Account Instagram per animali

Siate sinceri: quante fotografie avete del vostro animale domestico sul vostro cellulare? Immaginiamo siano parecchie. Non a caso oggigiorno molti proprietari di animali creano degli account Instagram per i loro amici a quattro zampe. In questo modo potete riunire tutte le foto in un unico luogo e rendere l’intera comunità partecipe delle avventure del vostro animale.

Animali domestici su Instagram – Star del web a quattro zampe

Guardare foto di animali aiuta indubbiamente a migliorare l’umore: sapendolo, molti proprietari di animali da compagnia usano i propri amici a quattro zampe per guadagnare denaro. Ecco perché alcuni account Instagram creati per animali sono sempre più amati. Come dice già il nome, i “Petfluencer“ di maggior successo hanno una certa influenza sugli utenti del web: gli animali sono particolarmente amati soprattutto per le campagne pubblicitarie, ma i veri fan dei Petfluencer sono anche pronti a comprare moltissimi prodotti di merchandising.
Gli animali sono testimonial pubblicitari ideali, perché non hanno collegamenti con questioni politiche o scottanti argomenti di discussione in ambito sociale: quasi nessuno si sente offeso da delle foto di graziosi animaletti. Per questo motivo stringere un accordo pubblicitario con un Petfluencer è estremamente vantaggioso per quelle le aziende che altrimenti non potrebbero rivolgersi a specifici gruppi di utenti o potrebbero farlo solo con molta difficoltà.

Petfluencer – Gli animali di maggior successo su Instagram

Negli Stati Uniti gli animali che possono vantare migliaia di follower sono ormai conosciuti da parecchio tempo, ma il fenomeno dei “Perfluencer” sta lentamente arrivando anche in Europa. Cani e gatti occupano ancora i primi posti, ma tra i Petfluencer di successo si possono trovare anche altri tipi di animali, come volpi o orsetti lavatori.

jiffpom – 8.8 milioni di follower

Il campione assoluto dei Petfluencer è Jiffpom, un cane-volpino nano con una pettinatura impeccabile. Grazie agli oltre 24 milioni di follower sui vari social network, questo cagnolino è una vera star del web. Con il suo aspetto da tenero orsacchiotto, Jiffpom riesce infatti a sciogliere il cuore di chiunque.

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nala_cat – 3.6 milioni di follower

Le foto di dolci gattini invadono il web ad una velocità incredibile. Questo mezzo-siamese tigrato grigio detiene attualmente il record mondiale come gatto più amato di internet. I suoi occhioni innocenti e la sua sorprendente espressione facciale rendono Nala una vera star di internet!

juniperfoxx – 2.3 milioni di follower

Juniper è probabilmente già da considerare un Petfluencer esotico. Molte persone sono affascinati da animali da compagnia inusuali e per questo motivo vogliono seguire le avventure di questa piccola volpe. Su questa volpe rossa è stato persino già pubblicato un libro.

Consigli per un Account Instagram per animali

Con un po’ di astuzia potrete assicurare ad ogni animale un posto di primo piano su quell’incredibile palcoscenico che è Instagram. Vi mostreremo come creare facilmente un account Instagramper il vostro animale e vi spiegheremo a cosa fare attenzione per ottenere il successo che cercate.

1. Non perdete di vista il benessere del vostro animale

È indubbiamente divertente vedere degli animali che indossano dei vestiti, ma non sempre i nostri amici a quattro zampe apprezzano questi travestimenti. Non mettete forzatamente il vostro animale di compagnia in situazioni per lui sgradevoli o, peggio ancora, pericolose. Concedetegli invece molte pause e dei premi. Diventare un Petfluencer non deve assolutamente trasformarsi in una tortura.

2. Trovate il vostro stile personale

Quanto più lefoto del vostro animale saranno uniche e riconoscibili, tanto maggiore sarà il successo del vostro account Instagram. Che si tratti di messaggi visivi coerenti o di uno schema cromatico uniforme, tutte le vostre immagini dovrebbero essere accomunate da un unico stile. Se darete un’immagine complessiva coerente, il vostro account si distinguerà dalla massa delle foto di animali.

3. Fate attenzione alla qualità und alla quantità

Cercate di pubblicare post regolarmente, in modo che i vostri contenuti non cadano facilmente nel dimenticatoio. La cosa migliore sarebbe postare una o due volte al giorno, ma sempre facendo attenzione ad avere una buona qualità tecnica.

Scegliete i giusti hashtagper raccontare con delle parole chiave la storia raccontata dall‘immagine. In questo modo raggiungerete in modo diretto il gruppo di utenti a cui mirate. Se volete trasformare il vostro animale in un Petfluencer internazionale, inserite hashtag in inglese.

4. Puntate sulla varietà

Ogni tanto pubblicate un breve video del vostro animale. Il vostro cane salta e corre in cerchio quando è particolarmente felice? Il vostro gatto fa degli occhioni enormi quando aspetta qualcosa che desidera? Questo genere di situazioni rappresenta il contenuto ideale per dei video per i vostri account Instagram. In questo modo i vostri post avranno una maggiore portata e otterranno più interazioni. Utilizzato anche le “Storie” di Instagram per raccontare delle brevi storie con delle foto e dei video. In questo modo permetterete ai vostri follower di prendere parte direttamente alle avventure dei vostri animali.

Riassunto

Grazie a delle dolci foto di animali potrete avere un grande successo su internet. Negli Stati Uniti alcuni “Petfluencer” hanno trasformato il loro animale di compagnia in un’importante fonte di guadagno grazie agli introiti della pubblicità e del merchandising. Se pubblicherete regolarmente dei post con delle fotografia di qualità e troverete un vostro stile personale, potrete far distinguere dalla massa l’account Instagram del vostro animale. Con un po’ di fortuna, il vostro amico a quattro zampe diventerà la nuova star virale del web!

Fotografia: tendenze 2018

Nella fotografia, così come in altri ambiti, le tendenze vanno e vengono. Per capire meglio quali siano le principali tendenze fotografiche del 2018, abbiamo dato uno sguardo ai più popolari social network, come Instagram e Facebook, così come alle previsioni di tendenza dell’agenzia fotografica Shutterstock. Di seguito elenchiamo dunque i trend fotografici più popolari del 2018.

Tendenza fotografica fantasy

Secondo il report annuale “Tendenze creative” di Shutterstock, le immagini fantastiche, anche dette fantasy, rappresentano la tendenza fotografica più in voga del 2018. Una volta all’anno Shutterstock analizza miliardi di ricerche sulla propria piattaforma per identificare le principali tendenze visive e creative. Nel 2018 le ricerche di personaggi fantastici sono aumentate rispetto all’anno precedente. Ad esempio, la ricerca del termine “unicorno” è aumentata del 297%, immediatamente seguita dalla ricerca del termine “sirena”, che è invece aumentata del 145%. Questo improvviso interesse per le creature fantastiche si deve probabilmente allo sviluppo dell’attuale cultura pop. Ci sono, ad esempio, serie televisive fantasy molto popolari come “Game of Thrones”, così come film quali “Thor” e “Star Wars”, responsabili di aver influenzato un’intera generazione. Tali tendenze si riflettono dunque naturalmente nelle ricerche degli utenti.

Fotografie-Trend 2018: Einhörner - mystische Welten

Tendenza fotografica cactus

Uno dei soggetti più popolari in fotografia nel 2018 è senza dubbio il cactus. Queste simpatiche piante verdi e spinose non hanno dunque conquistato solamente il mondo del design di interni, ma anche quello della fotografia. Tale tendenza fotografica è confermata dall’incremento di ricerche sul sito internet dell’agenzia fotografica Shutterstock. La ricerca del termine “cactus” ha infatti registrato un aumento del 216% rispetto all’anno precedente.

Trendmotiv 2018 Kaktus

Tendenza fotografica colori pastello intensi

Nel 2018 i colori pastello sono stati protagonisti di una vera e propria rinascita e, soprattutto, nelle loro varianti più intense, come confermato dallo schema “Color Blocking”. Più i motivi e gli scatti sono colorati, meglio sembra essere. In prima posizione ci sono le fotografie che presentano il colore “Blue Candy”. Tale dato è confermato anche dalla piattaforma Shutterstock, secondo la quale le ricerche di colore azzurro sono aumentate del 609%. Soprattutto, sono molto richieste le immagini che presentino combinazioni di colori accattivanti e motivi artistici in stile Pop Art.

Fotografie-Trend 2018: Knallige Pastelltöne

Tendenza fotografia autentica: #nofilter

Da alcuni anni, soprattutto sui social network, è evidente la tendenza verso un fotoritocco più autentico e la scelta di soggetti più naturali. A causa di questa tendenza fotografica, si registra una predilezione per le immagini prive di filtri che rappresentino la vita di tutti i giorni dei soggetti che ritraggono. Queste istantanee sono spesso catturate con lo smartphone e pubblicate sul momento. Si potrebbe ad esempio trattare del selfie scattato subito dopo la sessione di allenamento in palestra per mostrare quanto si è orgogliosi di se stessi o di una rapida istantanea che mostri come godersi il caffè del mattino sotto il sole. Non è un caso che su Instagram l’hashtag #nofilter goda  di un’enorme popolarità, con oltre 228 milioni di immagini caricate da tutto il mondo.

Fotografie-Trend: Authentische Aufnahmen#

Tendenze tecniche nella fotografia

Oltre alla fotografia classica, si registra un incremento dell’immagine in movimento. Questa tendenza può essere osservata anche sui social network come Instagram e Facebook. Mentre fino a due o tre anni fa gli utenti tendevano a caricare solo immagini statiche, oggi è possibile osservare una maggiore presenza di brevi sequenze video e video dirette. Tale trend è confermato anche dall’esperta di social media Carrie Kerpen di Likeable Media, la quale ha dichiarato: “Tra cinque anni è probabile che Facebook ospiti solo video”.[1]Tale tendenza non rappresenta una coincidenza. Se infatti gli odierni modelli di smartphone sono ormai tutti dotati di fotocamere passabili, essi offrono ugualmente la possibilità di effettuare riprese. Con pochi clic e un’applicazione di editing adeguata, è possibile creare e condividere video online in pochi secondi.

Mann mit Smartphone in einem beweglichen Selfiestick

In conclusione

Osservando più da vicino le tendenze fotografiche del 2018, si scopre che il mondo della fotografia è ampio. Dai colori pastello intensi, alle istantanee prive di filtri correttivi fino ad arrivare alle immagini fantasy, ce n’è davvero per tutti i gusti. Oltre alle tendenze attuali nel mondo del design di interni e della cultura pop, anche il progresso tecnico acquisisce un certo peso nel determinare le tendenze fotografiche. Grazie alla qualità sempre maggiore delle telecamere presenti sugli smartphone, abbiamo in tasca praticamente tutto ciò che serve per scattare un’immagine o registrare un video di alta qualità e condividerli sui social in tempi brevissimi.

[1] https://www.lead-digital.de/social-fresh-die-top-5-social-media-trends-2018-aus-den-usa/

Confronto: Smartphone vs. DSLR

Lo smartphone ci accompagna nella vita di tutti i giorni ed è di conseguenza sempre a portata di mano. Ecco perché per molti rappresenta la prima scelta quando si tratta di scattare una foto veloce. In più, le foto realizzate con i cellulari possono essere rielaborate e condivise su canali di comunicazione come Instagram e WhatsApp con pochi click. La qualità delle immagini arriva però ad eguagliare quella delle foto scattate con macchine digitali reflex. Senza dubbio la tecnologia è in continuo miglioramento e, di conseguenza, un confronto diretto è sempre più interessante: tra DSLR e smartphone, quale apparecchio realizza le foto migliori? Abbiamo deciso di provare a rispondere a questa domanda e abbiamo di conseguenza confrontato le fotografie realizzate con una fotocamera Canon 700D con quelle di un Samsung Galaxy Note 8.

Nell’articolo che segue scoprirete quale fotocamera è più adatta per i vari scopri e come i due apparecchi sono usciti da questo confronto diretto.

Condizioni del test: DSLR vs. Smartphone

Per realizzare il test sono state confrontate le fotografie di una fotocamera Canon 700D (obiettivo standard 18 mm – 55 mm f/3.5 – f/5.6) con quelle di un Samsung Galaxy Note 8 (dual camera: teleobiettivo f/2,4 + f/1,7). Per avere un confronto il più equo possibile, le fotografie sono state scattate una dopo l’altra in condizioni di luce identiche, con modalità manuale e in formato RAW. Per ottenere il meglio dalle due fotocamere, per ogni fotografia sono stati regolati manualmente l’apertura, il tempo di esposizione ed il valore ISO. Tutte le fotografie dello smartphone sono state scattate utilizzando la fotocamera posteriore.

 

Fotocamera Samsung Galaxy Note 8 Canon 700D
Megapixel 12 18
Obiettivo dual camera: teleobiettivo f/1,7 – f/2,4 18 mm – 55 mm f/3.5 – f/5.6

 

Risultati del test: DSLR vs. Smartphone

Con entrambi gli apparecchi abbiamo realizzato delle fotografie zoomate, dei fotoritratti e delle foto paesaggistiche. Abbiamo inoltre testate entrambe le fotocamere in condizioni di luce scarsa. Queste immagini di prova indicano quale fotocamera è più adatta per ogni specifico uso.

DSLR vs. Smartphone: fotografie zoomate

La superiorità tecnica di una DSLR rispetto ad uno Smartphone è innegabile. Tuttavia le immagini zoomate del Galaxy Note 8 non sfigurano in un confronto diretto con la Canon 700D. Ciò è dovuto principalmente al fatto che il Galaxy Note 8 ha un vero zoom ottico 2x supportato da uno stabilizzatore ottico d’immagine (OIS). Il vantaggio è che, zoomando, le immagini risultano nitide e non sfocate. Il limite è che non si più zoomare per più di due livelli, altrimenti l’immagine perderà di nitidezza: dopo due livelli di zoom, infatti, si attiva lo zoom digitale.

Gli smartphone che possiedono solo uno zoom digitale non possono assolutamente competere con la qualità delle immagini di una DSLR. Nelle foto scattate con zoom digitale, infatti, solo una parte dell’immagine viene ingrandita, perdendo inevitabilmente importanti dettagli. Va inoltre sottolineato che con le DSLR è più facile selezionare la parte di immagine da zoomare: si può decidere quali elementi mettere a fuoco in primo piano e quali lasciare sfocati sullo sfondo. Se si guardano da vicino delle foto zoomate realizzate con uno smartphone, si nota subito che le immagini sono poco definite e senza profondità.

DSLR vs. Smartphone: confronto di fotografie zoomate

Immagini in alto: sinistra: foto zoomata realizzata con DSLR, destra: foto zoomata realizzata con smartphone. Immagini in basso: sinistra: dettagli della foto zoomata realizzata con DSLR, destra: dettagli della foto zoomata realizzata con smartphone.

DSLR vs. Smartphone: fotografie con luce scarsa

Le fotografie in cattive condizioni di luce appartengono alla disciplina regina della fotografia e uno dei test principali per una macchina fotografica. In questo caso i fattori decisivi sono le dimensioni del sensore e l’obiettivo scelto. Per il nostro test abbiamo utilizzato sia la modalità automatica sia quella manuale (con regolazione del valore ISO e un tempo di esposizione più lungo). Bisogna dire che il Galaxy Note 8 è uscito molto bene dal confronto diretto con la Canon 700D, specialmente nella modalità manuale: l’immagine risulta luminosa e meno granulosa rispetto a quella scattata con la DSLR. Purtroppo, però, non è possibile modificare il valore ISO in tutti i modelli di smartphone: di conseguenza, la maggioranza delle foto scattate con smartphone in condizioni di luce scarsa risultano scure e poco definite. Nel caso delle DSLR, scegliendo un obiettivo molto luminoso si otterranno fotografie più chiare e meno granulose. L’utilizzo di un treppiedi è comunque un vantaggio, in quanto permette di abbassare il valore ISO e giocare con i tempi di esposizione.

DSLR vs. Smartphone: fotografie scattate in condizioni di luce scarsa con modalità automatica

Fotografie scattate in condizioni di luce scarsa. Entrambe le immagini sono state realizzate in modalità automatica – sinistra: DSLR, destra: smartphone

DSLR vs. Smartphone: fotografie scattate in condizioni di luce scarsa con regolazione di valore ISO e tempo di esposizione

Fotografie scattate in condizioni di luce scarsa. Entrambe le immagini sono state realizzate dopo aver regolato il valore ISO ed il tempo di esposizione – sinistra: DSLR, destra: smartphone

DSLR vs. Smartphone: fotoritratti

I fotoritratti risultano particolarmente piacevoli quando lo sfondo assume un aspetto un po’ sfumato. Molti modelli di smartphone, però, non possono ottenere questo effetto e le foto risultano di conseguenza più piatte e scure. Nel caso del Galaxy Note 8 è invece possibile ottenere l’effetto “sfondo sfumato”: con l’aiuto del live focus è infatti possibile regolare la definizione dello sfondo. Inevitabilmente il risultato non è convincente come nel caso di fotografie scattate con una DSLR, ma comunque risulta più che sufficiente per una foto istantanea. Guardando da vicino i dettagli della fotografia, si può vedere la superiorità della DSLR: nell’immagine ottenuta con lo smartphone le punte dei capelli non sono definite come in quella scattata con la DSLR.

DSLR vs. Smartphone: confronto di fotoritratti

Fotoritratti – sinistra: DSLR, destra: smartphone con live focus

DSLR vs. Smartphone: fotoritratti realizzati con lo smartphone

Fotoritratti realizzati con lo smartphone – sinistra: fotografia senza live focus, destra: limiti del live focus visibili sulle punte dei capelli

DSLR vs. Smartphone: fotografie di paesaggi

In queste fotografie si nota particolarmente bene la forza del Galaxy Note 8. In buone condizioni di luce sia gli smartphone che le DSLR sono in grado di realizzare foto paesaggistiche ben definite. Se poi utilizzate un treppiedi come supporto, anche in foto zoomate sarà possibile vedere chiaramente tutti i dettagli.

DSLR vs. Smartphone: fotografie di paesaggi realizzate con fotocamera Canon 700D

Fotografia paesaggistica realizzata con una Canon 700D

DSLR vs. Smartphone: fotografie di paesaggi realizzate con Samsung Galaxy Note 8

Fotografie di paesaggi realizzate con Samsung Galaxy Note 8

Conclusione: Quale fotocamera è più adatta per quale scopo?

Le DSLR che gli smartphone hanno ciascuno i propri vantaggi. Mentre gli smartphone sono sempre pronti e a portata di mano, per realizzare una bella fotografia con una DSLR bisogna spesso effettuare manualmente delle regolazioni prima di poter scattare la foto. Così facendo si ottengono degli scatti convincenti in termini di luminosità, definizione e fedeltà dei colori. Se si è pronti a rinunciare all’utilizzo di una DSLR, vale la pena investire in uno smartphone con una buona fotocamera integrata: i modelli standard più tradizionali offrono infatti spesso solo uno zoom digitale e non è possibile modificare manualmente il valore ISO o la profondità di definizione. In generale, per utilizzare uno smartphone devono esserci delle buone condizioni di luce: in questo modo le fotografie risulteranno poi luminose e definite. Di base, è importante riflettere su che tipo di fotografie volete realizzare con il vostro apparecchio. Se, ad esempio, volete condividere online delle foto istantanee, uno smartphone vi servirà nel modo migliore. Se, invece, avete bisogno di fotografie di alta qualità e molto dettagliate anche in speciali condizioni di luce, l’utilizzo di una DSLR è imprescindibile.

Prevenire e ritoccare gli occhi rossi nelle fotografie

Il cosiddetto “effetto occhi rossi” si verifica soprattutto in fotografie scattate in condizioni di luce debole e con l’aiuto del flash. Il motivo è semplice. In ambienti scuri la pupilla si dilata per far entrare più luce possibile nell’occhio. Per bilanciare le cattive condizioni luminose e schiarire l‘immagine, molti utilizzano il flash. Se però il flash colpisce quasi perpendicolarmente l’occhio, viene riflesso dalla retina (ricca di vasi sanguigni) come luce rossa. Quando si scattano foto istantanee con le fotocamere digitali compatte – in cui il flash è molto vicino all’obiettivo – si crea spesso l’effetto indesiderato degli occhi rossi.

L’”effetto occhi rossi” è decisamente fastidioso da vedere nelle fotografie. In questo articolo vi mostreremo a cosa prestare attenzione durante lo scatto della fotografia e come è possibile ritoccare in un secondo momento i fastidiosi occhi rossi con l’aiuto dei programmi di editing.

4 consigli: prevenire gli occhi rossi già durante la fase di scatto della fotografia

È possibile eliminare l’indesiderato “effetto occhi rossi” già durante lo scatto della fotografia, sia con fonti di luce esterne che con l’utilizzo del preflash. Abbiamo riassunto qui di seguito i quattro consigli più importanti per la prevenzione degli occhi rossi.

  1. Procurarsi un’illuminazione sufficiente

Se volete essere assolutamente certi del risultato, dovete necessariamente rinunciare al flash. Se invece non avete altra soluzione, fonti di luce esterne aiuteranno a rendere il più luminoso possibile l’ambiente: accendete delle lampade nelle stanze chiuse o utilizzate delle lanterne negli scatti all’esterno. In generale la regola è che più luce c’è più stretta sarà la pupilla e, di conseguenza, meno sarà la luce del flash riflessa dall’occhio.

  1. Attivare il preflash

Molte macchine fotografiche offrono il preflash o la modalità “occhi rossi”. Anche se questa modalità non costituisce una garanzia assoluta di risultato, dovrebbe venire sempre attivata nelle macchine fotografiche digitali. Grazie al preflash, l’occhio riceve della luce già prima dello scatto del flash vero e proprio e, di conseguenza, la pupilla si restringe, riducendo così il noto “effetto occhi rossi”. È però importante informare dell’esistenza del preflash la persona che state ritraendo, altrimenti correte il rischio che lasci la posizione di posa subito dopo il preflash.

  1. Utilizzare un flash esterno

Per evitare l’“effetto occhi rossi” si consiglia inoltre l’utilizzo di un flash esterno, soprattutto nel caso in cui non sia possibile rinunciare al flash per scattare la fotografia. È sufficiente che il flash sia posizionato nella sua apposita slitta o, ancor meglio, sia lontano dall’obiettivo: più lontano è il flash dall’obiettivo, minore sarà la possibilità che nella foto risultino degli occhi rossi.

  1. Cambiare la direzione dell’immagine

Come detto all’inizio dell’articolo, l’”effetto occhi rossi” si verifica soprattutto quando la luce del flash colpisce l’occhio perpendicolarmente, entrando direttamente nella pupilla. Per evitarlo, la persona fotografata non dovrebbe guardare direttamente nella fotocamera: una diversa direzione di sguardo può essere più che sufficiente per prevenire indesiderati occhi rossi nella fotografia.

Rote-Augen bzw. Vorblitzmodus an der Kamera einstellen

Rielaborazione digitale: ritoccare gli occhi rossi

Purtroppo non è sempre possibile evitare che in una fotografia compaiano occhi rossi. In questi casi, però, gli occhi rossi possono venire ritoccati digitalmente con l’aiuto di programmi di rielaborazione di immagini. A questo scopo, in molti software e app di editing esistono delle funzioni specifiche che permettono di rimuovere gli occhi rossi con un solo click. Ma attenzione: se l’area da correggere all’interno dell’occhio viene selezionata in modo troppo ampio, invece che un puntino rosso avremo un punto nero. Questo risultato appare egualmente irrealistico e balza all’occhio dell’osservatore.

Qui di seguito vi mostriamo come eliminare facilmente gli occhi rossi grazie al programma di rielaborazione di immagini GIMP.

Eliminare gli occhi rossi con GIMP

Grazie al programma gratuito di rielaborazione di immagini GIMP si possono ritoccare gli occhi rossi in pochi click. Per farlo, iniziate ingrandendo il più possibile l’immagine in modo da avere grande davanti a voi la parte in cui vengono raffigurati gli occhi. A questo punto selezionate nel “Pannello Strumenti” lo strumento “Selezione libera” per scegliere l’area dell’occhio rosso. Una volta selezionata la parte rossa dell’occhio, cliccate nel menu “Seleziona” la voce “Sfumata”. In questo modo avete attivato l’area selezionata per le successive rielaborazioni e qualunque intervento riguarderà solo l‘area selezionata all’interno degli occhi. Cliccate ora all’interno del “Pannello Strumenti” sul simbolo del pennello e selezionate un colore (si consiglia di scegliere il nero). Dopo aver scelto il colore, potete andare col pennello sopra l’occhio e iniziare pian piano a scurire. Ricordatevi che gli occhi hanno sempre un piccolo punto bianco a causa della lucentezza dell’occhio: questo particolare rende la fotografia più autentica. Nel caso in cui questo puntino bianco sia andato perduto durante la rielaborazione, potete ricrearlo velocemente nell’occhio con l’aiuto del pennello.

Screenshot GIMP: Strumento

Strumento “Selezione libera“ di GIMP per ritagliare l’occhio rosso

Screenshot GIMP: ritoccare gli occhi rossi

Strumento a pennello per neutralizzare gli occhi

 

 

Conclusione: prevenire e ritoccare gli occhi rossi

Vedere degli occhi rossi nelle fotografie è davvero fastidioso. Tuttavia, adottando un paio di accorgimenti già durante la fase di scatto della fotografia, è possibile ridurre al minimo questo effetto. L’effetto degli occhi rossi nasce quando le condizioni di luce non sono favorevoli e di conseguenza il flash interviene in aiuto del fotografo. Nel caso non riusciate a prevenire gli occhi rossi, potete velocemente ritoccarli grazie alla rielaborazione digitale delle immagini. La maggior parte dei programmi mettono a disposizione degli strumenti speciali che – con un paio di click – permettono di far apparire gli occhi nuovamente naturali.

Amici in una foto di gruppo

Come scattare foto di gruppo espressive

In occasioni di festa come matrimoni, compleanni, anniversari o simili, una foto di gruppo costituisce una parte importante dei ricordi di questa giornata speciale. Tuttavia, soprattutto in base al numero delle persone da fotografare, realizzare questo tipo di foto può rappresentare una sfida anche per il fotografo più esperto: tutti i presenti rientrano nella fotografia? Guardano tutti verso l’obiettivo oppure qualcuno ha gli occhi chiusi? Con i nostri consigli sull’attrezzatura, le impostazioni della macchina fotografica e la disposizione del gruppo da fotografare vi garantiamo un risultato eccezionale nella vostra prossima foto di gruppo.

Macchina fotografica e obiettivo

Per quanto riguarda le possibilità di impostazione, una system camera o una reflex sono senza dubbio le opzioni migliori. Modificando vari parametri come il rapporto focale, il tempo di esposizione o il valore ISO potrete compensare al meglio le condizioni di luce eccessiva. Questa compensazione è invece solo parzialmente possibile utilizzando una macchina fotografica compatta o, soprattutto, uno smartphone. In caso di buone condizioni luminose, invece, anche con questi ultimi apparecchi è possibile ottenere buoni risultati.

Se avete una fotocamera a lenti mobili, vi consigliamo di utilizzare un obiettivo standard con una distanza focale fissa di 50mm oppure un leggero teleobiettivo nel caso si trattasse di un gruppo numeroso. Al contrario, vi sconsigliamo l’utilizzo di un grandangolo, perché causa distorsioni e proporzioni innaturali nella foto di gruppo.

Utilizzare un treppiedi

Per ottenere una foto di gruppo impeccabile un accessorio praticamente indispensabile è il treppiedi. Questo attrezzo permette infatti di realizzare foto non mosse e di indirizzare la macchina fotografica sul punto esatto del soggetto dal fotografare senza doverla continuamente riallineare. Specialmente nel caso di gruppi più grandi, il treppiedi permette di posizionare la fotocamera in un punto più alto in modo da includere tutti i presenti nella foto.

Per foto di gruppo spontanee mentre vi trovate fuori, potete utilizzare dei piccoli treppiedi da viaggio, molto più leggeri e facili da trasportare rispetto a quelli normali. Nel caso trovaste un rialzo o un punto più elevato – come ad esempio una panchina o una parete – potete senza dubbio utilizzarlo per posizionarvi la macchina fotografica.

Scegliere lo sfondo giusto per la foto di gruppo

Oltre al gruppo di per sé, un elemento fondamentale per la riuscita di una foto di gruppo è senza dubbio lo sfondo. Idealmente dovrebbe trattarsi di uno sfondo statico e possibilmente con colori tenui in modo fa far risaltare il gruppo di persone come soggetto principale della foto. Ad esempio, è sconsigliabile scegliere un’immagine dinamica di città come scenografia di base oppure luci luminose sullo sfondo in quanto tendono a distrarre l’occhio di chi guarda e tolgono importanza al gruppo.

Foto di famiglia in giardino

In caso di luce solare accecante, le zone d’ombra offrono buone condizioni di luce per foto di gruppo ben illuminate.

Inoltre un’ambientazione all’aria aperta è consigliata rispetto ad un ambiente chiuso in quanto offre migliori condizioni si luce. Allo stesso tempo bisognerebbe evitare la luce eccessivamente forte nelle ore centrali del giorno in quanto causa la formazione di ombre molto definite che possono essere molto visibili sui volti delle persone. Quando la luce solare è soffusa, invece, bisogna fare attenzione affinché cada lateralmente sui volti conferendo alla fotografia un effetto molto naturale. Al contrario, la luce diretta da dietro o da davanti finirebbe per causare la formazione di ombre non volute del gruppo di persone oppure del fotografo stesso. Le condizioni di luce ideali per una foto di gruppo soddisfacente sono dunque un cielo velato oppure un luogo ombreggiato.

Se invece desiderate realizzare una foto di gruppo all’interno, dovreste usare il flash per illuminare meglio il soggetto. Finestre e lampade possono costituire un grande aiuto. Se possibile, dovreste utilizzare pareti di colore bianco e superfici chiare per riflettere la luce.

Disporre il gruppo nel modo giusto

Durante la disposizione delle persone, fate in modo che siano il più possibili vicine tra loro. In questo modo non solo riuscirete a farle stare tutte all’interno della foto, ma otterrete anche un migliore effettui di gruppo. In caso di gruppi grandi, può essere utile avere una lieve salita o una scala dietro al gruppo in modo che anche l’ultima fila possa essere posizionata in modo ben visibile. Potete sperimentare con diverse altezze e pose delle persone per ottenere un effetto dinamico, oppure provate a creare una simmetria perfetta in modo da realizzare una foto di gruppo d’impatto. Per ottenere un miglior effetto estetico dei volti, le persone dovrebbero sollevare lievemente il mento ed allungarlo verso l’alto.

Provate diverse prospettive per ottenere una fotografia di gruppo d’impatto. In base allo sfondo e allo spazio, potete fotografare il gruppo dall’alto oppure dal basso, ma affinché la foto risulti ben bilanciata la vostra macchina fotografica deve essere sempre focalizzata sulla metà del gruppo. Se invece ve la sentite di sperimentare, potete ovviamente provare diversi punti di fuoco e di taglio dell’immagine, focalizzandovi su un dettaglio o anche solo sulle scarpe delle persone.

Ausschnitt einer Gruppe Männer mit Fokus auf die bunten Socken

Il dettaglio della foto di gruppo – in cui si vedono solo le scarpe – conferisce all’immagine un tono divertente e innovativo

 

Impostazioni della macchina fotografica

Accade spesso di dover cambiare drasticamente le impostazioni della fotocamera a causa delle diverse condizioni di luce dei vari paesaggi: per trovare i giusti valori dei vari parametri, dovrete testare diverse combinazioni. In sostanza dovreste chiudere di più il diaframma (maggiore rapporto focale), per ottenere una maggiore definizione. In combinazione con un tempo di esposizione lievemente più lungo, questo è un elemento particolarmente importante per gruppi numerosi affinché anche l’ultima fila del gruppo venga immortalata perfettamente a fuoco. Tuttavia il tempo di esposizione non dovrebbe essere troppo lungo, altrimenti i piccoli movimenti involontari delle persone finiranno per causare delle sfocature. Dovrete eventualmente alzare anche il valore ISO il base a quello della distanza focale in modo da ottenere una definizione omogenea dell’immagine. Se il valore ISO è troppo alto, finirete per ottenere un indesiderato effetto di disturbo dell’immagine.

 

Gruppo con persone disposte una dietro all’altra

In questa disposizione di gruppo la risoluzione in profondità non è sufficiente: le persone in prima ed ultima fila risultano sfocate.

Nella fotografia di un gruppo in uno spazio chiuso si consiglia inoltre di aggiustare la temperatura die colori con l’aiuto di un filtro colorato: mescolando la luce naturale che entra dalle finestre con la luce artificiale, si possono infatti ottenere aloni luminosi indesiderati che possono venire corretti proprio con la modifica della temperatura del colore.

Scatti in serie, Timer & Co.

Oltre ai vari parametri modificabili nelle impostazioni della macchina fotografica – che permettono di avere un soggetto ben illuminato – anche il dispositivo di scatto gioca un ruolo importante per la realizzazione di foto di gruppo. Ad esempio, per riuscire ad immortalare il momento perfetto è consigliabile l’utilizzo della funzione “scatti in serie”: la fotocamera scatta più foto in successione finché il pulsante di scatto rimane premuto. In alcune macchine fotografiche è anche disponibile un timer che permette di impostare un intervallo di tempo tra una foto e l’altra.

Quasi tutte le macchine fotografiche offrono inoltre la funzione di timer o autoscatto per permettere anche al fotografo di entrare a far parte della fotografia. Se volete essere parte della foto senza dover correre nella posizione, vi consigliamo di utilizzare uno scatto con comando a distanza: in questo modo potrete scattare l’immagine solo quando sarete posizionati insieme al resto del gruppo.

Il tempismo giusto

Una bella foto di gruppo è anche una questione di tempismo. Specialmente in caso di gruppi numerosi non è semplice ottenere contemporaneamente l’attenzione ed il miglior sorriso di tutte le persone. Per fare in modo che tutti i componenti del gruppo sorridano contemporaneamente di fronte alla macchina fotografica, molti fotografi si servono di istruzioni semplici come “cheese” o “sorridete”. In questo caso può essere di grande aiuto la già citata funzione di scatti in serie, che permette di scegliere il momento perfetto. Anche in questo caso, però, è quasi sempre impossibile evitare che almeno una delle persone chiuda gli occhi per un istante. Per risolvere questo inconveniente c’è un piccolo trucco: chiedete a tutte le persone del gruppo di chiudere gli occhi e di aprirli solo dopo il vostro comando; dopo l’apertura degli occhi avrete una piccola finestra di tempo in cui nessuno dei presenti potrà chiudere gli occhi involontariamente. Il modo migliore è contare fino a tre e poi dare l’ordine “aprite gli occhi!”.

Le foto di gruppo restano senza dubbio una vera sfida per molti appassionati di fotografia. Grazie ai nostri consigli siete però ora preparati ad affrontare al meglio la vostra prossima sessione fotografica in famiglia o con gli amici.

Consigli di styling per la fotografia ritrattistica

Il make-up perfetto per un servizio fotografico è sostanzialmente diverso dal trucco che si utilizza ogni giorno. Ciò che non sempre è possibile osservare davanti a uno specchio, è invece spesso rivelato dalla fotocamera in maniera un po’ disarmante. Le piccole imperfezioni sono restituite dalla macchina fotografica in modo più evidente di quanto non corrisponda alla realtà. Ecco dunque come bisognerebbe truccarsi per un servizio fotografico professionale.

Trucco per la fotografia

Prima di qualsiasi photo shooting bisognerebbe sempre domandarsi con quale location e con quale tipo di luce si avrà a che fare. A seconda della fonte di luce selezionata, i colori varieranno da immagine a immagine. Tali variazioni saranno ancor più marcate nel caso in cui il soggetto indossi del trucco. Ad esempio, la luce solare è in grado di evidenziare i colori, le imperfezioni del trucco e i piccoli difetti della pelle molto di più della luce artificiale. Pertanto, il make-up utilizzato per scatti realizzati alla luce del sole non dovrebbe mai essere eccessivo. Se invece il servizio è effettuato all’interno di uno studio fotografico e con fonti di luce artificiale, il make-up potrà essere più marcato, in quanto tale tipologia di luci tende ad assorbire i colori.

Vergleich der Wirkung von Make-up: Natürliches Licht und künstliches Licht

Effetto delle diverse fonti di luce su trucco e colori: a sinistra luce diurna; a destra luce artificiale in studio

Make-up per la fotografia: consigli

Il primo passo per ottenere un buon trucco fotografico è un’adeguata preparazione. Prima di un servizio si consiglia di evitare la sperimentazione di nuovi trattamenti di bellezza o prodotti cosmetici. Le irritazioni cutanee e le piccole infiammazioni della pelle non possono infatti essere rimosse. Inoltre, lo sfoltimento delle sopracciglia non dovrebbe avvenire immediatamente prima dello shooting. Per preparare la pelle in modo ottimale all’applicazione del trucco, si consiglia di utilizzare un buon primer. Scegli dunque una crema da giorno leggera e adatta al tuo tipo di pelle.

Trucco fotografico: la carnagione

Nel trucco fotografico professionale bisogna dedicare particolare attenzione alla carnagione. Un fondotinta altamente coprente o un trucco camouflage sono dunque fortemente consigliati. Al momento della scelta del prodotto, fate attenzione che esso non contenga un filtro UV, così da evitare macchie riflettenti quando si usi il flash. In secondo luogo, la colorazione del fondotinta deve assolutamente corrispondere al tono del vostro carnato. Allo stesso modo, occorre che il trucco rispetti la natura della vostra pelle. Se ad esempio avete una pelle secca, dovreste evitare un fondotinta mat, in quanto questo tende a seccare ulteriormente l’epidermide, aspetto che sarà probabilmente rivelato dagli scatti fotografici.

Per un effetto naturale, si consiglia di applicare il fondotinta con una piccola spugna per trucco. Applicate il prodotto tamponando la spugnetta sul viso e fissate il make-up spolverando fronte, naso e mento con una cipria trasparente. Nei photo shooting queste zone del viso tendono a brillare di più rispetto, ad esempio, all’area delle guance.

Trucco fotografico: contouring

Per conferire al tuo viso contorni più definiti e dunque una maggiore tridimensionalità, è importante sagomare il volto con un contouring adeguato. Questa tecnica è molto popolare tra i truccatori professionisti e serve a fare in modo che il viso non appaia troppo piatto negli scatti. Per prima cosa, prendete una polvere per il contouring che sia di qualche tonalità più scura del colore naturale della vostra pelle e un pennello smussato, quindi applicate il prodotto sottolineando le linee che si trovano sotto gli zigomi, le tempie e la zona della fronte in prossimità dell’attaccatura dei capelli. Fate in modo che le linee non siano troppo marcate: un risultato che si ottiene sfumando bene il prodotto.  

Sulle guance si può tranquillamente applicare un blush rosa o color pesca, a seconda del tipo di pelle. Tale accorgimento conferisce un effetto naturale e fresco al viso. Per dare ancora più tridimensionalità al volto, utilizzate un highlighter. Per un risultato ottimale, si consiglia un highlighter liquido, in quanto ha un effetto più naturale. Applicalo con la punta del dito sulla parte superiore degli zigomi, sul ponte nasale e appena sopra il centro del labbro superiore. Questa tecnica permetterà una migliore resa di tali zone negli scatti fotografici. Le zone a evidenziare per un contouring perfetto sono mostrate nel nostro grafico.

Grafik: Diese Stellen werden im Gesicht konturiert für ein Foto Make-up

Suggerimenti per i ritratti fotografici in bianco e nero

Se il tuo servizio fotografico è in bianco e nero, dovresti tenere a mente che tale tipologia di ritratti non agevola una resa della pelle ottimale come le foto a colori. Il trucco fotografico in questo caso richiede contorni più marcati e un’enfasi maggiore su labbra, guance e occhi. Va inoltre notato che cicatrici, imperfezioni cutanee e rughe tendono ad essere molto più pronunciate nelle immagini in bianco in nero rispetto a quelle a colori. Pertanto si consiglia di utilizzare un trucco opaco forte che non secchi la vostra pelle.

Montagne innevate in inverno

Fotografare sulla neve

Il paesaggio innevato è sempre una visione suggestiva ed un soggetto molto amato dai fotografi. Il risultato è ancora più bello quando il colore della natura coperta di bianco viene riportato in modo fedele nelle immagini.

Vi sveliamo a cosa dovrete fare attenzione quando scattate fotografie sulla neve, vi spiegheremo come fare in modo che la neve appaia di colore bianco e vi daremo dei consigli per realizzare foto invernali davvero soddisfacenti.

Preparazione della strumentazione fotografica in ambienti freddi

Non siamo solo noi uomini ad amare il caldo, ma anche le batterie delle macchine fotografiche! In ambienti freddi le batterie si scaricano infatti molto più velocemente. Per prevenire brutte sorprese dovrete dunque mantenere il vostro equipaggiamento al caldo: tenete le batterie di scorta nelle tasche di una giacca calda, possibilmente vicino al corpo. Lo stesso vale per la batteria che utilizzate per la vostra macchina fotografica: toglietela dalla fotocamera e reinseritela solo quando ne avete bisogno. In questo modo le batterie si scaricheranno molto più lentamente e voi non dovrete interrompere forzatamente anzitempo la vostra sessione di shooting.

Per realizzare delle belle fotografie del paesaggio innevato sono particolarmente adatti gli obiettivi grandangolari. Se invece preferite realizzare foto di dettagli del paesaggio innevato oppure di oggetti in movimento (come persone intente a fare sport o animali), è meglio optare per un teleobiettivo. La cosa più semplice sarebbe utilizzare un obiettivo che copra sia alcune caratteristiche del grandangolo sia del teleobiettivo. Cambiare l’obiettivo in ambienti freddi può risultare complicato: con l’aiuto dei cosiddetti “obiettivi da viaggio” potrete invece immortalare i soggetti più disparati, senza dover ogni volta curarvi di sostituire l’obiettivo della fotocamera.

Passando da un ambiente caldo ad uno freddo potrebbero crearsi die depositi di umidità e appannamento sul corpo della fotocamera e sull’obiettivo. Se l’umidità raggiunge la parte interna dell’apparecchio, la parte elettronica potrebbe subire dei danni.

Consiglio: Prima di affrontare il cambio di temperatura, proteggete la vostra macchina fotografica in un sacchetto di plastica come quelli usati per conservare gli alimenti. In questo modo la fotocamera può adeguarsi lentamente alle temperature ambientali e ogni forma di umidità si fermerà sulla superficie esterna del sacchetto di plastica.

Impostazioni della macchina fotografica per foto di neve bianche

Fotometro, ISO, rapporto focale e tempo di esposizione

La luce del sole viene riflessa dalla superficie della neve. Di conseguenza, il fotometro integrato nella vostra macchina fotografica potrebbe avere dei problemi a calcolare il valore esatto. Occasionalmente ciò può portare alla realizzazione di fotografie sottoesposte, in cui la neve appare più grigia che bianca. Per evitare questo effetto indesiderato, dovrete sperimentare con i vari valori della scala di esposizione fino a che non troverete quello che vi permetterà di rappresentare la neve in modo soddisfacente.

La foto non è stata illuminata a sufficienza. La neve in primo piano appare più grigia che bianca e i pini sono scoloriti. La foto è stata scattata controluce, infatti il cielo risulta molto chiaro. Per un migliore risultato si sarebbero dovuti illuminare separatamente gli elementi in primo piano.

Dovete adeguare il valore ISO della vostra macchina fotografica alla quantità della luce a disposizione. Se volete fotografare paesaggi fortemente innevati in pieno giorno, a causa della notevole quantità di luce riflessa avrete una sufficiente luminosità per poter scegliere un valore ISO più basso (come 50 o 100). Al contrario, in caso di condizioni metereologiche nuvolose e nelle ore serali dovrete necessariamente scegliere valori ISO più elevati (a partire da 400, ad esempio 800).

Il rapporto focale deve essere scelto in base al soggetto da fotografare: con un diagramma aperto (basso rapporto focale) potrete mettere in risalto uomini, animali o specifici soggetti nel contesto del paesaggio innevato. Se invece preferite rappresentare in modo definito l’ambiente innevato di per sé, chiudete maggiormente il diaframma (rapporto focale alto) in modo da poter fotografare con alta definizione il paesaggio.

Anche il tempo di esposizione dipende dall’obiettivo della fotografia. Nel caso di soggetti immobili potete scegliere tempi di esposizione più lunghi (es. 1/30 secondi) rispetto a soggetti in movimento. Il tempo di esposizione deve essere particolarmente breve se si desidera ritrarre degli sportivi impegnati in attività sulla neve. In questo caso è di grande aiuto la modalità preimpostata “fotografia sportiva” di alcune fotocamere che può permettere anche a fotografi inesperti di ottenere fotografie molto soddisfacenti.

Bilanciamento del bianco sulla neve bianca

Nelle foto sulla neve il bilanciamento del bianco ricopre un ruolo particolarmente importante. Non sempre la funzione di bilanciamento automatico della macchina fotografica riesce a trovare il valore di riferimento più adeguato per il bianco. Di conseguenza la temperatura di colore viene resa in modo errato e la neve risulta grigiastra o tendente all’azzurro. Nel caso in cui fotografiate a lungo con le stesse condizioni di illuminazione, vale la pena utilizzare la funzione semiautomatica di bilanciamento del bianco.

Consiglio: Il sole e visibile ed il cielo prevalentemente azzurro? Fotografate posizionandovi nell’ombra di un edificio. Le condizioni di luce presentano principalmente tonalità azzurre con, di conseguenza, un valore vicino ai 7.000 Kelvin: in questo case scegliete la funzione di bilanciamento del bianco in modalità “ombreggiata”, in modo da neutralizzare le tonalità azzurre della luce. La cosiddetta “luce bianca” ha invece una temperatura di colore di circa 5.500 Kelvin.

Montagne innevate in inverno

In confronto alla precedente immagine, in questa fotografia la neve appare decisamente più brillante e bianca.

Oltre alla funzione di bilanciamento del bianco automatica e semiautomatica, molti modelli di macchina fotografica offrono anche la modalità manuale. In questo caso potrete impostare il valore di riferimento del bianco in base ad una vostra fotografia. Per iniziare, potete ad esempio fotografare una pagina di carta bianca. I più esperti preferiscono invece utilizzare la cosiddetta “carta grigia” di bilanciamento del bianco per ottenere delle fotografie dai colori più fedeli. Si tratta di un accessorio fotografico specifico per la calibrazione dell’illuminazione.

Fate attenzione che il vostro oggetto di riferimento sia posizionato al centro del campo fotografico e che venga immortalato in modo che occupi la maggior parte possibile della fotografia. Anche l’illuminazione deve rimanere invariata. Dopo lo scatto aprite le impostazioni di bilanciamento del bianco della vostra macchina fotografica, selezionate “Bilanciamento del bianco manuale” e impostate la foto come riferimento.

Per avere maggior flessibilità vi consigliamo di salvare le vostre fotografie in formato RAW: in questo modo potrete rielaborarle in seguito e ritoccare il bilanciamento del bianco.

Fotografare in modo diverso il paesaggio invernale

Fotografie HDR

Nel caso di fotografie con soggetti molto dinamici, la macchina fotografica fa spesso fatica a rappresentare in un’unica fotografia l’intero insieme di contrasti del paesaggio innevato. Una soluzione può essere rappresentata dall’utilizzo di diversi livelli di esposizione all’interno della stessa fotografia. In questo caso dovrete effettuare scatti multipli dello stesso soggetto cambiando semplicemente l’esposizione. Potrete così ottenere un’immagine con una scala di esposizioni come sottoesposto, sovraesposto e “illuminato al giusto livello”: tramite il computer o direttamente con la fotocamera questa serie di immagini verrà usata per ottenere un’unica immagine HDR (High Dynamic Range). Per realizzare le immagini HDR dovete necessariamente utilizzare un treppiedi oppure una superficie di appoggio stabile. In caso contrario otterreste inevitabilmente delle differenze tra una foto e l’altra e la creazione dell’immagine HDR fallirebbe.

Fotografie in bianco e nero

Le immagini in bianco e nero conferiscono alle vostro foto invernali un tono artistico e riproducono la neve in modo particolarmente suggestivo. Molte macchine fotografiche moderne permettono di scegliere la funzione “bianco e nero” già al momento di scattare la fotografia: in questo caso vi basterà selezionare la giusta opzione nelle impostazioni della vostra fotocamera. Dovete però tenere presente che il filtro viene applicato dalla macchina fotografica solamente a immagini in formato JPEG. Per evitare che le fotografie originali non vengano sovrascritte, dovete dunque salvarle anche in formato RAW: in questo modo potrete effettuare modifiche all’immagine originale anche in seguito utilizzando il vostro computer.

Verschneiter Berggipfel in schwarz-weiss dargestellt

Ma attenzione: la vostra scheda di memoria si saturerà molto velocemente, in quanto oltre ai già pesanti file RAW verranno salvati anche i classici JPEG.

In breve: Come superare le difficoltà

Per ottenere buoni risultati con le foto sulla neve bisogna tenere presente alcune cose. Dovete essere molto attenti ai valori del fotometro e testare vari diversi valori di esposizione. Un’illuminazione molto forte farà ad esempio apparire la neve di un bianco splendente. Utilizzate la funzione di bilanciamento del bianco della vostra fotocamera e passate dopo ogni scatto dalla modalità automatica, a quella semiautomatica a quella manuale. In alcuni casi vale inoltre la pena testare varie fasce di esposizione per lo stesso soggetto per poi utilizzarle per la creazione di un’immagine HDR ricca di contrasti. L‘utilizzo di filtri colorati può inoltre aiutare a rappresentare i paesaggi invernali in modo più espressivo.

Aereo Swissair in partenza

Planespotting – La foto perfetta degli aerei

Dietro al termine “Planespotting“ c’è tutto il fascino di fotografare i giganti del cielo in foto d’impatto. Similarmente alla fotografia sportiva, la vera sfida del Planespotting è rappresentata dal fatto che bisogna immortalare un aereo rapidissimo in movimento. Per ottenere dei buoni risultati è dunque necessario adottare degli accorgimenti.

Vi sveliamo a cosa fare attenzione nella fotografia di aerei, quali condizioni meteorologiche e impostazioni della macchina fotografica sono consigliabili e con l’aiuto di quali app potrete tracciare gli aerei nella vostra zona.

Attrezzatura fotografica consigliata per la fotografia di aerei

Per il Planespotting dovete munirvi di una macchina fotografica digitale (DSLRs o DSLM) e di un obiettivo con ampia lunghezza focale. In alcuni casi possono essere utilizzate anche fotocamere bridge, ma in questo caso è necessaria una buona potenza di zoom. Le macchine fotografiche con un sensore APS-C sono particolarmente adatte al Planespotting grazie alla presenza di un’inquadratura più piccola: in confronto alle macchine fotografiche con un sensore a pieno formato, con il sensore APS-C gli aeroplani vengono infatti mostrati più grandi.

Per il Planespotting non potrete fare a meno dell’utilizzo di un teleobiettivo. Gli aerei sono infatti quasi sempre molto distanti dal fotografo e vi ci si può avvicinare solo limitatamente. Gli obiettivi con una lunghezza focale tra i 55 e i 250mm rappresentano già un ottimo inizio. Un ulteriore vantaggio è fornito dalla presenza di uno stabilizzatore di immagine dietro all’obiettivo. Nel caso di fotografie con ampia lunghezza focale, è ovviamente facile ottenere delle sfocature o foto mosse.

Planespotterin fotografiert startendes Flugzeug

Preparazione – Esplorazione degli aeroporti

Gli aeroporti offrono diverse possibilità per il Planespotting. Alcuni aeroporti mettono infatti a disposizione delle zone pensate proprio per gli appassionati di aerei e per i “planespotter”, altri sono magari vicini ad una collina che offre un ottimo punto di osservazione per il soggetto. Se pianificate di effettuare la vostra sessione di Planespotting in un aeroporto specifico, vale la pena informarsi per tempo sulle possibilità offerte dal luogo in questione. Un’importante fonte di informazioni può essere l’aeroporto stesso oppure dei forum di planespotter in cui i vari fotografi possono scambiarsi consigli ed informazioni. Alcuni aeroporti offrono addirittura degli speciali tour per planespotter, per mostrare ai fotografi dei punti di osservazione particolarmente favorevoli.

Bisogna fare particolare attenzione nel praticare Planespotting fuori dall’Europa. In alcuni Paesi questa pratica è infatti vietata e punita. Informatevi dunque per tempo se nel luogo da voi scelto il Planespotting è permesso dalla legge.

Condizioni meteo ottimali per il Planespotting

Le condizioni meteorologiche in continuo cambiamento garantiscono una grande variabilità nelle vostre fotografie: sia che splenda il sole su un cielo azzurro, sia che sia nuvoloso o sia che piova, potrete ottenere delle foto di aerei di grande impatto in qualunque condizione atmosferica. Un’unica eccezione è rappresentata dal caso in cui lo strato nuvoloso sia così denso da impedire la vista dell’aereo.

Sfruttate il meteo a vostro vantaggio e rendetelo parte delle vostre fotografie. In caso di pioggia si formano dei riflessi sull’aereo e sulla pista di decollo che possono dare un ulteriore tocco alla foto: le gocce d’acqua che imperlano l’aeroplano conferiranno un ulteriore realismo alle vostre fotografie. Detto questo, dovrete fare attenzione a proteggere la vostra macchina fotografica da infiltrazioni d’acqua: nonostante la protezione contro la pioggia battente, un’esposizione prolungata alle intemperie può causare infatti danni all’apparecchio.

Evitate inoltre di fotografare aerei con la luce forte del sole di mezzogiorno. L’aereo deve essere illuminato in modo omogeneo evitando così la presenza di ombre definite. In generale, assicuratevi di non scattare fotografie in controluce.

Aereo in atterraggio

In questa immagine l’aereo appare come se fosse immobile: persino le eliche dei motori sono state immortalate in modo perfettamente definito. Un tale risultato può essere ottenuto solo utilizzando un brevissimo tempo di esposizione. Il cielo velato sullo sfondo dona all’immagine più profondità.

Impostazioni della macchina fotografica per la fotografia di aerei

Sia i principianti che i fotografi più esperti apprezzano molto nel Planespotting le facilitazioni fornite dalle modalità S e A offerte dalle macchine fotografiche digitali. Nella modalità S o TV (Priorità di tempo) potete scegliere un valore per il tempo di esposizione: la giusta apertura verrà calcolata automaticamente dalla fotocamera in base al valore ISO scelto. La modalità A o AV (Priorità di diaframma) si utilizza in modo simile: scegliete un valore per il diaframma ed il tempo di esposizione verrà calcolato automaticamente.

Dovreste ricorrere alla speciale modalità di messa a fuoco per soggetti in movimento prevista dalla vostra macchina fotografica: negli apparecchi prodotti da Canon questo strumento prende il nome di “Al servo”, mentre nelle fotocamere Nikon è definito “AF-C”. La denominazione della modalità di messa a fuoco può variare in base al produttore.

Al momento della scelta del tempo di esposizione tenete bene a mente che gli aerei hanno una velocità tra i 200 e i 300 km/h al momento del decollo o dell’atterraggio. Nel Planespotting ci sono principalmente due procedure che potete utilizzare per fotografare gli aerei.

Volete immortalare un aereo e l’ambiente circostante nel modo più definito possibile ed eliminare ad ogni costo eventuali sfocature? In tal caso dovrete scegliere un tempo di esposizione breve, intorno al valore di 1/1000 di secondo. Il breve tempo di esposizione fa sì che – in base alla velocità dell’aereo – il soggetto venga “congelato” insieme all’ambiente circostante. A causa delle condizioni atmosferiche esterne, la scelta di un tempo di esposizione breve potrebbe non essere sempre possibile. Nel caso non ci fosse sufficiente luce, per mantenere il breve tempo di esposizione dovrete ridurre il valore ISO o di rapporto focale. Le vostre fotografie perderanno inoltre velocemente il loro valore dinamico.

In alternativa potete scegliere di rappresentare nella fotografia il movimento degli aerei. In questo caso gli aerei vengono immortalati in modo definito, mentre il primo piano e lo sfondo presenteranno degli effetti di sfocatura. Come valore indicativo scegliete un tempo di esposizione intorno a 1/100 di secondo. Indirizzate il fuoco su un punto preciso sulla fusoliera dell’aereo e seguite il velivolo nel suo movimento mantenendo il pulsante di scatto premuto a metà. Concentratevi sul movimento dell’aereo e assicuratevi che la messa a fuoco automatica sia costantemente sul punto desiderato. Premete fino in fondo il pulsante di scatto per scattare la fotografia. Questa tecnica viene anche definita “Panning” (trascinamento) e viene spesso utilizzata nella fotografia sportiva.

Airbus A320 della Lufthansa in atterraggio

L’aereo appare nitido e a fuoco nell’immagine, mentre il primo piano e lo sfondo sono sfocati. La foto dà a chi la osserva la percezione di quanto doveva essere stato veloce l’aereo nella fase di atterraggio.

Ugualmente importante alla scelta del giusto tempo di esposizione è quella del valore focale. Se scegliete di aprire il diaframma, la vostra fotografia avrà una profondità di definizione limitata e l’aereo verrà rappresentato a fuoco solo in alcuni punti. Al contrario, un diaframma molto chiuso conferirà maggiore profondità all’immagine e rappresenterà più parti dell’aereo nitidamente. In questo caso la macchina fotografica avrà tuttavia bisogno di molta più luce o di un tempo di esposizione più lungo. Già questo rappresenta però un problema per il Planespotting a causa delle alte velocità dei velivoli.

Apps per tracciare gli aerei

La pianificazione gioca un ruolo importante nel Planespotting, in particolare per coloro che desiderano fotografare un aereo particolarmente raro. App di “plane tracking” sono particolarmente utili per avere una panoramica del traffico aereo. In questo modo potrete seguire gli aerei nei paraggi ma anche in altri continenti e ricevere dettagli importanti come il tipo di aereo, la durata di volo o la destinazione.

La app “Plane Finder” – disponibile sia nell’iOS App Store che nel Google Play Store di Android – ha delle valutazioni medie molto buone e offre numerose funzioni utili. Su entrambe le piattaforme questa app è disponibile sia in una versione gratuita che a pagamento con un’estensione di alcune funzioni. La versione estesa offre tra le altre cose una modalità di Augmented Reality (o realtà aumentata) in cui grazie all’aiuto della fotocamera potete trovare la posizione dell’aereo. Potrete inoltre trovare più informazioni sui singoli voli.

Oltre alla app „Plane Finder“ c’è un notevole numero di altre applicazioni che offrono simili funzioni e che meritano di essere testate.

Riassunto

Il Planespotting può sorprendere con le sue numerose possibilità di immortalare aerei in foto d’impatto. Con l’aiuto di un teleobiettivo con ampia lunghezza focale e diverse tecniche di fotografia, anche fotografi meno esperti possono ottenere delle ottime fotografie. Una buona pianificazione è importante almeno tanto quanto una buona esecuzione. L’utilizzo delle giuste app per smartphone può facilitare tantissimo la fase di pianificazione e fornisce ai planespotter molte informazioni utili sul traffico aereo: dal tipo di aereo, alla rotta e alla destinazione.

Confronto tra prima e dopo del fotomontaggio

Photoshop: Aggiungere elementi grafici su nuovi sfondi

Al giorno d’oggi nel mondo della fotografia l’aggiunta o eliminazione di elementi grafici non sono certo una rarità. Grazie all’aiuto di Photoshop, dopo lo scatto della fotografia è infatti possibile creare con pochi tocchi delle vere e proprie illusioni ottiche. Anche se i fotomontaggi possono essere velocemente riconosciuti da un occhio esperto, si possono comunque ottenere degli interessanti effetti artistici.

Vi mostreremo come procedere per la realizzazione di un fotomontaggio e come riuscire ad armonizzare al meglio l’elemento grafico aggiunto con il resto dell’immagine.

Aggiungere e ridimensionare elementi grafici

Scegliete un’immagine e trascinatela con il drag and drop nella finestra aperta di Photoshop. Per fare sì che il fotomontaggio risulti il più possibile autentico alla fine della rielaborazione, dovete aver ritagliato l’immagine da aggiungere in modo pulito. Trovate una guida su come ritagliare immagini su Photoshop nel seguente articolo Bilder mit Photoshop freistellen: drei Möglichkeiten.

Non appena avete inserito un oggetto, dovete assicurarvi che i livelli dell’oggetto vengano trasformati in un “oggetto avanzato”. Questa conversione permetterà un ridimensionamento dell’immagine senza alterazioni. Le informazioni dell’immagine del file di riferimento vengono infatti inserite nell’oggetto avanzato: qualunque modica farete all’immagine verrà salvata in una copia separata dell’immagine di riferimento. In questo modo l’immagine manterrà la sua qualità originale anche se dovesse venire ridimensionata e modificata più volte.

Trasformazione di un elemento grafico di Photoshop in oggetto avanzato.

Cliccate col tasto destro del mouse sul livello su cui avete incollato l’oggetto, scegliete la voce “convertire in oggetto avanzato” e confermate con un click con il tasto sinistro del mouse.

Per iniziare il ridimensionamento, potete utilizzare la scorciatoia di tastiera “Strg“ + “T”. Assicuratevi di avere prima selezionato i livelli da ridimensionare. Dopo aver utilizzato la combinazione di tasti, intorno all’oggetto da ridimensionare apparirà una griglia: trascinandone gli angoli, potrete cambiare le dimensioni. Mantenendo premuto il tasto “Shift”, potrete ridimensionare l’oggetto mantenendo le proporzioni: il rapporto tra le dimensioni dell’oggetto viene mantenuto, evitando così distorsioni.

Ridimensionamento di un oggetto con Photoshop

La griglia ed i punti su di essa permettono di cambiare le dimensioni dell’oggetto e di ruotarlo.

Fate attenzione a scegliere per l’oggetto aggiunto delle dimensioni che si rapportino nel modo più realistico possibile con il resto dell’immagine. In caso contrario, risulterà evidente che si tratta di un fotomontaggio.

L’elemento aggiunto dovrebbe inoltre essere posizionato in un punto adeguato dell’immagine. Assicuratevi anche che il punto di osservazione dell’oggetto coincida con quello del resto della fotografia e che si trovi nella zona dell’immagine originale messa a fuoco. Nel caso la fotografia sia poco definita, non potrete inserire un oggetto perfettamente a fuoco su uno sfondo sfocato e vicino alla parte messa a fuoco: ciò causerebbe un effetto molto innaturale e verrebbe facilmente “smascherato” come fotomontaggio.

Fiori di dente di leone dopo il ridimensionamento

L‘immagine di esempio è una fotografia che è stata scattata con diaframma aperto. Tali immagini presentano solitamente un basso livello di profondità. Mentre i fili d’erba in primo piano vengono rappresentati in modo relativamente definito, i rimanenti fili d’erba pochi centimetri più in alto si perdono nella parte sfocata dell’immagine. Di conseguenza, l’area a fuoco della fotografia è limitata alla parte più bassa del campo.

Se il fiore – nella sua messa a fuoco originale – fosse stato posizionato più verso lo sfondo, sarebbe saltato troppo all’occhio. Per ridurre un po’ la sua definizione, scegliete “Filtri”, “Sfocatura” e infine “Controllo sfocatura” (Gaussian blur).

Finestra di dialogo del controllo di sfocatura di Photoshop

La scelta del raggio influenza l’intensità del controllo di sfocatura. Il risultato si può vedere sull’intera immagine.

Adeguare l’oggetto alla luminosità della foto

Per ottenere un insieme armonico di fotografia di base e elemento aggiunto è inoltre molto importante che i due elementi abbiano la stessa luminosità.

Grazie all’utilizzo di speciali filtri, Photoshop ci permette di omogenizzare la tonalità di colore dello sfondo con quella del soggetto. Una possibilità è ad esempio la colorazione con il tono medio. Per utilizzarlo, prima di tutto selezionate i livelli del vostro file Photoshop, poi andate su “Filtri”, scegliete “Sfocatura” e infine “Media”.

Photoshop-Dropdownmenü des angewählten Durchschnitt-berechnen-Filters

A questo punto Photoshop riempie ogni livello con il valore cromatico medio del livello stesso. Per procedere con la rielaborazione, selezioniamo questo colore con aiuto della pipetta dello strumento di selezione del colore.

Die Anwendung des Durchschnitt-berechnen-Filters färbt den Hintergrund im durchschnittlichen Farbton ein

Il tono di colore blu-grigio dell’immagine rappresenta la tonalità media dell’immagine da noi scelta.

Per annullare il riempimento dello sfondo potete utilizzare la scorciatoia di tastiera “Strg” + “Z” (in alternativa andate nel menu “Modifica” e cliccate su “Passo indietro”). A questo punto create un nuovo livello e riempitelo con il colore medio ottenuto.

Eine mit dem durchschnittlichen Farbton eingefärbte Photoshop-Ebene

L’obiettivo di questo procedimento è di utilizzare il valore medio ottenuto unicamente per l’elemento inserito. Per fare ciò, nell’ordine dei livelli mettete il livello con il colore sopra quello dell’oggetto. A quel punto, mantenendo premuto il tasto “Alt” andate con il puntatore del mouse sul livello con il colore. Comparirà un simbolo quadrato con una freccia verso il basso: confermatelo con un click con il tasto sinistro del mouse. A questo punto lo sfondo sarà di nuovo visibile, mentre il vostro oggetto sarà colorato unicamente con il colore di riempimento prima applicato.

Die Füllung der Farbton-Ebene wurde lediglich auf ein einzelnes Objekt angewandt

Potete infine modificare la trasparenza del colore in base al vostro gusto personale: cercate di scegliere un valore che permetta una buona armonia cromatica con lo sfondo.

Il dente di leone è stato aggiunto con successo all'immagine

Per finire il gambo del dente di leone viene coperto con un paio di fili d’erba.

Riassunto

La realizzazione di fotomontaggi richiede una certa esperienza con Photoshop. Tuttavia degli utenti esperti avranno la possibilità di rielaborare le proprie fotografie con un tocco di creatività e personalità e di aggiungere in seguito degli elementi grafici. Il risultato del fotomontaggio dipende direttamente dalla qualità dell’oggetto ritagliato che viene poi aggiunto all’immagine. Per ottenere un risultato credibile si consiglia di rispettare l’armonia dei due elementi dell’immagine finale e di non creare composizioni esagerate. Gli oggetti aggiunti dovrebbero essere adeguati alla luminosità dell’immagine originale.