Account Instagram per animali

Siate sinceri: quante fotografie avete del vostro animale domestico sul vostro cellulare? Immaginiamo siano parecchie. Non a caso oggigiorno molti proprietari di animali creano degli account Instagram per i loro amici a quattro zampe. In questo modo potete riunire tutte le foto in un unico luogo e rendere l’intera comunità partecipe delle avventure del vostro animale.

Animali domestici su Instagram – Star del web a quattro zampe

Guardare foto di animali aiuta indubbiamente a migliorare l’umore: sapendolo, molti proprietari di animali da compagnia usano i propri amici a quattro zampe per guadagnare denaro. Ecco perché alcuni account Instagram creati per animali sono sempre più amati. Come dice già il nome, i “Petfluencer“ di maggior successo hanno una certa influenza sugli utenti del web: gli animali sono particolarmente amati soprattutto per le campagne pubblicitarie, ma i veri fan dei Petfluencer sono anche pronti a comprare moltissimi prodotti di merchandising.
Gli animali sono testimonial pubblicitari ideali, perché non hanno collegamenti con questioni politiche o scottanti argomenti di discussione in ambito sociale: quasi nessuno si sente offeso da delle foto di graziosi animaletti. Per questo motivo stringere un accordo pubblicitario con un Petfluencer è estremamente vantaggioso per quelle le aziende che altrimenti non potrebbero rivolgersi a specifici gruppi di utenti o potrebbero farlo solo con molta difficoltà.

Petfluencer – Gli animali di maggior successo su Instagram

Negli Stati Uniti gli animali che possono vantare migliaia di follower sono ormai conosciuti da parecchio tempo, ma il fenomeno dei “Perfluencer” sta lentamente arrivando anche in Europa. Cani e gatti occupano ancora i primi posti, ma tra i Petfluencer di successo si possono trovare anche altri tipi di animali, come volpi o orsetti lavatori.

jiffpom – 8.8 milioni di follower

Il campione assoluto dei Petfluencer è Jiffpom, un cane-volpino nano con una pettinatura impeccabile. Grazie agli oltre 24 milioni di follower sui vari social network, questo cagnolino è una vera star del web. Con il suo aspetto da tenero orsacchiotto, Jiffpom riesce infatti a sciogliere il cuore di chiunque.

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nala_cat – 3.6 milioni di follower

Le foto di dolci gattini invadono il web ad una velocità incredibile. Questo mezzo-siamese tigrato grigio detiene attualmente il record mondiale come gatto più amato di internet. I suoi occhioni innocenti e la sua sorprendente espressione facciale rendono Nala una vera star di internet!

juniperfoxx – 2.3 milioni di follower

Juniper è probabilmente già da considerare un Petfluencer esotico. Molte persone sono affascinati da animali da compagnia inusuali e per questo motivo vogliono seguire le avventure di questa piccola volpe. Su questa volpe rossa è stato persino già pubblicato un libro.

Consigli per un Account Instagram per animali

Con un po’ di astuzia potrete assicurare ad ogni animale un posto di primo piano su quell’incredibile palcoscenico che è Instagram. Vi mostreremo come creare facilmente un account Instagramper il vostro animale e vi spiegheremo a cosa fare attenzione per ottenere il successo che cercate.

1. Non perdete di vista il benessere del vostro animale

È indubbiamente divertente vedere degli animali che indossano dei vestiti, ma non sempre i nostri amici a quattro zampe apprezzano questi travestimenti. Non mettete forzatamente il vostro animale di compagnia in situazioni per lui sgradevoli o, peggio ancora, pericolose. Concedetegli invece molte pause e dei premi. Diventare un Petfluencer non deve assolutamente trasformarsi in una tortura.

2. Trovate il vostro stile personale

Quanto più lefoto del vostro animale saranno uniche e riconoscibili, tanto maggiore sarà il successo del vostro account Instagram. Che si tratti di messaggi visivi coerenti o di uno schema cromatico uniforme, tutte le vostre immagini dovrebbero essere accomunate da un unico stile. Se darete un’immagine complessiva coerente, il vostro account si distinguerà dalla massa delle foto di animali.

3. Fate attenzione alla qualità und alla quantità

Cercate di pubblicare post regolarmente, in modo che i vostri contenuti non cadano facilmente nel dimenticatoio. La cosa migliore sarebbe postare una o due volte al giorno, ma sempre facendo attenzione ad avere una buona qualità tecnica.

Scegliete i giusti hashtagper raccontare con delle parole chiave la storia raccontata dall‘immagine. In questo modo raggiungerete in modo diretto il gruppo di utenti a cui mirate. Se volete trasformare il vostro animale in un Petfluencer internazionale, inserite hashtag in inglese.

4. Puntate sulla varietà

Ogni tanto pubblicate un breve video del vostro animale. Il vostro cane salta e corre in cerchio quando è particolarmente felice? Il vostro gatto fa degli occhioni enormi quando aspetta qualcosa che desidera? Questo genere di situazioni rappresenta il contenuto ideale per dei video per i vostri account Instagram. In questo modo i vostri post avranno una maggiore portata e otterranno più interazioni. Utilizzato anche le “Storie” di Instagram per raccontare delle brevi storie con delle foto e dei video. In questo modo permetterete ai vostri follower di prendere parte direttamente alle avventure dei vostri animali.

Riassunto

Grazie a delle dolci foto di animali potrete avere un grande successo su internet. Negli Stati Uniti alcuni “Petfluencer” hanno trasformato il loro animale di compagnia in un’importante fonte di guadagno grazie agli introiti della pubblicità e del merchandising. Se pubblicherete regolarmente dei post con delle fotografia di qualità e troverete un vostro stile personale, potrete far distinguere dalla massa l’account Instagram del vostro animale. Con un po’ di fortuna, il vostro amico a quattro zampe diventerà la nuova star virale del web!

Amici in una foto di gruppo

Come scattare foto di gruppo espressive

In occasioni di festa come matrimoni, compleanni, anniversari o simili, una foto di gruppo costituisce una parte importante dei ricordi di questa giornata speciale. Tuttavia, soprattutto in base al numero delle persone da fotografare, realizzare questo tipo di foto può rappresentare una sfida anche per il fotografo più esperto: tutti i presenti rientrano nella fotografia? Guardano tutti verso l’obiettivo oppure qualcuno ha gli occhi chiusi? Con i nostri consigli sull’attrezzatura, le impostazioni della macchina fotografica e la disposizione del gruppo da fotografare vi garantiamo un risultato eccezionale nella vostra prossima foto di gruppo.

Macchina fotografica e obiettivo

Per quanto riguarda le possibilità di impostazione, una system camera o una reflex sono senza dubbio le opzioni migliori. Modificando vari parametri come il rapporto focale, il tempo di esposizione o il valore ISO potrete compensare al meglio le condizioni di luce eccessiva. Questa compensazione è invece solo parzialmente possibile utilizzando una macchina fotografica compatta o, soprattutto, uno smartphone. In caso di buone condizioni luminose, invece, anche con questi ultimi apparecchi è possibile ottenere buoni risultati.

Se avete una fotocamera a lenti mobili, vi consigliamo di utilizzare un obiettivo standard con una distanza focale fissa di 50mm oppure un leggero teleobiettivo nel caso si trattasse di un gruppo numeroso. Al contrario, vi sconsigliamo l’utilizzo di un grandangolo, perché causa distorsioni e proporzioni innaturali nella foto di gruppo.

Utilizzare un treppiedi

Per ottenere una foto di gruppo impeccabile un accessorio praticamente indispensabile è il treppiedi. Questo attrezzo permette infatti di realizzare foto non mosse e di indirizzare la macchina fotografica sul punto esatto del soggetto dal fotografare senza doverla continuamente riallineare. Specialmente nel caso di gruppi più grandi, il treppiedi permette di posizionare la fotocamera in un punto più alto in modo da includere tutti i presenti nella foto.

Per foto di gruppo spontanee mentre vi trovate fuori, potete utilizzare dei piccoli treppiedi da viaggio, molto più leggeri e facili da trasportare rispetto a quelli normali. Nel caso trovaste un rialzo o un punto più elevato – come ad esempio una panchina o una parete – potete senza dubbio utilizzarlo per posizionarvi la macchina fotografica.

Scegliere lo sfondo giusto per la foto di gruppo

Oltre al gruppo di per sé, un elemento fondamentale per la riuscita di una foto di gruppo è senza dubbio lo sfondo. Idealmente dovrebbe trattarsi di uno sfondo statico e possibilmente con colori tenui in modo fa far risaltare il gruppo di persone come soggetto principale della foto. Ad esempio, è sconsigliabile scegliere un’immagine dinamica di città come scenografia di base oppure luci luminose sullo sfondo in quanto tendono a distrarre l’occhio di chi guarda e tolgono importanza al gruppo.

Foto di famiglia in giardino

In caso di luce solare accecante, le zone d’ombra offrono buone condizioni di luce per foto di gruppo ben illuminate.

Inoltre un’ambientazione all’aria aperta è consigliata rispetto ad un ambiente chiuso in quanto offre migliori condizioni si luce. Allo stesso tempo bisognerebbe evitare la luce eccessivamente forte nelle ore centrali del giorno in quanto causa la formazione di ombre molto definite che possono essere molto visibili sui volti delle persone. Quando la luce solare è soffusa, invece, bisogna fare attenzione affinché cada lateralmente sui volti conferendo alla fotografia un effetto molto naturale. Al contrario, la luce diretta da dietro o da davanti finirebbe per causare la formazione di ombre non volute del gruppo di persone oppure del fotografo stesso. Le condizioni di luce ideali per una foto di gruppo soddisfacente sono dunque un cielo velato oppure un luogo ombreggiato.

Se invece desiderate realizzare una foto di gruppo all’interno, dovreste usare il flash per illuminare meglio il soggetto. Finestre e lampade possono costituire un grande aiuto. Se possibile, dovreste utilizzare pareti di colore bianco e superfici chiare per riflettere la luce.

Disporre il gruppo nel modo giusto

Durante la disposizione delle persone, fate in modo che siano il più possibili vicine tra loro. In questo modo non solo riuscirete a farle stare tutte all’interno della foto, ma otterrete anche un migliore effettui di gruppo. In caso di gruppi grandi, può essere utile avere una lieve salita o una scala dietro al gruppo in modo che anche l’ultima fila possa essere posizionata in modo ben visibile. Potete sperimentare con diverse altezze e pose delle persone per ottenere un effetto dinamico, oppure provate a creare una simmetria perfetta in modo da realizzare una foto di gruppo d’impatto. Per ottenere un miglior effetto estetico dei volti, le persone dovrebbero sollevare lievemente il mento ed allungarlo verso l’alto.

Provate diverse prospettive per ottenere una fotografia di gruppo d’impatto. In base allo sfondo e allo spazio, potete fotografare il gruppo dall’alto oppure dal basso, ma affinché la foto risulti ben bilanciata la vostra macchina fotografica deve essere sempre focalizzata sulla metà del gruppo. Se invece ve la sentite di sperimentare, potete ovviamente provare diversi punti di fuoco e di taglio dell’immagine, focalizzandovi su un dettaglio o anche solo sulle scarpe delle persone.

Ausschnitt einer Gruppe Männer mit Fokus auf die bunten Socken

Il dettaglio della foto di gruppo – in cui si vedono solo le scarpe – conferisce all’immagine un tono divertente e innovativo

 

Impostazioni della macchina fotografica

Accade spesso di dover cambiare drasticamente le impostazioni della fotocamera a causa delle diverse condizioni di luce dei vari paesaggi: per trovare i giusti valori dei vari parametri, dovrete testare diverse combinazioni. In sostanza dovreste chiudere di più il diaframma (maggiore rapporto focale), per ottenere una maggiore definizione. In combinazione con un tempo di esposizione lievemente più lungo, questo è un elemento particolarmente importante per gruppi numerosi affinché anche l’ultima fila del gruppo venga immortalata perfettamente a fuoco. Tuttavia il tempo di esposizione non dovrebbe essere troppo lungo, altrimenti i piccoli movimenti involontari delle persone finiranno per causare delle sfocature. Dovrete eventualmente alzare anche il valore ISO il base a quello della distanza focale in modo da ottenere una definizione omogenea dell’immagine. Se il valore ISO è troppo alto, finirete per ottenere un indesiderato effetto di disturbo dell’immagine.

 

Gruppo con persone disposte una dietro all’altra

In questa disposizione di gruppo la risoluzione in profondità non è sufficiente: le persone in prima ed ultima fila risultano sfocate.

Nella fotografia di un gruppo in uno spazio chiuso si consiglia inoltre di aggiustare la temperatura die colori con l’aiuto di un filtro colorato: mescolando la luce naturale che entra dalle finestre con la luce artificiale, si possono infatti ottenere aloni luminosi indesiderati che possono venire corretti proprio con la modifica della temperatura del colore.

Scatti in serie, Timer & Co.

Oltre ai vari parametri modificabili nelle impostazioni della macchina fotografica – che permettono di avere un soggetto ben illuminato – anche il dispositivo di scatto gioca un ruolo importante per la realizzazione di foto di gruppo. Ad esempio, per riuscire ad immortalare il momento perfetto è consigliabile l’utilizzo della funzione “scatti in serie”: la fotocamera scatta più foto in successione finché il pulsante di scatto rimane premuto. In alcune macchine fotografiche è anche disponibile un timer che permette di impostare un intervallo di tempo tra una foto e l’altra.

Quasi tutte le macchine fotografiche offrono inoltre la funzione di timer o autoscatto per permettere anche al fotografo di entrare a far parte della fotografia. Se volete essere parte della foto senza dover correre nella posizione, vi consigliamo di utilizzare uno scatto con comando a distanza: in questo modo potrete scattare l’immagine solo quando sarete posizionati insieme al resto del gruppo.

Il tempismo giusto

Una bella foto di gruppo è anche una questione di tempismo. Specialmente in caso di gruppi numerosi non è semplice ottenere contemporaneamente l’attenzione ed il miglior sorriso di tutte le persone. Per fare in modo che tutti i componenti del gruppo sorridano contemporaneamente di fronte alla macchina fotografica, molti fotografi si servono di istruzioni semplici come “cheese” o “sorridete”. In questo caso può essere di grande aiuto la già citata funzione di scatti in serie, che permette di scegliere il momento perfetto. Anche in questo caso, però, è quasi sempre impossibile evitare che almeno una delle persone chiuda gli occhi per un istante. Per risolvere questo inconveniente c’è un piccolo trucco: chiedete a tutte le persone del gruppo di chiudere gli occhi e di aprirli solo dopo il vostro comando; dopo l’apertura degli occhi avrete una piccola finestra di tempo in cui nessuno dei presenti potrà chiudere gli occhi involontariamente. Il modo migliore è contare fino a tre e poi dare l’ordine “aprite gli occhi!”.

Le foto di gruppo restano senza dubbio una vera sfida per molti appassionati di fotografia. Grazie ai nostri consigli siete però ora preparati ad affrontare al meglio la vostra prossima sessione fotografica in famiglia o con gli amici.

Montagne innevate in inverno

Fotografare sulla neve

Il paesaggio innevato è sempre una visione suggestiva ed un soggetto molto amato dai fotografi. Il risultato è ancora più bello quando il colore della natura coperta di bianco viene riportato in modo fedele nelle immagini.

Vi sveliamo a cosa dovrete fare attenzione quando scattate fotografie sulla neve, vi spiegheremo come fare in modo che la neve appaia di colore bianco e vi daremo dei consigli per realizzare foto invernali davvero soddisfacenti.

Preparazione della strumentazione fotografica in ambienti freddi

Non siamo solo noi uomini ad amare il caldo, ma anche le batterie delle macchine fotografiche! In ambienti freddi le batterie si scaricano infatti molto più velocemente. Per prevenire brutte sorprese dovrete dunque mantenere il vostro equipaggiamento al caldo: tenete le batterie di scorta nelle tasche di una giacca calda, possibilmente vicino al corpo. Lo stesso vale per la batteria che utilizzate per la vostra macchina fotografica: toglietela dalla fotocamera e reinseritela solo quando ne avete bisogno. In questo modo le batterie si scaricheranno molto più lentamente e voi non dovrete interrompere forzatamente anzitempo la vostra sessione di shooting.

Per realizzare delle belle fotografie del paesaggio innevato sono particolarmente adatti gli obiettivi grandangolari. Se invece preferite realizzare foto di dettagli del paesaggio innevato oppure di oggetti in movimento (come persone intente a fare sport o animali), è meglio optare per un teleobiettivo. La cosa più semplice sarebbe utilizzare un obiettivo che copra sia alcune caratteristiche del grandangolo sia del teleobiettivo. Cambiare l’obiettivo in ambienti freddi può risultare complicato: con l’aiuto dei cosiddetti “obiettivi da viaggio” potrete invece immortalare i soggetti più disparati, senza dover ogni volta curarvi di sostituire l’obiettivo della fotocamera.

Passando da un ambiente caldo ad uno freddo potrebbero crearsi die depositi di umidità e appannamento sul corpo della fotocamera e sull’obiettivo. Se l’umidità raggiunge la parte interna dell’apparecchio, la parte elettronica potrebbe subire dei danni.

Consiglio: Prima di affrontare il cambio di temperatura, proteggete la vostra macchina fotografica in un sacchetto di plastica come quelli usati per conservare gli alimenti. In questo modo la fotocamera può adeguarsi lentamente alle temperature ambientali e ogni forma di umidità si fermerà sulla superficie esterna del sacchetto di plastica.

Impostazioni della macchina fotografica per foto di neve bianche

Fotometro, ISO, rapporto focale e tempo di esposizione

La luce del sole viene riflessa dalla superficie della neve. Di conseguenza, il fotometro integrato nella vostra macchina fotografica potrebbe avere dei problemi a calcolare il valore esatto. Occasionalmente ciò può portare alla realizzazione di fotografie sottoesposte, in cui la neve appare più grigia che bianca. Per evitare questo effetto indesiderato, dovrete sperimentare con i vari valori della scala di esposizione fino a che non troverete quello che vi permetterà di rappresentare la neve in modo soddisfacente.

La foto non è stata illuminata a sufficienza. La neve in primo piano appare più grigia che bianca e i pini sono scoloriti. La foto è stata scattata controluce, infatti il cielo risulta molto chiaro. Per un migliore risultato si sarebbero dovuti illuminare separatamente gli elementi in primo piano.

Dovete adeguare il valore ISO della vostra macchina fotografica alla quantità della luce a disposizione. Se volete fotografare paesaggi fortemente innevati in pieno giorno, a causa della notevole quantità di luce riflessa avrete una sufficiente luminosità per poter scegliere un valore ISO più basso (come 50 o 100). Al contrario, in caso di condizioni metereologiche nuvolose e nelle ore serali dovrete necessariamente scegliere valori ISO più elevati (a partire da 400, ad esempio 800).

Il rapporto focale deve essere scelto in base al soggetto da fotografare: con un diagramma aperto (basso rapporto focale) potrete mettere in risalto uomini, animali o specifici soggetti nel contesto del paesaggio innevato. Se invece preferite rappresentare in modo definito l’ambiente innevato di per sé, chiudete maggiormente il diaframma (rapporto focale alto) in modo da poter fotografare con alta definizione il paesaggio.

Anche il tempo di esposizione dipende dall’obiettivo della fotografia. Nel caso di soggetti immobili potete scegliere tempi di esposizione più lunghi (es. 1/30 secondi) rispetto a soggetti in movimento. Il tempo di esposizione deve essere particolarmente breve se si desidera ritrarre degli sportivi impegnati in attività sulla neve. In questo caso è di grande aiuto la modalità preimpostata “fotografia sportiva” di alcune fotocamere che può permettere anche a fotografi inesperti di ottenere fotografie molto soddisfacenti.

Bilanciamento del bianco sulla neve bianca

Nelle foto sulla neve il bilanciamento del bianco ricopre un ruolo particolarmente importante. Non sempre la funzione di bilanciamento automatico della macchina fotografica riesce a trovare il valore di riferimento più adeguato per il bianco. Di conseguenza la temperatura di colore viene resa in modo errato e la neve risulta grigiastra o tendente all’azzurro. Nel caso in cui fotografiate a lungo con le stesse condizioni di illuminazione, vale la pena utilizzare la funzione semiautomatica di bilanciamento del bianco.

Consiglio: Il sole e visibile ed il cielo prevalentemente azzurro? Fotografate posizionandovi nell’ombra di un edificio. Le condizioni di luce presentano principalmente tonalità azzurre con, di conseguenza, un valore vicino ai 7.000 Kelvin: in questo case scegliete la funzione di bilanciamento del bianco in modalità “ombreggiata”, in modo da neutralizzare le tonalità azzurre della luce. La cosiddetta “luce bianca” ha invece una temperatura di colore di circa 5.500 Kelvin.

Montagne innevate in inverno

In confronto alla precedente immagine, in questa fotografia la neve appare decisamente più brillante e bianca.

Oltre alla funzione di bilanciamento del bianco automatica e semiautomatica, molti modelli di macchina fotografica offrono anche la modalità manuale. In questo caso potrete impostare il valore di riferimento del bianco in base ad una vostra fotografia. Per iniziare, potete ad esempio fotografare una pagina di carta bianca. I più esperti preferiscono invece utilizzare la cosiddetta “carta grigia” di bilanciamento del bianco per ottenere delle fotografie dai colori più fedeli. Si tratta di un accessorio fotografico specifico per la calibrazione dell’illuminazione.

Fate attenzione che il vostro oggetto di riferimento sia posizionato al centro del campo fotografico e che venga immortalato in modo che occupi la maggior parte possibile della fotografia. Anche l’illuminazione deve rimanere invariata. Dopo lo scatto aprite le impostazioni di bilanciamento del bianco della vostra macchina fotografica, selezionate “Bilanciamento del bianco manuale” e impostate la foto come riferimento.

Per avere maggior flessibilità vi consigliamo di salvare le vostre fotografie in formato RAW: in questo modo potrete rielaborarle in seguito e ritoccare il bilanciamento del bianco.

Fotografare in modo diverso il paesaggio invernale

Fotografie HDR

Nel caso di fotografie con soggetti molto dinamici, la macchina fotografica fa spesso fatica a rappresentare in un’unica fotografia l’intero insieme di contrasti del paesaggio innevato. Una soluzione può essere rappresentata dall’utilizzo di diversi livelli di esposizione all’interno della stessa fotografia. In questo caso dovrete effettuare scatti multipli dello stesso soggetto cambiando semplicemente l’esposizione. Potrete così ottenere un’immagine con una scala di esposizioni come sottoesposto, sovraesposto e “illuminato al giusto livello”: tramite il computer o direttamente con la fotocamera questa serie di immagini verrà usata per ottenere un’unica immagine HDR (High Dynamic Range). Per realizzare le immagini HDR dovete necessariamente utilizzare un treppiedi oppure una superficie di appoggio stabile. In caso contrario otterreste inevitabilmente delle differenze tra una foto e l’altra e la creazione dell’immagine HDR fallirebbe.

Fotografie in bianco e nero

Le immagini in bianco e nero conferiscono alle vostro foto invernali un tono artistico e riproducono la neve in modo particolarmente suggestivo. Molte macchine fotografiche moderne permettono di scegliere la funzione “bianco e nero” già al momento di scattare la fotografia: in questo caso vi basterà selezionare la giusta opzione nelle impostazioni della vostra fotocamera. Dovete però tenere presente che il filtro viene applicato dalla macchina fotografica solamente a immagini in formato JPEG. Per evitare che le fotografie originali non vengano sovrascritte, dovete dunque salvarle anche in formato RAW: in questo modo potrete effettuare modifiche all’immagine originale anche in seguito utilizzando il vostro computer.

Verschneiter Berggipfel in schwarz-weiss dargestellt

Ma attenzione: la vostra scheda di memoria si saturerà molto velocemente, in quanto oltre ai già pesanti file RAW verranno salvati anche i classici JPEG.

In breve: Come superare le difficoltà

Per ottenere buoni risultati con le foto sulla neve bisogna tenere presente alcune cose. Dovete essere molto attenti ai valori del fotometro e testare vari diversi valori di esposizione. Un’illuminazione molto forte farà ad esempio apparire la neve di un bianco splendente. Utilizzate la funzione di bilanciamento del bianco della vostra fotocamera e passate dopo ogni scatto dalla modalità automatica, a quella semiautomatica a quella manuale. In alcuni casi vale inoltre la pena testare varie fasce di esposizione per lo stesso soggetto per poi utilizzarle per la creazione di un’immagine HDR ricca di contrasti. L‘utilizzo di filtri colorati può inoltre aiutare a rappresentare i paesaggi invernali in modo più espressivo.

Aereo Swissair in partenza

Planespotting – La foto perfetta degli aerei

Dietro al termine “Planespotting“ c’è tutto il fascino di fotografare i giganti del cielo in foto d’impatto. Similarmente alla fotografia sportiva, la vera sfida del Planespotting è rappresentata dal fatto che bisogna immortalare un aereo rapidissimo in movimento. Per ottenere dei buoni risultati è dunque necessario adottare degli accorgimenti.

Vi sveliamo a cosa fare attenzione nella fotografia di aerei, quali condizioni meteorologiche e impostazioni della macchina fotografica sono consigliabili e con l’aiuto di quali app potrete tracciare gli aerei nella vostra zona.

Attrezzatura fotografica consigliata per la fotografia di aerei

Per il Planespotting dovete munirvi di una macchina fotografica digitale (DSLRs o DSLM) e di un obiettivo con ampia lunghezza focale. In alcuni casi possono essere utilizzate anche fotocamere bridge, ma in questo caso è necessaria una buona potenza di zoom. Le macchine fotografiche con un sensore APS-C sono particolarmente adatte al Planespotting grazie alla presenza di un’inquadratura più piccola: in confronto alle macchine fotografiche con un sensore a pieno formato, con il sensore APS-C gli aeroplani vengono infatti mostrati più grandi.

Per il Planespotting non potrete fare a meno dell’utilizzo di un teleobiettivo. Gli aerei sono infatti quasi sempre molto distanti dal fotografo e vi ci si può avvicinare solo limitatamente. Gli obiettivi con una lunghezza focale tra i 55 e i 250mm rappresentano già un ottimo inizio. Un ulteriore vantaggio è fornito dalla presenza di uno stabilizzatore di immagine dietro all’obiettivo. Nel caso di fotografie con ampia lunghezza focale, è ovviamente facile ottenere delle sfocature o foto mosse.

Planespotterin fotografiert startendes Flugzeug

Preparazione – Esplorazione degli aeroporti

Gli aeroporti offrono diverse possibilità per il Planespotting. Alcuni aeroporti mettono infatti a disposizione delle zone pensate proprio per gli appassionati di aerei e per i “planespotter”, altri sono magari vicini ad una collina che offre un ottimo punto di osservazione per il soggetto. Se pianificate di effettuare la vostra sessione di Planespotting in un aeroporto specifico, vale la pena informarsi per tempo sulle possibilità offerte dal luogo in questione. Un’importante fonte di informazioni può essere l’aeroporto stesso oppure dei forum di planespotter in cui i vari fotografi possono scambiarsi consigli ed informazioni. Alcuni aeroporti offrono addirittura degli speciali tour per planespotter, per mostrare ai fotografi dei punti di osservazione particolarmente favorevoli.

Bisogna fare particolare attenzione nel praticare Planespotting fuori dall’Europa. In alcuni Paesi questa pratica è infatti vietata e punita. Informatevi dunque per tempo se nel luogo da voi scelto il Planespotting è permesso dalla legge.

Condizioni meteo ottimali per il Planespotting

Le condizioni meteorologiche in continuo cambiamento garantiscono una grande variabilità nelle vostre fotografie: sia che splenda il sole su un cielo azzurro, sia che sia nuvoloso o sia che piova, potrete ottenere delle foto di aerei di grande impatto in qualunque condizione atmosferica. Un’unica eccezione è rappresentata dal caso in cui lo strato nuvoloso sia così denso da impedire la vista dell’aereo.

Sfruttate il meteo a vostro vantaggio e rendetelo parte delle vostre fotografie. In caso di pioggia si formano dei riflessi sull’aereo e sulla pista di decollo che possono dare un ulteriore tocco alla foto: le gocce d’acqua che imperlano l’aeroplano conferiranno un ulteriore realismo alle vostre fotografie. Detto questo, dovrete fare attenzione a proteggere la vostra macchina fotografica da infiltrazioni d’acqua: nonostante la protezione contro la pioggia battente, un’esposizione prolungata alle intemperie può causare infatti danni all’apparecchio.

Evitate inoltre di fotografare aerei con la luce forte del sole di mezzogiorno. L’aereo deve essere illuminato in modo omogeneo evitando così la presenza di ombre definite. In generale, assicuratevi di non scattare fotografie in controluce.

Aereo in atterraggio

In questa immagine l’aereo appare come se fosse immobile: persino le eliche dei motori sono state immortalate in modo perfettamente definito. Un tale risultato può essere ottenuto solo utilizzando un brevissimo tempo di esposizione. Il cielo velato sullo sfondo dona all’immagine più profondità.

Impostazioni della macchina fotografica per la fotografia di aerei

Sia i principianti che i fotografi più esperti apprezzano molto nel Planespotting le facilitazioni fornite dalle modalità S e A offerte dalle macchine fotografiche digitali. Nella modalità S o TV (Priorità di tempo) potete scegliere un valore per il tempo di esposizione: la giusta apertura verrà calcolata automaticamente dalla fotocamera in base al valore ISO scelto. La modalità A o AV (Priorità di diaframma) si utilizza in modo simile: scegliete un valore per il diaframma ed il tempo di esposizione verrà calcolato automaticamente.

Dovreste ricorrere alla speciale modalità di messa a fuoco per soggetti in movimento prevista dalla vostra macchina fotografica: negli apparecchi prodotti da Canon questo strumento prende il nome di “Al servo”, mentre nelle fotocamere Nikon è definito “AF-C”. La denominazione della modalità di messa a fuoco può variare in base al produttore.

Al momento della scelta del tempo di esposizione tenete bene a mente che gli aerei hanno una velocità tra i 200 e i 300 km/h al momento del decollo o dell’atterraggio. Nel Planespotting ci sono principalmente due procedure che potete utilizzare per fotografare gli aerei.

Volete immortalare un aereo e l’ambiente circostante nel modo più definito possibile ed eliminare ad ogni costo eventuali sfocature? In tal caso dovrete scegliere un tempo di esposizione breve, intorno al valore di 1/1000 di secondo. Il breve tempo di esposizione fa sì che – in base alla velocità dell’aereo – il soggetto venga “congelato” insieme all’ambiente circostante. A causa delle condizioni atmosferiche esterne, la scelta di un tempo di esposizione breve potrebbe non essere sempre possibile. Nel caso non ci fosse sufficiente luce, per mantenere il breve tempo di esposizione dovrete ridurre il valore ISO o di rapporto focale. Le vostre fotografie perderanno inoltre velocemente il loro valore dinamico.

In alternativa potete scegliere di rappresentare nella fotografia il movimento degli aerei. In questo caso gli aerei vengono immortalati in modo definito, mentre il primo piano e lo sfondo presenteranno degli effetti di sfocatura. Come valore indicativo scegliete un tempo di esposizione intorno a 1/100 di secondo. Indirizzate il fuoco su un punto preciso sulla fusoliera dell’aereo e seguite il velivolo nel suo movimento mantenendo il pulsante di scatto premuto a metà. Concentratevi sul movimento dell’aereo e assicuratevi che la messa a fuoco automatica sia costantemente sul punto desiderato. Premete fino in fondo il pulsante di scatto per scattare la fotografia. Questa tecnica viene anche definita “Panning” (trascinamento) e viene spesso utilizzata nella fotografia sportiva.

Airbus A320 della Lufthansa in atterraggio

L’aereo appare nitido e a fuoco nell’immagine, mentre il primo piano e lo sfondo sono sfocati. La foto dà a chi la osserva la percezione di quanto doveva essere stato veloce l’aereo nella fase di atterraggio.

Ugualmente importante alla scelta del giusto tempo di esposizione è quella del valore focale. Se scegliete di aprire il diaframma, la vostra fotografia avrà una profondità di definizione limitata e l’aereo verrà rappresentato a fuoco solo in alcuni punti. Al contrario, un diaframma molto chiuso conferirà maggiore profondità all’immagine e rappresenterà più parti dell’aereo nitidamente. In questo caso la macchina fotografica avrà tuttavia bisogno di molta più luce o di un tempo di esposizione più lungo. Già questo rappresenta però un problema per il Planespotting a causa delle alte velocità dei velivoli.

Apps per tracciare gli aerei

La pianificazione gioca un ruolo importante nel Planespotting, in particolare per coloro che desiderano fotografare un aereo particolarmente raro. App di “plane tracking” sono particolarmente utili per avere una panoramica del traffico aereo. In questo modo potrete seguire gli aerei nei paraggi ma anche in altri continenti e ricevere dettagli importanti come il tipo di aereo, la durata di volo o la destinazione.

La app “Plane Finder” – disponibile sia nell’iOS App Store che nel Google Play Store di Android – ha delle valutazioni medie molto buone e offre numerose funzioni utili. Su entrambe le piattaforme questa app è disponibile sia in una versione gratuita che a pagamento con un’estensione di alcune funzioni. La versione estesa offre tra le altre cose una modalità di Augmented Reality (o realtà aumentata) in cui grazie all’aiuto della fotocamera potete trovare la posizione dell’aereo. Potrete inoltre trovare più informazioni sui singoli voli.

Oltre alla app „Plane Finder“ c’è un notevole numero di altre applicazioni che offrono simili funzioni e che meritano di essere testate.

Riassunto

Il Planespotting può sorprendere con le sue numerose possibilità di immortalare aerei in foto d’impatto. Con l’aiuto di un teleobiettivo con ampia lunghezza focale e diverse tecniche di fotografia, anche fotografi meno esperti possono ottenere delle ottime fotografie. Una buona pianificazione è importante almeno tanto quanto una buona esecuzione. L’utilizzo delle giuste app per smartphone può facilitare tantissimo la fase di pianificazione e fornisce ai planespotter molte informazioni utili sul traffico aereo: dal tipo di aereo, alla rotta e alla destinazione.

Confronto tra prima e dopo del fotomontaggio

Photoshop: Aggiungere elementi grafici su nuovi sfondi

Al giorno d’oggi nel mondo della fotografia l’aggiunta o eliminazione di elementi grafici non sono certo una rarità. Grazie all’aiuto di Photoshop, dopo lo scatto della fotografia è infatti possibile creare con pochi tocchi delle vere e proprie illusioni ottiche. Anche se i fotomontaggi possono essere velocemente riconosciuti da un occhio esperto, si possono comunque ottenere degli interessanti effetti artistici.

Vi mostreremo come procedere per la realizzazione di un fotomontaggio e come riuscire ad armonizzare al meglio l’elemento grafico aggiunto con il resto dell’immagine.

Aggiungere e ridimensionare elementi grafici

Scegliete un’immagine e trascinatela con il drag and drop nella finestra aperta di Photoshop. Per fare sì che il fotomontaggio risulti il più possibile autentico alla fine della rielaborazione, dovete aver ritagliato l’immagine da aggiungere in modo pulito. Trovate una guida su come ritagliare immagini su Photoshop nel seguente articolo Bilder mit Photoshop freistellen: drei Möglichkeiten.

Non appena avete inserito un oggetto, dovete assicurarvi che i livelli dell’oggetto vengano trasformati in un “oggetto avanzato”. Questa conversione permetterà un ridimensionamento dell’immagine senza alterazioni. Le informazioni dell’immagine del file di riferimento vengono infatti inserite nell’oggetto avanzato: qualunque modica farete all’immagine verrà salvata in una copia separata dell’immagine di riferimento. In questo modo l’immagine manterrà la sua qualità originale anche se dovesse venire ridimensionata e modificata più volte.

Trasformazione di un elemento grafico di Photoshop in oggetto avanzato.

Cliccate col tasto destro del mouse sul livello su cui avete incollato l’oggetto, scegliete la voce “convertire in oggetto avanzato” e confermate con un click con il tasto sinistro del mouse.

Per iniziare il ridimensionamento, potete utilizzare la scorciatoia di tastiera “Strg“ + “T”. Assicuratevi di avere prima selezionato i livelli da ridimensionare. Dopo aver utilizzato la combinazione di tasti, intorno all’oggetto da ridimensionare apparirà una griglia: trascinandone gli angoli, potrete cambiare le dimensioni. Mantenendo premuto il tasto “Shift”, potrete ridimensionare l’oggetto mantenendo le proporzioni: il rapporto tra le dimensioni dell’oggetto viene mantenuto, evitando così distorsioni.

Ridimensionamento di un oggetto con Photoshop

La griglia ed i punti su di essa permettono di cambiare le dimensioni dell’oggetto e di ruotarlo.

Fate attenzione a scegliere per l’oggetto aggiunto delle dimensioni che si rapportino nel modo più realistico possibile con il resto dell’immagine. In caso contrario, risulterà evidente che si tratta di un fotomontaggio.

L’elemento aggiunto dovrebbe inoltre essere posizionato in un punto adeguato dell’immagine. Assicuratevi anche che il punto di osservazione dell’oggetto coincida con quello del resto della fotografia e che si trovi nella zona dell’immagine originale messa a fuoco. Nel caso la fotografia sia poco definita, non potrete inserire un oggetto perfettamente a fuoco su uno sfondo sfocato e vicino alla parte messa a fuoco: ciò causerebbe un effetto molto innaturale e verrebbe facilmente “smascherato” come fotomontaggio.

Fiori di dente di leone dopo il ridimensionamento

L‘immagine di esempio è una fotografia che è stata scattata con diaframma aperto. Tali immagini presentano solitamente un basso livello di profondità. Mentre i fili d’erba in primo piano vengono rappresentati in modo relativamente definito, i rimanenti fili d’erba pochi centimetri più in alto si perdono nella parte sfocata dell’immagine. Di conseguenza, l’area a fuoco della fotografia è limitata alla parte più bassa del campo.

Se il fiore – nella sua messa a fuoco originale – fosse stato posizionato più verso lo sfondo, sarebbe saltato troppo all’occhio. Per ridurre un po’ la sua definizione, scegliete “Filtri”, “Sfocatura” e infine “Controllo sfocatura” (Gaussian blur).

Finestra di dialogo del controllo di sfocatura di Photoshop

La scelta del raggio influenza l’intensità del controllo di sfocatura. Il risultato si può vedere sull’intera immagine.

Adeguare l’oggetto alla luminosità della foto

Per ottenere un insieme armonico di fotografia di base e elemento aggiunto è inoltre molto importante che i due elementi abbiano la stessa luminosità.

Grazie all’utilizzo di speciali filtri, Photoshop ci permette di omogenizzare la tonalità di colore dello sfondo con quella del soggetto. Una possibilità è ad esempio la colorazione con il tono medio. Per utilizzarlo, prima di tutto selezionate i livelli del vostro file Photoshop, poi andate su “Filtri”, scegliete “Sfocatura” e infine “Media”.

Photoshop-Dropdownmenü des angewählten Durchschnitt-berechnen-Filters

A questo punto Photoshop riempie ogni livello con il valore cromatico medio del livello stesso. Per procedere con la rielaborazione, selezioniamo questo colore con aiuto della pipetta dello strumento di selezione del colore.

Die Anwendung des Durchschnitt-berechnen-Filters färbt den Hintergrund im durchschnittlichen Farbton ein

Il tono di colore blu-grigio dell’immagine rappresenta la tonalità media dell’immagine da noi scelta.

Per annullare il riempimento dello sfondo potete utilizzare la scorciatoia di tastiera “Strg” + “Z” (in alternativa andate nel menu “Modifica” e cliccate su “Passo indietro”). A questo punto create un nuovo livello e riempitelo con il colore medio ottenuto.

Eine mit dem durchschnittlichen Farbton eingefärbte Photoshop-Ebene

L’obiettivo di questo procedimento è di utilizzare il valore medio ottenuto unicamente per l’elemento inserito. Per fare ciò, nell’ordine dei livelli mettete il livello con il colore sopra quello dell’oggetto. A quel punto, mantenendo premuto il tasto “Alt” andate con il puntatore del mouse sul livello con il colore. Comparirà un simbolo quadrato con una freccia verso il basso: confermatelo con un click con il tasto sinistro del mouse. A questo punto lo sfondo sarà di nuovo visibile, mentre il vostro oggetto sarà colorato unicamente con il colore di riempimento prima applicato.

Die Füllung der Farbton-Ebene wurde lediglich auf ein einzelnes Objekt angewandt

Potete infine modificare la trasparenza del colore in base al vostro gusto personale: cercate di scegliere un valore che permetta una buona armonia cromatica con lo sfondo.

Il dente di leone è stato aggiunto con successo all'immagine

Per finire il gambo del dente di leone viene coperto con un paio di fili d’erba.

Riassunto

La realizzazione di fotomontaggi richiede una certa esperienza con Photoshop. Tuttavia degli utenti esperti avranno la possibilità di rielaborare le proprie fotografie con un tocco di creatività e personalità e di aggiungere in seguito degli elementi grafici. Il risultato del fotomontaggio dipende direttamente dalla qualità dell’oggetto ritagliato che viene poi aggiunto all’immagine. Per ottenere un risultato credibile si consiglia di rispettare l’armonia dei due elementi dell’immagine finale e di non creare composizioni esagerate. Gli oggetti aggiunti dovrebbero essere adeguati alla luminosità dell’immagine originale.

Fotoritratto con luce nera - Giochi di luce

Colorato, più colorato, fotografia con luce nera

Le particolarità della fotografia digitale con luce nera

Nella fotografia con luce nera il fotografo può determinare ciò che viene mostrato e no. La messa a punto della fotografia viene aiutata con l’uso di sostanze con effetti fluorescenti che vengono poi esaltati dalla luce nera.

L’ampio spettro di sostanze utilizzabili permette delle presentazioni molto artistiche, estremamente spettacolari e cariche di colore decisamente fuori dal comune.

Condizioni di base per la fotografia con la luce nera

A causa delle condizioni luminose scure causate dalla strumentazione a luce nera, dovrete utilizzare una macchina fotografica in grado di scattare immagini nitide anche con valori ISO molto alti. In questo modo potrete realizzare fotografie di alta qualità e di ridurre il disturbo classico delle immagini scattate in ambienti scuri.

In generale dovreste usare un obiettivo molto luminoso che permetta di rapporti focali molto bassi. Ciò permette di avere un diaframma più ampio, una quantità più alta di luce in ingresso e infine anche minori tempi di esposizione.

Come dice il nome stesso, un elemento importante della fotografia a luce nera è la luce nera in sé. In base allo scopo della fotografia, come fonte di luce potete utilizzare dei tradizionali tubi a luce nera o anche degli speciali riflettori da palcoscenico a luce nera. Per un’illuminazione puntiforme potete invece usare delle economiche torce tascabili a luce nera.

 

Modella fotografata con luce nera davanti ad uno sfondo nero

In questa immagine potete vedere l’effetto fluorescente dei colori utilizzati sul soggetto. Affinché i colori appaiano ancora più forti in primo piano, sia lo sfondo che la modella sono immortalati in modo neutrale nel nero.

Per ottenere fotografie belle e ricche di colori con la luce nera, sono ovviamente necessarie delle sostanze fluorescenti. Una buona fonte di ispirazione per le varie possibilità di combinazione può essere fornita da speciali negozi online di accessori per la luce nera e dai lavori di altri fotografi. L’offerta in questo campo è molto ricca e spazia da trucchi per luce nera fino a bolle di sapone fluorescenti.

Il posto giusto la scattare fotografie con luce nera

Le fotografie dovrebbero venire realizzate in un ambiente controllato: elementi di disturbo come la luce in ingresso potrebbero infatti influire negativamente sul risultato finale e devono dunque essere ridotte al minimo. In generale si consiglia di posizionarsi in un luogo chiuso di sera o di notte, in quanto si possono così ridurre al minimo gli elementi di disturbo. Durante l’intera durata della vostra sessione di shooting fotografico, è necessario oscurare finestre e porte. VI consigliamo di utilizzare per le vostre fotografie uno sfondo neutrale nero.

Detto questo, è però anche possibile realizzare fotografie notturne all’aperto con ottimi risultati. Per ridurre l’effetto di luci di disturbo (come lanterne o luce lunare), è bene effettuare le fotografie in zone isolate e riparate dalla luce. In base alla vostra mobilità e autonomia di alimentazione si consiglia di utilizzare torce tascabili per lo shooting all’aria aperta.

Proteggere gli occhi durante la fotografia con luce nera

Per proteggere la salute dei propri occhi, il fotografo ed i suoi aiutanti devono evitare di guardare direttamente fonti di luce nera. Dal momento che lunghe sessioni di shooting in ambienti scuri possono risultare stancanti, dovreste evitare di guardare troppo a lungo nel mirino della vostra macchina fotografica. È consigliabile invece l’utilizzo della funzione “Live View” della fotocamera per poter vedere su uno schermo più grande la composizione dell’immagine.

Verwendung der Live View Funktion bei einer Spiegelreflexkamera.

Fotografia con fotocamera in modalità manuale – completo controllo su ISO, rapporto focale e tempo di esposizione

Per realizzare le fotografie con luce nera è necessario selezionare la modalità manuale della vostra fotocamera, in quanto solo in questo modo possono venire adeguatamente impostati il valore ISO, l’apertura del diaframma e il tempo di esposizione.

Il valore ISO deve essere valutato in base alla luminosità delle luci nere utilizzata e dell’intensità delle sostanze fluorescenti. Se usate molte sostanze luminose e luci nere, potete selezionare un valore ISO inferiore. Nel caso si utilizzino invece meno fonti luminose, non sarà necessario scegliere valori ISO più alti (fino all’ordine delle 4 cifre). Il livello massimo per evitare spiacevoli effetti di disturbo nell’immagine viene anche definito dal modello di fotocamera. Provate con delle foto di prova per trovare i giusti valori ISO.

Il valore di rapporto focale deve essere scelto in base al singolo soggetto e ai livelli di definizione. Se volete fotografare semplicemente un solo soggetto e farlo risaltare sullo sfondo, scegliete un valore di rapporto focale basso. Se invece volete immortalare due o più soggetti in modo definito, dovrete sperimentare con dei valori più alti. Dal momento che l’apertura del diaframma influenza anche la quantità di luce in ingresso, bisogna anche tenere presente quali sono le condizioni luminose esterne.

Il tempo di esposizione deve essere scelto in modo che il soggetto della foto risulti sempre a fuoco e riconoscibile. Il tempo di esposizione richiesto varia in base al fatto che si tratti di un soggetto dinamico o statico. Per evitare di avere fotografie mosse, dovrete selezionare dei tempi di esposizione brevi (a partire da 1/50 secondi) in caso di soggetti dinamici. Nel caso di soggetti statici, invece, è bene utilizzare un treppiedi e scegliere tempi di esposizione più lunghi (ad esempio, 1/5 secondi) per ottenere risultati definiti e preferire impostazioni come un rapporto focale più alto o un valore ISO più basso.

Per una migliore resa dei colori è inoltre consigliabile sottoesporre volutamente l’immagine: la sottoesposizione fa infatti in modo che i colori fluorescenti risultino più forti e spicchino in primo piano.

Dati in formato RAW – La base per la rielaborazione dell’immagine

Se possibile, vi consigliamo di salvare le immagini in formato RAW. In questo modo le immagini occupano più spazio sulla vostra scheda di memoria SD, ma conterranno anche molte più informazioni. I dati RAW possono essere rielaborati in modo molto più profondo di immagini in formato JPEG.

Per poter rielaborare i colori luminosi e renderli ancora più di impatto, si consiglia l’utilizzo di speciali programmi di rielaborazione di immagini come Adobe Lightroom. In questo modo potrete lavorare in seguito sulla colorazione dell’immagine, modificandone la tonalità e la saturazione. Vale la pena sperimentare con questi programmi, che permettono spesso di ottenere dei risultati alternativi estremamente interessanti.

Luci continue a confronto

In questo articolo vi presentiamo diversi tipi di illuminatori a luce continua, illustrandone vantaggi e svantaggi. Per ulteriori informazioni circa i vantaggi dell’illuminazione continua rispetto ai dispositivi flash e ciò che dovreste considerare al momento dell’acquisto, vi rimandiamo agli altri articoli in cui affrontiamo l’argomento.

Gli illuminatori a luce continua si distinguono sia per quanto riguarda il design, che per la tipologia della fonte di illuminazione. Le lampade utilizzate sono principalmente lampade alogene, lampade HMI e lampade a LED. Queste tre tipologie differiscono tra loro per luminosità, temperatura di colore, dispersione della luce, dimmerabilità e sviluppo di calore.

Lampade alogene

Le lampade alogene sono ampiamente utilizzate e rappresentano uno dei metodi di illuminazione continua più economici. Queste lampade emettono una luce brillante, sono molto stabili e offrono un’elevata flessibilità nel posizionamento grazie alla presenza di staffe girevoli. La loro luce è piuttosto calda, trovandosi qualche migliaio di Kelvin al di sotto del valore della luce diurna, che misura circa 5777 Kelvin. In ogni caso la temperatura della luce può essere facilmente controllata tramite la registrazione delle immagini in formato RAW e il bilanciamento del bianco.

Uno dei principali svantaggi delle luci alogene è il forte calore che esse emettono. Pertanto, quando si acquista una lampada alogena, è bene assicurarsi che l’alloggiamento sia dotato di maniglie di plastica. Senza queste maniglie o un alloggiamento interamente in plastica che isoli il calore, la lampada non potrà infatti essere riposizionata dopo un certo periodo di funzionamento. Inoltre, è necessario tutelarsi dai rischi di un elevato sviluppo di calore accertandosi che i riflettori non siano collocati su superfici altamente infiammabili, come ad esempio un tappeto, o in generale in prossimità di oggetti che potrebbero facilmente prendere fuoco.

Tra le lampade alogene figura anche il faro portatile. Questo faro alogeno è disponibile in un’ampia selezione di modelli e solitamente può essere acquistato a prezzi convenienti. Spesso i modelli più economici non hanno maniglie adeguate e non agevolano l’utilizzo di diffusori e filtri colorati. Tuttavia, ci sono anche modelli di alta qualità, perfetti per l’uso continuo in spazi chiusi.

Lampade HMI

Conosciute anche come lampade ad alogenuri o ioduri metallici, le luci HMI sono in grado di fornire un’illuminazione la cui temperatura è prossima a quella della luce diurna. Per tale ragione le lampade HMI sono spesso utilizzate negli studi televisivi e cinematografici. Le luci HMI offrono molti vantaggi: non sfarfallano visibilmente, sviluppano meno calore e forniscono un’elevata intensità luminosa. Inoltre, offrono un’elevata efficienza, una bassa dispersione termica e un risparmio energetico maggiore rispetto alle lampade alogene.

Con questi illuminatori a luce continua è anche possibile miscelare luce artificiale e luce diurna, poiché la loro temperatura di 6500 Kelvin supera il valore della luce del giorno. La temperatura della luce di queste lampadine rimane molto stabile nel corso della loro vita utile. Inoltre, l’effetto della luce può essere stimato con una certa accuratezza prima di scattare. Tuttavia, dopo l’accensione, le luci HMI necessitano di alcuni minuti per raggiungere la luminosità desiderata.

Gli aspetti negativi più significativi sono rappresentati soprattutto dall’elevato prezzo di acquisto e dal fatto che la vita utile delle lampade si accorcia quanto maggiore è la loro prestazione.

Dauerlicht-Leuchten Halogen und LED

Illuminazione continua a LED

Impiegare luci a LED nell’illuminazione continua in fotografia è una soluzione ancora relativamente nuova, pertanto i modelli presenti sul mercato sono di qualità piuttosto elevata.

La luce emessa dalle lampade a LED permette di ovviare al problema dello sfarfallio e si adatta facilmente a diverse esigenze di illuminazione. Questa soluzione è facile da gestire anche per chi si è avvicinato da poco alla fotografia. Uno dei grandi vantaggi delle luci a LED è la loro mobilità, giacché esse sono disponibili in formati relativamente piccoli e pratici, spesso muniti di batteria ricaricabile. Si tratta di una caratteristica importante, di cui non dispongono né luci alogene, né luci HMI, le quali, al contrario, dipendono sempre da una fonte di alimentazione localizzata.

Le lampade a LED, soprattutto i LED bicolore, offrono la possibilità di scegliere tra luce naturale e luce artificiale. Alcune luci sono anche dimmerabili.

I pannelli delle luci a LED si presentano in formati sempre più grandi. In questo modo essi generano luce piatta e diffusa senza bisogno di alcun tipo di aiuto esterno. Soprattutto i modelli più recenti sono in grado di creare luci morbide e ombre diffuse, tanto che è possibile fare a meno di ombrelli fotografici e softbox.

Un altro aspetto positivo è rappresentato dal fatto che la luce a LED produce poco calore e pertanto può essere utilizzata in concomitanza con materiali filtranti come stoffa, carta e gelatine. Inoltre alcuni modelli offrono la possibilità di selezionare uno spettro di colori che va dai 3000 ai 6000 Kelvin. Tale funzione consente di disporre di una vasta gamma di possibilità di illuminazione in un ambiente chiuso. Grazie alla regolazione della temperatura del colore è dunque possibile generare effetti che con l’impiego di altri tipi di illuminazione si rivelerebbero dispendiosi.

Le luci a LED presentano tuttavia anche degli svantaggi. Da un lato perdono intensità al di fuori dalla loro area centrale d’azione, caratteristica che ad ogni modo può essere utilizzata intenzionalmente dal fotografo come effetto; dall’altro hanno un raggio d’azione limitato, in grado di illuminare solo brevi distanze.

Il consumo energetico delle lampade a LED è molto basso. Tuttavia spesso sono combinate a centinaia, per cui i costi rispetto alle altre luci si relativizzano. Per quanto le luci a LED possano variare, la maggior parte dei modelli presenti sul mercato non è potente quanto le lampade HMI. Un altro grande problema è la non omogeneità dello spettro di colori dei LED monocromatici, i quali non sono in grado di produrre una luce bianca pulita. Ecco perché la fotografia in studio necessita della tecnica bicolore, in cui due bianchi esistenti possono essere miscelati manualmente.

Inoltre con i LED è difficile illuminare ampie aree, poiché l’angolo di apertura del fascio luminoso senza un diffusore è piuttosto ridotto. Specialmente nel caso di utilizzo di pannelli LED più piccoli, in mancanza di diffusori la luce risulterà molto più dura rispetto a quella ottenuta attraverso l’impiego del flash. Anche l’efficienza luminosa è inferiore a quella di altre luci continue, poiché i LED devono essere posizionati molto vicini all’obiettivo. Tuttavia questo fattore influenza relativamente il fotografo, giacché, come detto, i LED producono poco calore.

I costi di acquisto non si discostano troppo da quelli per l’acquisto di fari alogeni professionali. La durata, tuttavia, è significativamente maggiore e i costi di manutenzione sono inferiori.

Il fotografo Chris Gonz, originario di Plauen in Germania, utilizza per il suo lavoro luci a LED e dichiara: “Lavorando spesso con i ritratti posso permettermi di non utilizzare il flash (ad esempio nei locali pubblici, nei bar e nei club). In questi casi utilizzo più volentieri i pannelli a LED, preferibilmente quelli a batteria. La loro struttura leggera li rende estremamente maneggevoli e pratici. Inoltre molti modelli consentono di regolare la temperatura del colore, il che permette una regolazione della luce dell’ambiente in cui si lavora. La luce continua è diretta e si rivela particolarmente facile da gestire, soprattutto per i principianti, che avranno così un maggiore controllo sulla composizione dell’immagine finale. Inoltre i pannelli sono adatti anche alla registrazione di brevi sequenze video”.

In conclusione

Ognuna delle luci continue analizzate offre sia vantaggi che svantaggi. La lampada alogena, con la sua luce tendente all’arancione e la sua eccessiva produzione di calore, è quella che presenta maggiori controindicazioni. Al contrario, per le luci HMI e i LED siamo in presenza di un vero e proprio testa a testa. Le lampade HMI attirano indubbiamente per la qualità della loro luce, mentre gli apparecchi a LED sono maneggevoli, pratici e possono essere impostati manualmente. Inoltre, se messa a confronto con quella delle luci HMI, la longevità delle luci a LED è impressionante.

Merken

Salita di una scala a chiocciola in pietra

Immortalare una stanza chiusa in una fotografia

Vi siete mai chiesti perché le stanze degli hotel nella realtà sono molto più piccole di quanto appaiono nelle fotografie caricate su internet? Oppure riuscite a fotografare tutto il nuovo arredamento della vostra casa per mandarlo alla vostra famiglia che vive dall’altra parte della Svizzera? A causa degli spazi limitati e delle condizioni di luce spesso difficili, la fotografia di stanze interne risulta spesso una vera sfida per i fotografi. Con i giusti strumenti e un paio di consigli, però, potrete realizzare foto d’interni a livello professionale.

Non ci sono solo svantaggi nella fotografia d’interni: il grande vantaggio è che con la giusta attrezzatura potrai creare le condizioni ideali per la tua fotografia senza curarti delle condizioni metereologiche.

Riprodurre la giusta atmosfera di luce

Le fotografie di stanze realizzate con l’uso del flash hanno spesso un aspetto da ospedale e risultano poco invitanti: l’obiettivo è invece riprodurre nella fotografia l’atmosfera luminosa reale della stanza. Per ottenere questo risultato avrete bisogno di lunghi tempi di esposizione e di un treppiedi o di un altro supporto stabile per la vostra macchina fotografica. Dovrete inoltre disattivare il flash in quanto rovinerebbe l’atmosfera luminosa e causerebbe delle ombre molto definite. Eventualmente potete utilizzare un flash indiretto (contro il soffitto o la parete) per illuminare la stanza.

Molte fotocamere digitali hanno un programma preimpostato specifico per le fotografie di interni che potete selezionare direttamente dal menu principale.

Finché utilizzerete un treppiedi o uno strumento simile non avrete bisogno di uno stabilizzatore dell’immagine. Tuttavia si consiglia di utilizzare un telecomando di scatto remoto oppure la funzione di autoscatto con ritardo di 2 secondi per evitare di muovere accidentalmente la macchina fotografica durante lo scatto. Un lungo tempo di esposizione è l’ideale per la fotografia di interni, se la stanza da immortalare non è illuminata a giorno.

La sala d’aspetto di una vecchia stazione con soffitto e panchine in legno.

La sala d’aspetto di una vecchia stazione con luce crepuscolare ©Rene Gropp

Se volete usare le vostre mani per scattare le fotografie, utilizzate uno stabilizzatore d’immagine. Questo strumento è integrato in quasi tutte le moderne macchine digitali. Se possibile, dovreste anche alzare lievemente il valore ISO per ridurre il tempo di esposizione.

Nella fotografia di interni possono verificarsi problemi di illuminazione in quanto alcune zone possono risultare molto scure mentre altre (es. finestre) molto chiare. I grandi contrasti con alto valore dinamico possono essere usati come mezzo stilistico o possono essere prodotti in seguito usando filtri di luce e sovrapponendo diverse immagini (foto HDR).

Fotografare interni con il giusto obiettivo

Gli obiettivi grandangolari sono particolarmente adatti alle stanze piccole, in quanto gli spazi stretti rendono spesso impossibile il mantenimento della distanza sufficiente dal soggetto per fotografarlo. La minore distanza focale rispetto agli obiettivi standard permettono alla fotocamera di raggiungere una porzione maggiore del soggetto, rendendo possibile la realizzazione di fotografie molto più ampie. Per evitare una distorsione dell’immagine (la stanza potrebbe sembrare avere le pareti storte) la macchina fotografica deve essere allineata in modo diretto e perpendicolare al centro della parete opposta.

Gli obiettivi grandangolari sono un’attrezzatura molto nota per le DSLR (Digital single-lens reflex), ma esistono anche grandangoli e fisheye per smartphone. In questo caso bisogna fare attenzione alla qualità della lente e alla compatibilità con il proprio smartphone: prodotti molto economici spesso hanno delle pessime valutazioni da parte degli utenti.

Prospettive nelle stanze chiuse

Lo spazio che il fotografo ha a disposizione per posizionarsi nel momento di fotografare una stanza è molto ristretto. Per questo motivo per ottenere interessanti prospettive e una resa quanto più possibile realistica è necessario posizionarsi contro una parete o direttamente in corridoio. Eliminate oggetti di disturbo mentre sistemate la stanza o vi riposizionate.

Ci sono due prospettive possibili per le stanze rettangolari. Nella prima (prospettiva centrale) potete posizionarvi nel punto di incrocio dei due assi e fotografare la stanza verso la parete opposta. In questo modo in particolar modo le stanze piccole appariranno tranquille, ordinate e allo stesso tempo dinamiche.

Soggiorno rustico fotografato con prospettiva centrale con comò e finestre frontali

Soggiorno rustico fotografato con prospettiva centrale

Alternativamente potete fotografare la stanza diagonalmente o con un angolo obliquo posizionandovi in un angolo. In questo modo aumenterete la dinamicità dell’immagine e creerete una maggiore profondità. Allo stesso tempo, in base alla stanza fotografata, questa prospettiva a due punti può causare uno sbilanciamento nella struttura dell’immagine.

Sala da pranzo fotografata dall’interno da un angolo verso le finestre frontali

Sala da pranzo fotografata dall’interno da un angolo verso le finestre frontali – le zone chiare e scuse della fotografia sono chiaramente visibili. ©Gundel Woite

In stanze di dimensioni maggiori o persino stanze che si estendono su più piani avrete più possibilità di utilizzare prospettive diverse. Ad esempio potete immortalare dall’alto degli uffici che si affacciano su una galleria. Edifici come chiese e grandi saloni solitamente non rientrano completamente in un’unica fotografia, ma vengono fotografati solo a sezioni. In questo caso è consigliabile fotografare nella direzione della luce (ad esempio, con una finestra alle spalle) oppure utilizzare la luce che entra da una finestra laterale come elemento stilistico.

Capannone abbandonato con graffiti e luce obliqua, fotografato con prospettiva centrale

Capannone abbandonato fotografato con prospettiva centrale ©Lydia Hülle

Fotografare dettagli in ambienti chiusi

I dettagli di una stanza possono fornire accenti interessanti per la fotografia. Fate attenzione alle particolarità della stanza: decorazioni, mobili, tessili, ma anche finestre, infissi delle porte, scale e altri elementi possono rappresentare dei soggetti interessanti per la fotografia. Magari giocate anche un po’ con la disposizione dei dettagli movibili per ottenere un’immagine della stanza più armonica. Variate spesso l’angolatura e testate qual è la prospettiva migliore. In base alle condizioni di luce potrebbe essere necessario l’utilizzo di un treppiedi.

Foto dettagliata della tecnologia di un vecchio mulino a vento – Ruote in legno e travi

Foto dettagliata della tecnologia di un vecchio mulino a vento. ©Gerd Gropp

 

 

 

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Esemplare femmina di husky su un prato colorato nella luce crepuscolare fotografata da Photo Passion

I migliori fotografi di animali della Svizzera

Una branca della Fotografia naturalistica è rappresentata dalla fotografia di animali. Quest’arte si presenta con molti diversi aspetti: gli animali vengono fotografati nel loro habitat naturale così come in riserve e zoo. Include inoltre shooting in set di studi fotografici per immortalare dei momenti speciali dei nostri amici a quattro zampe. Abbiamo parlato con dei fotografi svizzeri e per riportarvi cosa ci hanno detto della loro passione: vi presentiamo dunque qui di seguito due fotografe e un fotografo e le loro risposte alle nostre domande.

Markus Stähli – Wildlife Photography

Il rinomato fotografo Markus Stähli – le cui foto appaiono regolarmente in riviste, libri e brochure – può vantare grandi successi nella propria carriera. Da dieci anni pubblica annualmente un calendario di animali selvatici ed il suo libro “Cervo reale – Sulle tracce del sacro” ha ricevuto nel 2010 il premio per la letteratura.

Ein Rothirschbock, von Markus Stähli im Alpenraum fotografiert, röhrt während der Brunftzeit

“La fotografia di animali selvatici appartiene è una delle branche più difficili della fotografia. Per poterla praticare bisogna avere un’ampia conoscenza degli animali che si desidera immortalare, una buona forma fisica, una pazienza da santi, determinazione, comprensione e una totale padronanza della tecnica fotografica. Tutti questi punti insieme contribuiscono a rendere per me la fotografia di animali così stimolante ed emozionante. Non c’è un miglior maestro della natura stessa!”

Cosa la affascina della fotografia di animali?

“Quando fotografo degli animali sento il cuore pulsante della natura: partecipo ad un momento bellissimo e di grande impatto emotivo. L’habitat selvatico in cui vivono gli animali è una sorta di mondo parallelo rispetto al nostro mondo agiato così lontano dalla natura. Fuori nella natura ogni giorno si svolge la lotta per la sopravvivenza: è questione di mangiare o venire mangiati. Solo i più forti ed intelligenti di ogni specie sopravvivono. Per me è estremamente affascinante poter vivere e immortalare con la mia fotocamera questo processo che va dalla nascita fino alla morte.”

Eine Sperlingskauz, der auf einem Ast sitzend in die Kamera schaut, ziert auch das Titelblatt des Tierbildkalenders 2017 von Markus Stähli

Quando ha scoperto la sua passione per la fotografia di animali?

“Mi occupo di fotografia di animali da oltre trent’anni. Da giovane mio padre mi regalò una vecchia macchina fotografica Voigtländer senza scatto automatico o zoom… solo con un obiettivo. A partire da questo momento ho sempre cercato di immortalare sul rullino (e, in seguito, sulla scheda di memoria) animali selvatici per aprire gli occhi agli altri uomini sulla varietà e bellezza del mondo animale.”

Photo Passion – Fotografia di animali per momenti da animali

Dietro al nome Photo Passion si nascondono i fotografi Denise Czichocki e Jörn Schlappinger: “Già da parecchi anni fotografare è la nostra passione. Tutto è iniziato con il nostro levriero mezzosangue Zafferano, che abbiamo preso da un ricovero per animali. Durante una vacanza in Sardegna abbiamo notato quanto amasse la sabbia e le dune, correre su e giù e impazzire di divertimento. Ovviamente non abbiamo resistito al desiderio di immortalare la sua gioia ed energia per poterla poi mostrare ad amici e parenti. Questo è stato l’inizio della nostra passione per la fotografia di animali.”

Husky-Hündin auf bunter Wiese im Abendlicht der Sonne von Photo Passion fotografiert

“Alla fine del 2015 Denise ha preso la decisione di lasciare il suo precedente lavoro per potersi dedicare interamente alla fotografia. Di lì a poco abbiamo deciso di seguire un corso online di fotografia per imparare di più su quest’arte e lo abbiamo portato a termine con successo. Da marzo 2016 ci siamo specializzati nella fotografia di animali, che svolgiamo principalmente all’aria aperta sfruttando la luce naturale. Da allora abbiamo conosciuto molti “modelli” canini e i loro padroni. Questa attività non ha che rinforzato la nostra passione per la fotografia di animali e ci ha permesso di crescere e maturare. Ora possiamo dire con il cuore di amare fotografare gli animali ma anche i loro amici umani.”

Kleine Mischlingshündin rennt in der Abendsonne über eine herbstliche Wiese – fotografiert von Photo Passion

“Cosa ci affascina così tanto della fotografia di animali? L’amore per gli animali! A casa abbiamo due cani e due gatti: una sorta di piccolo zoo domestico, come ci piace definirlo. Una sessione fotografica con gli animali è sempre qualcosa di nuovo: ogni animale si comporta in modo diverso, ha il suo carattere, a cui bisogna adeguarsi e che cerchiamo di riflettere nelle nostre foto.

Uno shooting con animali come modelli non è pianificabile al 100%, perché i nostri amici a quattro zampe non fanno necessariamente sempre quello che noi o i loro padroni speriamo. È però anche questo che ci stimola e appassiona. Nelle nostre sessioni fotografiche con gli animali dobbiamo essere sempre flessibili e spontanei, in quanto non esiste una routine del tipo “lo facciamo così e così”: l’animale è al centro di tutto e siamo noi che dobbiamo adeguarci ad esso. Siamo sempre curiosi di scoprire cosa accadrà e persino i proprietari degli animali rimangono spesso sorpresi dai loro piccoli amici. E così si finisce sempre per parlare e ridere tanto sul set fotografico.”

Nicole Hollenstein – Fotografia di animali per passione

“Ciò che mi affascina della fotografia di animali è il fatto che si tratta di un lavoro che si realizza a livello delle emozioni. Solo chi possiede la passione, le capacità emotive, la sensibilità e il cuore per gli animali può realizzare delle fotografie in cui si riflette l’anima degli animali.”

Studioaufnahme einer braunen Bulldogge, die den Kopf auf dem Fußboden auflegt und verlegen zur Seite blickt – fotografiert von Nicole Hollenstein

“Quello che inizialmente era solo un hobby è diventato cinque anni fa un vero lavoro ed ha fatto realizzare il sogno di una vita. Il mio lavoro è meglio di una professione: è una passione.”

Hundebesitzerin nimmt den neben ihr sitzenden Hund bei einem Outdoor-Shooting mit dem Rücken zur Kamera gewandt in den Arm – fotografiert von Nicole Hollenstein

“Gli animali mi accompagnano da tutta la vita. Nella mia vita ho avuto criceti, conigli, gatti, cavalli e attualmente la mia Joyce, un esemplare femmina di beagle: di conseguenza ho sviluppato un rapporto stretto con molti tipi di animali. Ciò che mi affascina maggiormente è che – diversamente dai modelli umani – bisogna riuscire sentire qual è il momento perfetto da una comunicazione non verbale.”

Trovate qui il sito personale di Nicole Hollenstein.