La lente

Le lenti sono degli elementi trasparenti che rifrangono la luce che arriva sulla loro superficie.

La prima teoria sull’ingrandimento ottico tramite lenti convesse é stata sviluppata circa 1.000 anni fa ed é stata poi ulteriormente sviluppata nel dodicesimo secolo. In questo tempo esistevano le lenti di ingrandimento per la lettura, cioè delle mezze sfere formate da lenti convesse che permettevano di ingrandire i testi da leggere. Già alla fine del tredicesimo secolo le lenti venivano usate per correggere la capacità visiva delle persone. Erano nati i primi occhiali.

I moderni obiettivi fotografici sono costituiti da lenti singole e da gruppi di lenti. A seconda della forma, dell’interfaccia della lente e dell’indice di rifrazione del materiale della lente varia la sua capacità rifrangente.

Ci sono infiniti tipi di lenti, anche se quella più semplice rimane la lente sferica. Questa viene ritagliata dalla parte superficiale di una sfera. Le lenti sferiche si differenziano in convesse e concave.

Le lenti convesse focalizzano la luce su di un punto e per questo vengono chiamate lenti convergenti. Il punto su cui viene raccolta la luce si chiama punto focale. La distanza tra il punto focale e il centro della lente è chiamato lunghezza focale, un concetto molto importante in ambito fotografico. Le lenti convesse hanno una superficie che curva verso l’esterno e quindi nel mezzo sono più spesse che sui lati. Attraverso la rifrazione e la concentrazione della luce le lenti convesse riproducono un’immagine capovolta e ingrandita.

Le lenti concave sono al contrario curvate verso l’interno e quindi sono più sottili al centro che sui lati. Queste disperdono la luce entrante e per questo vengono anche chiamate lenti divergenti.

Oltre a queste chiare tipologie, esistono poi tante forme intermedie. Le cosiddette lenti a menisco hanno sia lenti convesse che concave. Queste lenti vengono usate negli obiettivi che contengono più lenti, o gruppi di lenti, e servono a compensare gli errori di riproduzione.