grandi montagne della Terra offrono incredibili scenari fotografici nei vari momenti del giorno e dell’anno. Per foto davvero speciali sfruttate la cosiddetta „Ora d’oro“: gli istanti prima del tramonto e dopo l‘alba offrono infatti dei giochi di luce davvero unici. Se utilizzate lunghi tempi di esposizione, munitevi di un treppiedi.

Le diverse condizioni metereologiche producono diverse atmosfere fotografiche. Il brutto tempo porta con sé un’alta carica drammatica grazie alle sue nubi minacciose che circondano le vette, mentre la calda luce di mezzogiorno crea armonici panorami montuosi. Nelle giornate nuvolose otterrete delle fotografie piene di mistero e la foschia aggiungerà un tocco mistico.

La cosa importante è che abbiate grande dimestichezza con la vostra fotocamera ed i singoli strumenti dell’attrezzatura. Questo non vale solo per la fotografia di montagne: solo in questo modo potrete immortalare dei brevi istanti spettacolari prima che svaniscano. Tre fattori decisivi per la riuscita della fotografia sono l’illuminazione, la messa a fuoco e la costruzione dell’immagine. La vostra creatività non avrà limiti nella fotografia di montagne. Giocate con diversi parametri e prospettive, tenendo però sempre bene a mente che la vostra sicurezza ha la priorità: per nessuna foto vale la pena di mettere a rischio la vostra salute!

 

Photoshop: l’effetto bokeh

Il termine “bokeh” è giapponese e significa sfocato. In fotografia, questo termine viene utilizzato per descrivere l’estetica delle aree contenute nei piani fuori fuoco di un’immagine. In termini visivi, l’effetto bokeh aiuta ad esaltare il soggetto principale dello scatto.

L’effetto si ottiene attraverso il settaggio di un’ampia apertura, che mantiene bassa la profondità di campo dell’immagine. Se l’obiettivo non consente effetti di sfocatura – o li consente, ma non si ritengono sufficienti – è possibile ottenere tale effetto anche successivamente con Photoshop. In questo articolo ti mostriamo come.

Crea una sfocatura sullo sfondo

Quando inizi a modificare l’immagine, dovresti innanzitutto proteggere il soggetto principale della fotografia da qualsiasi modifica futura. Per fare ciò, seleziona lo strumento di selezione rapida nella barra laterale a sinistra.

Screenshot Photoshop – Objekt mit Schnellauswahl-Werkzeug auswählen

Se l’oggetto è stato bordato approssimativamente, è possibile utilizzare la modalità “Seleziona e maschera” per perfezionare la selezione. Visualizza la selezione come una “Sovrapposizione”. Tale modalità renderà rosse tutte le aree non selezionate. A questo punto puoi utilizzare il pennello, lo “Strumento di selezione rapida” o lo “Strumento migliora bordo” per definire chiaramente il soggetto. Se si è soddisfatti della selezione, è possibile uscire dalla modalità “Seleziona e maschera”.

Screenshot Photoshop: «Auswahl umkehren» auswählen

Una volta che il soggetto è selezionato, tutte le fasi di modifica successive si riferiranno all’aera selezionata. Tuttavia, l’obiettivo in questo caso è quello di lasciare invariato il soggetto selezionato. Per selezionare tutto tranne il soggetto, clicca su “Selezione” nel menu e clicca su “Inversa”.

Screenshot Photoshop: Im Filtermenü unter der Weichzeichnergalerie Tilt-Shift wählen

Se la selezione è stata invertita, è ora possibile utilizzare il filtro “Scostamento Inclinazione” (Tilt-Shift). Lo troverai nel menu “Filtro” sotto “Galleria Sfocatura”.

La schermata del filtro Tilt-Shift mostra un cerchio al centro, due linee continue e due linee tratteggiate. Le due linee continue indicano l’area non sfocata. Tra le linee continue e quelle tratteggiate viene creata una transizione da nitido a sfocato.

Screenshot Photoshop – Tilt-Shift anwenden und richtig positionieren

Per cominciare, posiziona il cerchietto sul soggetto della tua foto. L’intensità della sfocatura può essere gestita attraverso il riempimento di colore bianco del cerchietto stesso. Questa funzione può essere gestita sia attraverso il movimento del cursore posizionato sul cerchio, che attraverso le impostazioni dello strumento nella finestra laterale. Ha senso aumentare l’effetto sfocatura sin da subito, in modo da valutare meglio la collocazione delle linee.

Posiziona le linee sull’immagine. In questo esempio, una sfocatura sotto il soggetto non è desiderata, di conseguenza la linea di sfocatura inferiore viene spinta oltre il bordo dell’immagine.

Screenshot Photoshop – Blendenflecken erzeugen durch die Erhöhung der Bokeh-Lichter

Oltre all’intensità e posizione delle aree sfocate, puoi modificare anche le impostazioni dello strumento sfocatura. È quindi possibile creare punti di luce muovendo i cursori “Luce Bokeh” e “Intervallo Luce” e aumentando così l’effetto desiderato.

Risultato intermedio - sfondo sfocato con  effetto sfocatura leggero

L’immagine a sinistra è stata scattata con una lunghezza focale fissa di 50 mm, un’apertura ampia e un tempo di esposizione breve. Di conseguenza, l’effetto di sfocatura è stato catturato al momento dello scatto. L’immagine a destra mostra l’effetto sfocato creato usando Photoshop.

Ottieni l’effetto riflesso lente (lens flare)

Se il lens flare ottenuto con la creazione di punti luce non si ritiene sufficiente, è possibile produrlo artificialmente.

Come nella prima fase di modifica, è necessario proteggere le aree che non si desidera modificare. Questa volta, è necessario selezionare ciò che sta in primo piano, poiché il riflesso lente deve comparire solo sullo sfondo dell’immagine.

Usa la funzione “Seleziona e maschera” e crea un nuovo livello. Nella parte inferiore delle impostazioni (a destra), seleziona la casella “Decontamina colori” e seleziona “Nuovo livello con maschera di livello”. Rinomina il livello “primo piano”. Seleziona di nuovo il livello 0 (livello di sfondo) e crea un nuovo livello tra lo sfondo e il primo piano. In questo esempio chiameremo questo livello “lens flare”.

Seleziona lo strumento “Pennello” e apri le impostazioni. Sotto la scheda “Forma pennello”, scegli un pennello duro e rotondo e regola le dimensioni del pennello rispetto all’immagine. Questo esempio richiede una dimensione del pennello di 500 pixel. Sposta il cursore “Spaziatura” finché al posto della linea dell’anteprima del pennello non vedrai comparire singoli cerchi.

Screenshot Photoshop – Einstellungen Pinsel, Vorbereitung Blendenflecken

Passa adesso alla scheda “Dinamica forme” e aumenta il valore “Variazione dimensione” al 70-80 percento. Questo cursore definisce la differenza di dimensioni tra un cerchio e l’altro. Alla voce “Dispersione” seleziona “Entrambi gli assi” e in “Trasferimento” determina l’opacità dei cerchi. In basso a destra ti è possibile salvare le impostazioni del tipo di pennello appena creato. Rinominalo “bokeh” o “lens flare”.

Assicurati che il pennello sia impostato su bianco e che il livello “lens flare” sia selezionato. Ora fai scorrere il pennello su questo livello come se stessi disegnando una linea. Per fare ciò, tieni premuto il tasto sinistro del mouse e muovi il cursore sulle aree in cui desideri l’effetto riflesso lente.

Screenshot Photoshop – Mit Pinsel Blendenflecken auf die Zwischenebene malen

Fai clic con il tasto destro del mouse sul livello chiamato “lens flare” per aprire il menu di scelta rapida e seleziona “Converti in oggetto avanzato”. Successivamente dal menu a tendina in alto seleziona “Sovrapponi”. Nel menu “Filtro” alla voce “Rendering” troverai l’opzione “Riflesso lente”. Se i riflessi dell’obiettivo sono troppo forti per te, puoi facilmente ridurre l’opacità del livello “lens flare”.

Screenshot Photoshop – Filter Blendenflecke

Crea un altro livello sopra il livello “lens flare” – nell’esempio “lens flare 2” – e ripeti il processo. In questo modo potrai creare diversi livelli di riflesso lente che varieranno tra loro in termini di opacità.

Aufnahme einer Tasse mit künstlichem Bokeh-Effekt

In conclusione

Se non disponi di un obiettivo in grado di scattare immagini con ampie aperture, Photoshop può aiutarti nella creazione dell’effetto bokeh desiderato.

L’applicazione “Sfocatura” è utile per realizzare un bell’effetto blur sullo sfondo. Spesso tale effetto è già sufficiente per influenzare positivamente l’aspetto dell’immagine. Per rendere l’effetto ancora più sofisticato, si può creare un lens flare con l’opzione “Riflesso lente”.

Prova e divertiti!

 

Fotografia notturna: fotografare le città al buio

Quando si visita una città spesso l’obiettivo è immortalare gli edifici storici, i monumenti e i luoghi più famosi come ricordo del viaggio. Per questo motivo si salta da un’attrazione turistica ad un’altra, per poi tirare fuori la propria fotocamera e scattare una foto. Ancora più che durante il giorno, i luoghi d’interesse di una città risultano particolarmente espressivi se immortalati di notte grazie alla loro speciale illuminazione.

Nelle fotografie notturne di edifici storici illuminati si crea un particolare gioco di luci ed ombre. Di notte è inoltre possibile evitare le grandi folle di turisti e si ha la possibilità di scattare con tranquillità le proprie fotografie e apprezzare appieno la bellezza dell’attrazione. In questo articolo vi illustreremo alcuni consigli importanti su attrezzatura fotografica e impostazioni della fotocamera che vi permetteranno di ottenere delle fotografie notturne di grande effetto.

Attrezzatura necessaria e prerequisiti

Prima di tutto è impostante essere chiari su un punto: la qualità dell’attrezzatura e la scelta della macchina fotografica giocano un ruolo essenziale nella riuscita di foto notturne. Di conseguenza, sarà più semplice ottenere delle foto notturne ben illuminate utilizzando una fotocamera a pieno formato rispetto ad una con sensore APS-C. Un obiettivo molto luminoso può inoltre catturare una maggior quantità di luce, che colpirà poi il sensore.

Come già menzionato, le foto notturne necessitano di lunghi tempi di esposizione. Se si fotografa a mano libera, si può mantenere solo un tempo di esposizione di circa 1/15 condi senza avere foto mosse. Per evitare questo inconveniente nonostante i lunghi tempi di esposizione, dovrete necessariamente utilizzare un treppiedi. Questo strumento deve essere posizionato e poi orientato su un terreno solido e stabile.

Anche solo azionando il pulsante di scatto si possono inavvertitamente causare delle scosse alla fotocamera, ottenendo così foto mosse. Questo problema può essere facilmente evitato utilizzando un telecomando di scatto remoto. Se non ne possedete uno, potete alternativamente impostare un autoscatto con 2 secondi di tempo di attesa.

Prima di scattare la fotografia dovete disattivare sia lo stabilizzatore d’immagine che l’autofocus: ciò vi permetterà di evitare ulteriori scosse. Il motivo è che i sensori dello stabilizzatore d’immagine non possono funzionare correttamente in presenza di un treppiedi e l’autofocus potrebbe perdere il suo punto di messa a fuoco durante il lungo tempo di esposizione. Ne potrebbe dunque risultare un’immagine sfocata.

Dal momento che l’autofocus non può venire utilizzato per scattare fotografie notturne, può essere utile attivare la modalità live view. In questo modo sarà possibile zoomare sul soggetto e scegliere manualmente il punto di messa a fuoco senza toccare l’obiettivo. Se non trovate il giusto punto di messa a fuoco, dovete selezionare il valore “infinito”.

Oltre all’utilizzo di un treppiedi e di un telecomando di scatto remoto, si consiglia anche l’uso di un filtro a densità neutra. Questo filtro scurisce infatti la lente dell’obiettivo, permettendo così di guadagnare uno scatto di apertura del diaframma di apertura e di utilizzare un tempo di esposizione più lungo.

Alt: Nachaufnahme Donau und Prager Burg

Quali impostazioni sono necessarie?

Avere luce in abbondanza è spesso una garanzia sufficiente per ottenere delle buone fotografie. Di notte si presenta tuttavia il problema che l’ambiente non emette quasi nessuna luce. Di conseguenza è necessario utilizzare le opzioni di regolazione della propria fotocamera per cercare di sfruttare al meglio la poca luce a disposizione. Per poter scegliere personalmente ogni singola impostazione è necessario utilizzare la modalità manuale.

Nel caso di foto notturne è normale che l’immagine abbia ampie aree scure o persino nere. Per evitare una riproduzione sgranata delle superfici scure (il cosiddetto “rumore” dell’immagine), il valore ISO non deve superare quota 200.

Chiarito il discorso sul valore ISO, rimangono ancora le impostazioni dell’apertura e del tempo di esposizione. La combinazione di un diaframma molto aperto e di un prolungato tempo di esposizione è la chiave per le fotografie notturne.

Con un’apertura molto ampia f/5 ed un tempo di esposizione di 4 secondi è possibile “catturare” l’atmosfera notturna, mettendo bene in risalto l’illuminazione degli edifici. Se la profondità di definizione dell’immagine non dovesse sembrarvi sufficiente, potete provare a usare un valore più basso per l’apertura (come, ad esempio, f/13) ed un tempo di esposizione ancora più lungo. Con tempi di esposizione più lunghi compresi tra i 30 secondi fino a 2 minuti si può ottenere nella fotografia un effetto crepuscolare.

Conclusione

In conclusione, il segreto per delle fotografie notturne spettacolari è la giusta combinazione dell’impostazione del diaframma e quella dell’esposizione. Quale combinazione sia quella esatta dipende dalla situazione specifica e dal gusto personale riguardo al soggetto da immortalare.

Non è possibile creare una fotografia notturna senza una strumentazione di sostegno. L’utilizzo di un treppiedi è infatti un must assoluto. Altri accessori utili ma in questo caso non strettamente necessari per ottenere delle buone fotografie notturne sono invece un dispositivo di scatto remoto e un filtro a densità neutra.

Filtri colorati nella fotografia analogica in bianco e nero

Le foto in bianco e nero sono uno dei punti di forza della fotografia analogica. Per ottenere il meglio dalle proprie foto analogiche in bianco e nero, molti fotografi ricorrono all’uso dei filtri colorati. Questi filtri aiutano a far risaltare specifici contrasti o dettagli nelle successive fotografie in bianco e nero. I filtri colorati consistono in un elemento monocromatico di vetro, plastica o pellicola da applicare davanti all’obiettivo per filtrare un colore specifico.

Scoprite nell’articolo che segue articolo quali effetti i filtri colorati hanno sulla qualità delle fotografie analogiche in bianco e nero e quali filtri sono più adatti per quali tipi di soggetto.

Effetto dei diversi filtri colorati

Se volete migliorare la qualità ed i contrasti delle vostre fotografie in bianco e nero, non potete rinunciare all’utilizzo dei filtri colorati. La scelta del giusto filtro dipende dal soggetto e dalla tonalità generale dell’immagine. In base al colore del filtro specifiche aree della successiva fotografia in bianco e nero verranno rappresentate in una tonalità grigia più chiara o scura. In generale la regola è che i colori complementari a quello del filtro risultato più scuri nella foto, mentre il colore del filtro stesso viene reso con una tonalità più chiara.

Verschiedene Farbfilter für die Schwarzweiss Fotografie

Filtri rossi per fotografie in bianco e nero

Utilizzando un filtro rosso nella fotografia in bianco e nero, le tonalità blu verranno rese con una tonalità scura. Di conseguenza, i filtri rossi sono particolarmente adatti a foto spettacolari in bianco e nero di nuvole. Se volete utilizzare un filtro rosso per un ritratto fotografico, dovete assicurarvi che la persona da immortalare abbia la pelle scura, perché il filtro renderà la pelle di una tonalità più chiara. Il filtro aiuterà anche a nascondere lentiggini, cicatrici o altri difetti della pelle: il motivo è che i filtri rossi fanno risultare chiare tutte le tonalità del rosso e marrone.

Filtri blu

I filtri blu sono particolarmente adatti a ritratti fotografici con un soggetto dalla pelle chiara, in quanto la pelle chiara viene rappresentata più scura. Difetti e impurità della pelle verranno però accentuati. L’utilizzo del filtro blu è particolarmente indicato per fotografie spettacolari di foschia o nebbia, in quando entrambe vengono evidenziate. Si sconsiglia invece di usare filtri blu per fotografare il cielo, perché verrebbe reso con una tonalità estremamente chiara nelle foto in bianco e nero, risultando quasi bianco.

Filtri gialli

Il filtro giallo ha un funzionamento contrario a quello blu ed è uno dei più amati per la fotografia in bianco e nero di paesaggi: è infatti particolarmente adatto alla raffigurazione di cielo e nuvole, che vengono infatti rese più scure in foto. Il filtro giallo è invece meno consigliabile per i ritratti fotografici, in quanto la pelle e le labbra vengono rappresentate in modo più chiaro del reale, dando così un effetto innaturale.

Filtri verdi

I filtri verdi sono particolarmente indicati per sottolineare nelle foto in bianco e nero le differenti gradazioni di luminosità delle tonalità verdi. Per questo motivo viene utilizzato quasi esclusivamente nella fotografia di paesaggi in rappresentazioni di alberi e boschi. Il filtro verde separa le diverse sfumature delle tonalità verdi, che vengono in seguito riprodotte come sottili gradazioni di grigio nella fotografia in bianco e nero.

Diversi effetti dei filtri colorati in un soggetto di esempio

Effetto dei filtri colorati in confronto ad un soggetto colorato e in confronto ad una fotografia in bianco e nero senza filtri colorati

Riassunto: Filtri colorati nella fotografia in bianco e nero

Per migliorare la qualità delle fotografie in bianco e nero si consiglia l’utilizzo di filtri colorati. Se piccoli errori di tonalità o contrasto possono essere ridotti con i programmi digitali di rielaborazione grafica, nella fotografia analogica è possibile correggerli solo con l’aiuto dei giusti filtri colorati. Ad esempio, un filtro azzurro viene utilizzato solo raramente nelle foto paesaggistiche in quanto le tonalità verdi verrebbero rese troppo scure e quelle blu troppo chiare. La scelta del giusto filtro colorato dipende dunque dal soggetto e dal colore originale. In generale bisogna tener presente che il colore stesso del filtro colorato verrà sempre rappresentato più chiaro nelle fotografie in bianco e nero.

Confronto: Smartphone vs. DSLR

Lo smartphone ci accompagna nella vita di tutti i giorni ed è di conseguenza sempre a portata di mano. Ecco perché per molti rappresenta la prima scelta quando si tratta di scattare una foto veloce. In più, le foto realizzate con i cellulari possono essere rielaborate e condivise su canali di comunicazione come Instagram e WhatsApp con pochi click. La qualità delle immagini arriva però ad eguagliare quella delle foto scattate con macchine digitali reflex. Senza dubbio la tecnologia è in continuo miglioramento e, di conseguenza, un confronto diretto è sempre più interessante: tra DSLR e smartphone, quale apparecchio realizza le foto migliori? Abbiamo deciso di provare a rispondere a questa domanda e abbiamo di conseguenza confrontato le fotografie realizzate con una fotocamera Canon 700D con quelle di un Samsung Galaxy Note 8.

Nell’articolo che segue scoprirete quale fotocamera è più adatta per i vari scopri e come i due apparecchi sono usciti da questo confronto diretto.

Condizioni del test: DSLR vs. Smartphone

Per realizzare il test sono state confrontate le fotografie di una fotocamera Canon 700D (obiettivo standard 18 mm – 55 mm f/3.5 – f/5.6) con quelle di un Samsung Galaxy Note 8 (dual camera: teleobiettivo f/2,4 + f/1,7). Per avere un confronto il più equo possibile, le fotografie sono state scattate una dopo l’altra in condizioni di luce identiche, con modalità manuale e in formato RAW. Per ottenere il meglio dalle due fotocamere, per ogni fotografia sono stati regolati manualmente l’apertura, il tempo di esposizione ed il valore ISO. Tutte le fotografie dello smartphone sono state scattate utilizzando la fotocamera posteriore.

 

Fotocamera Samsung Galaxy Note 8 Canon 700D
Megapixel 12 18
Obiettivo dual camera: teleobiettivo f/1,7 – f/2,4 18 mm – 55 mm f/3.5 – f/5.6

 

Risultati del test: DSLR vs. Smartphone

Con entrambi gli apparecchi abbiamo realizzato delle fotografie zoomate, dei fotoritratti e delle foto paesaggistiche. Abbiamo inoltre testate entrambe le fotocamere in condizioni di luce scarsa. Queste immagini di prova indicano quale fotocamera è più adatta per ogni specifico uso.

DSLR vs. Smartphone: fotografie zoomate

La superiorità tecnica di una DSLR rispetto ad uno Smartphone è innegabile. Tuttavia le immagini zoomate del Galaxy Note 8 non sfigurano in un confronto diretto con la Canon 700D. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il Galaxy Note 8 ha un vero zoom ottico 2x supportato da uno stabilizzatore ottico d’immagine (OIS). Il vantaggio è che, zoomando, le immagini risultano nitide e non sfocate. Il limite è che non si più zoomare per più di due livelli, altrimenti l’immagine perderà di nitidezza: dopo due livelli di zoom, infatti, si attiva lo zoom digitale.

Gli smartphone che possiedono solo uno zoom digitale non possono assolutamente competere con la qualità delle immagini di una DSLR. Nelle foto scattate con zoom digitale, infatti, solo una parte dell’immagine viene ingrandita, perdendo inevitabilmente importanti dettagli. Va inoltre sottolineato che con le DSLR è più facile selezionare la parte di immagine da zoomare: si può decidere quali elementi mettere a fuoco in primo piano e quali lasciare sfocati sullo sfondo. Se si guardano da vicino delle foto zoomate realizzate con uno smartphone, si nota subito che le immagini sono poco definite e senza profondità.

DSLR vs. Smartphone: confronto di fotografie zoomate

Immagini in alto: sinistra: foto zoomata realizzata con DSLR, destra: foto zoomata realizzata con smartphone. Immagini in basso: sinistra: dettagli della foto zoomata realizzata con DSLR, destra: dettagli della foto zoomata realizzata con smartphone.

DSLR vs. Smartphone: fotografie con luce scarsa

Le fotografie in cattive condizioni di luce appartengono alla disciplina regina della fotografia e uno dei test principali per una macchina fotografica. In questo caso i fattori decisivi sono le dimensioni del sensore e l’obiettivo scelto. Per il nostro test abbiamo utilizzato sia la modalità automatica sia quella manuale (con regolazione del valore ISO e un tempo di esposizione più lungo). Bisogna dire che il Galaxy Note 8 è uscito molto bene dal confronto diretto con la Canon 700D, specialmente nella modalità manuale: l’immagine risulta luminosa e meno granulosa rispetto a quella scattata con la DSLR. Purtroppo, però, non è possibile modificare il valore ISO in tutti i modelli di smartphone: di conseguenza, la maggioranza delle foto scattate con smartphone in condizioni di luce scarsa risultano scure e poco definite. Nel caso delle DSLR, scegliendo un obiettivo molto luminoso si otterranno fotografie più chiare e meno granulose. L’utilizzo di un treppiedi è comunque un vantaggio, in quanto permette di abbassare il valore ISO e giocare con i tempi di esposizione.

DSLR vs. Smartphone: fotografie scattate in condizioni di luce scarsa con modalità automatica

Fotografie scattate in condizioni di luce scarsa. Entrambe le immagini sono state realizzate in modalità automatica – sinistra: DSLR, destra: smartphone

DSLR vs. Smartphone: fotografie scattate in condizioni di luce scarsa con regolazione di valore ISO e tempo di esposizione

Fotografie scattate in condizioni di luce scarsa. Entrambe le immagini sono state realizzate dopo aver regolato il valore ISO ed il tempo di esposizione – sinistra: DSLR, destra: smartphone

DSLR vs. Smartphone: fotoritratti

I fotoritratti risultano particolarmente piacevoli quando lo sfondo assume un aspetto un po’ sfumato. Molti modelli di smartphone, però, non possono ottenere questo effetto e le foto risultano di conseguenza più piatte e scure. Nel caso del Galaxy Note 8 è invece possibile ottenere l’effetto “sfondo sfumato”: con l’aiuto del live focus è infatti possibile regolare la definizione dello sfondo. Inevitabilmente il risultato non è convincente come nel caso di fotografie scattate con una DSLR, ma comunque risulta più che sufficiente per una foto istantanea. Guardando da vicino i dettagli della fotografia, si può vedere la superiorità della DSLR: nell’immagine ottenuta con lo smartphone le punte dei capelli non sono definite come in quella scattata con la DSLR.

DSLR vs. Smartphone: confronto di fotoritratti

Fotoritratti – sinistra: DSLR, destra: smartphone con live focus

DSLR vs. Smartphone: fotoritratti realizzati con lo smartphone

Fotoritratti realizzati con lo smartphone – sinistra: fotografia senza live focus, destra: limiti del live focus visibili sulle punte dei capelli

DSLR vs. Smartphone: fotografie di paesaggi

In queste fotografie si nota particolarmente bene la forza del Galaxy Note 8. In buone condizioni di luce sia gli smartphone che le DSLR sono in grado di realizzare foto paesaggistiche ben definite. Se poi utilizzate un treppiedi come supporto, anche in foto zoomate sarà possibile vedere chiaramente tutti i dettagli.

DSLR vs. Smartphone: fotografie di paesaggi realizzate con fotocamera Canon 700D

Fotografia paesaggistica realizzata con una Canon 700D

DSLR vs. Smartphone: fotografie di paesaggi realizzate con Samsung Galaxy Note 8

Fotografie di paesaggi realizzate con Samsung Galaxy Note 8

Conclusione: Quale fotocamera è più adatta per quale scopo?

Le DSLR che gli smartphone hanno ciascuno i propri vantaggi. Mentre gli smartphone sono sempre pronti e a portata di mano, per realizzare una bella fotografia con una DSLR bisogna spesso effettuare manualmente delle regolazioni prima di poter scattare la foto. Così facendo si ottengono degli scatti convincenti in termini di luminosità, definizione e fedeltà dei colori. Se si è pronti a rinunciare all’utilizzo di una DSLR, vale la pena investire in uno smartphone con una buona fotocamera integrata: i modelli standard più tradizionali offrono infatti spesso solo uno zoom digitale e non è possibile modificare manualmente il valore ISO o la profondità di definizione. In generale, per utilizzare uno smartphone devono esserci delle buone condizioni di luce: in questo modo le fotografie risulteranno poi luminose e definite. Di base, è importante riflettere su che tipo di fotografie volete realizzare con il vostro apparecchio. Se, ad esempio, volete condividere online delle foto istantanee, uno smartphone vi servirà nel modo migliore. Se, invece, avete bisogno di fotografie di alta qualità e molto dettagliate anche in speciali condizioni di luce, l’utilizzo di una DSLR è imprescindibile.

Prevenire e ritoccare gli occhi rossi nelle fotografie

Il cosiddetto “effetto occhi rossi” si verifica soprattutto in fotografie scattate in condizioni di luce debole e con l’aiuto del flash. Il motivo è semplice. In ambienti scuri la pupilla si dilata per far entrare più luce possibile nell’occhio. Per bilanciare le cattive condizioni luminose e schiarire l‘immagine, molti utilizzano il flash. Se però il flash colpisce quasi perpendicolarmente l’occhio, viene riflesso dalla retina (ricca di vasi sanguigni) come luce rossa. Quando si scattano foto istantanee con le fotocamere digitali compatte – in cui il flash è molto vicino all’obiettivo – si crea spesso l’effetto indesiderato degli occhi rossi.

L’”effetto occhi rossi” è decisamente fastidioso da vedere nelle fotografie. In questo articolo vi mostreremo a cosa prestare attenzione durante lo scatto della fotografia e come è possibile ritoccare in un secondo momento i fastidiosi occhi rossi con l’aiuto dei programmi di editing.

4 consigli: prevenire gli occhi rossi già durante la fase di scatto della fotografia

È possibile eliminare l’indesiderato “effetto occhi rossi” già durante lo scatto della fotografia, sia con fonti di luce esterne che con l’utilizzo del preflash. Abbiamo riassunto qui di seguito i quattro consigli più importanti per la prevenzione degli occhi rossi.

  1. Procurarsi un’illuminazione sufficiente

Se volete essere assolutamente certi del risultato, dovete necessariamente rinunciare al flash. Se invece non avete altra soluzione, fonti di luce esterne aiuteranno a rendere il più luminoso possibile l’ambiente: accendete delle lampade nelle stanze chiuse o utilizzate delle lanterne negli scatti all’esterno. In generale la regola è che più luce c’è più stretta sarà la pupilla e, di conseguenza, meno sarà la luce del flash riflessa dall’occhio.

  1. Attivare il preflash

Molte macchine fotografiche offrono il preflash o la modalità “occhi rossi”. Anche se questa modalità non costituisce una garanzia assoluta di risultato, dovrebbe venire sempre attivata nelle macchine fotografiche digitali. Grazie al preflash, l’occhio riceve della luce già prima dello scatto del flash vero e proprio e, di conseguenza, la pupilla si restringe, riducendo così il noto “effetto occhi rossi”. È però importante informare dell’esistenza del preflash la persona che state ritraendo, altrimenti correte il rischio che lasci la posizione di posa subito dopo il preflash.

  1. Utilizzare un flash esterno

Per evitare l’“effetto occhi rossi” si consiglia inoltre l’utilizzo di un flash esterno, soprattutto nel caso in cui non sia possibile rinunciare al flash per scattare la fotografia. È sufficiente che il flash sia posizionato nella sua apposita slitta o, ancor meglio, sia lontano dall’obiettivo: più lontano è il flash dall’obiettivo, minore sarà la possibilità che nella foto risultino degli occhi rossi.

  1. Cambiare la direzione dell’immagine

Come detto all’inizio dell’articolo, l’”effetto occhi rossi” si verifica soprattutto quando la luce del flash colpisce l’occhio perpendicolarmente, entrando direttamente nella pupilla. Per evitarlo, la persona fotografata non dovrebbe guardare direttamente nella fotocamera: una diversa direzione di sguardo può essere più che sufficiente per prevenire indesiderati occhi rossi nella fotografia.

Rote-Augen bzw. Vorblitzmodus an der Kamera einstellen

Rielaborazione digitale: ritoccare gli occhi rossi

Purtroppo non è sempre possibile evitare che in una fotografia compaiano occhi rossi. In questi casi, però, gli occhi rossi possono venire ritoccati digitalmente con l’aiuto di programmi di rielaborazione di immagini. A questo scopo, in molti software e app di editing esistono delle funzioni specifiche che permettono di rimuovere gli occhi rossi con un solo click. Ma attenzione: se l’area da correggere all’interno dell’occhio viene selezionata in modo troppo ampio, invece che un puntino rosso avremo un punto nero. Questo risultato appare egualmente irrealistico e balza all’occhio dell’osservatore.

Qui di seguito vi mostriamo come eliminare facilmente gli occhi rossi grazie al programma di rielaborazione di immagini GIMP.

Eliminare gli occhi rossi con GIMP

Grazie al programma gratuito di rielaborazione di immagini GIMP si possono ritoccare gli occhi rossi in pochi click. Per farlo, iniziate ingrandendo il più possibile l’immagine in modo da avere grande davanti a voi la parte in cui vengono raffigurati gli occhi. A questo punto selezionate nel “Pannello Strumenti” lo strumento “Selezione libera” per scegliere l’area dell’occhio rosso. Una volta selezionata la parte rossa dell’occhio, cliccate nel menu “Seleziona” la voce “Sfumata”. In questo modo avete attivato l’area selezionata per le successive rielaborazioni e qualunque intervento riguarderà solo l‘area selezionata all’interno degli occhi. Cliccate ora all’interno del “Pannello Strumenti” sul simbolo del pennello e selezionate un colore (si consiglia di scegliere il nero). Dopo aver scelto il colore, potete andare col pennello sopra l’occhio e iniziare pian piano a scurire. Ricordatevi che gli occhi hanno sempre un piccolo punto bianco a causa della lucentezza dell’occhio: questo particolare rende la fotografia più autentica. Nel caso in cui questo puntino bianco sia andato perduto durante la rielaborazione, potete ricrearlo velocemente nell’occhio con l’aiuto del pennello.

Screenshot GIMP: Strumento

Strumento “Selezione libera“ di GIMP per ritagliare l’occhio rosso

Screenshot GIMP: ritoccare gli occhi rossi

Strumento a pennello per neutralizzare gli occhi

 

 

Conclusione: prevenire e ritoccare gli occhi rossi

Vedere degli occhi rossi nelle fotografie è davvero fastidioso. Tuttavia, adottando un paio di accorgimenti già durante la fase di scatto della fotografia, è possibile ridurre al minimo questo effetto. L’effetto degli occhi rossi nasce quando le condizioni di luce non sono favorevoli e di conseguenza il flash interviene in aiuto del fotografo. Nel caso non riusciate a prevenire gli occhi rossi, potete velocemente ritoccarli grazie alla rielaborazione digitale delle immagini. La maggior parte dei programmi mettono a disposizione degli strumenti speciali che – con un paio di click – permettono di far apparire gli occhi nuovamente naturali.

Risorse gratuite per creare filigrane personalizzate per le tue foto

Se vuoi proteggere le tue foto da violazioni del copyright o creare il tuo marchio di fabbrica, puoi servirti di filigrane personalizzate. Questi marchi, visibili controluce, venivano utilizzati originariamente nell’industria della carta per identificare la cartiera che la produceva. Erano e sono tuttora utilizzati per prevenire la contraffazione e la copia di banconote, di documenti personali e di dati digitali. Dato che le immagini digitali possono essere facilmente riprodotte e utilizzate senza autorizzazione, può essere utile aggiungere una filigrana personalizzata alle proprie foto per proteggersi e per difendere il proprio marchio. Se pubblichi regolarmente immagini su social network come Facebook e Instagram o se gestisci un blog, la tua filigrana servirà anche come tratto distintivo per farti riconoscere dai tuoi follower. Per avere benefici in termini di marketing puoi utilizzare il tuo nome, la tua e-mail, il dominio del tuo sito web o il tuo logo. In questo articolo, ti presentiamo diverse risorse gratuite che ti permetteranno di “marchiare” le tue foto con facilità.

Filigrane gratuite per Windows

TSR Watermark Image Software è una buona opzione per Windows, ad esempio. Con questo programma, potete aggiungere una filigrana a diverse immagini contemporaneamente e salvarle in qualsiasi cartella di destinazione. Puoi utilizzare questo programma anche per creare la tua filigrana personalizzata, ad esempio utilizzando un’immagine del tuo logo o inserendo il tuo indirizzo e-mail o l’URL del tuo sito web. Font, allineamento, dimensione e colore sono modificabili, così come il grado di trasparenza, la posizione e l’angolazione della filigrana. Puoi esportare le tue foto in diversi formati (jpeg, png, tiff, bmp, gif) e dimensioni. TSR Watermark Image Software è relativamente intuitivo e facile da usare. La versione gratuita offre già numerose funzioni; se vuoi invece ulteriori opzioni, come l’effetto 3D, sono disponibili solo nella versione a pagamento.

Benutzeroberfläche von TSR Watermark Image Software

Filigrane gratuite per MacOS

Con watermark PRO è possibile inserire una filigrana nelle tue foto su Mac.

È sufficiente trascinare e rilasciare le immagini all’interno del programma e, successivamente, optare per diversi tipi di filigrana. Potete scegliere di inserire, ad esempio, testo, loghi o codici QR e persino una mappa con coordinate GPS. L’interfaccia è chiara e le impostazioni possono essere regolate facilmente utilizzando la colonna di destra. Si possono poi esportare le foto nei comuni formati fotografici e anche come file PDF. Potete aggiungere la filigrana a più foto contemporaneamente, fino a un massimo di cinque. Se si desidera elaborare più foto contemporaneamente, si può attivare la funzione batch a pagamento. Questa funzione consente di modificare un numero illimitato di foto alla volta.

Benutzeroberfläche von watermark PRO

Creare filigrane sullo smartphone: le app per Android

Per i dispositivi Android consigliamo le applicazioni Foto Watermark e Add Watermark free.

Con l’app Foto Watermark è possibile creare la propria filigrana disegnando direttamente sul display oltre a poter optare per le opzioni più comuni come l’aggiunta di testo, immagini e timestamp. Inoltre l’app permette di impostare le dimensioni, la trasparenza, la posizione e il colore della filigrana. Quest’ultima si può poi applicare una volta o posizionarla ripetutamente su tutta la superficie dell’immagine. Con Add Watermark c’è anche la possibilità di inserire i propri font. L’elaborazione di più immagini contemporaneamente è disponibile solo nella versione completa, che è a pagamento, e che permette di salvare le foto complete di filigrana in qualsiasi formato e dimensione. Sia Add Watermark free che Foto Watermark permettono sia di salvare i file finiti in formato JPG sia di condividere le immagini direttamente sui social network.

Fliesschicht-Einstellung der App Foto-Wasserzeichen

Creare filigrane sullosmartphone: le app per iOS

Che si tratti di testo, di una firma o di un codice QR, anche iWatermark lite ti consente di proteggere e personalizzare le tue foto con una filigrana in molti modi diversi. Puoi inserire testo e grafica e utilizzare varie impostazioni come font, colore, dimensioni e trasparenza. La versione gratuita offre tutte le funzioni, ma ad ogni foto verrà aggiunto il testo “Creato con iWatermark”. Con l’upgrade alla versione completa, pagando un prezzo modesto, si può facilmente ovviare a questo problema. iWatermark è disponibile anche per MacOS, Windows e Android.

Per concludere

I programmi e le applicazioni sono facili da usare e permettono di produrre il risultato desiderato in pochi clic: le tue foto saranno così protette dalla distribuzione non autorizzata e saranno più riconoscibili. Per aggiungere una filigrana a più foto contemporaneamente di solito è necessaria la versione a pagamento.

Nota bene: nella maggior parte delle versioni gratuite, l’uso delle filigrane è permesso solo per scopi privati. Se si desidera utilizzare le app e i programmi per scopi commerciali, bisogna optare per la versione a pagamento.