Un cumulo di fotografie dai toni seppia pronto per essere digitalizzato

Digitalizzare le vecchie foto- Trucchi e consigli

Già prima dell’avvento della fotografia digitale eravamo abituati a scattare moltissime foto- le foto delle vacanze, della famiglia o gli scatti istantanei vengono però spesso dimenticate nei cassetti o archiviati negli album fotografici. Vale però sempre la pena recuperare questi piccoli tesori e salvarli dall’oblio. Potreste per esempio creare una cronistoria famigliare con le vecchie diapositive e stampe.

La conservazione di negativi, immagini e diapositive è impegnativo: l’umidità e i cambiamenti di temperatura possono fare molti danni. E anche quando questo lavoro viene fatto in modo adeguato, le vecchie foto tendono a cambiare colore con il tempo, diventano più fragili, graffiate, hanno strappi e si formano delle macchie a causa della colla usata per attaccarle sull’album. Spesso sono proprio le foto a cui teniamo di più che si rovinano o che subiscono danni, e questo ovviamente ci infastidisce.

Quindi, per salvare le vecchie foto e tramandarle ai posteri, potete scannerizzarle, digitalizzarle e, in seguito, stamparle di nuovo. Ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione quando si fa questo tipo di lavoro. Qui vi diamo qualche consiglio per farlo al meglio e anche qualche trucco per  ritoccare le vecchie foto.

Digitalizzazione delle foto – cosa fare?

Per digitalizzare in modo semplice le vostre foto, avete a disposizione l’applicazione per smartphone Heirloom, che può correggere in automatico le vostre vecchie foto. In alternativa, per una soluzione più professionale, potete rivolgervi ad un fotografo o cercare in Internet aziende che si occupano di digitalizzare le foto. È un buon consiglio soprattutto per le persone che hanno poco tempo, ma tenete in considerazione che è ovviamente una soluzione più costosa. Potete anche scannerizzare da voi le vostre foto, ma in questo caso dovete assicurarvi di avere un buono scanner o, nel caso dobbiate comprarne uno, valutare bene le varie offerte. Se volete digitalizzare molte foto, potreste avere bisogno di diverse settimane o addirittura di mesi ed è essenziale che troviate una tecnica che funziona per evitare frustrazioni e delusioni.

Un album fotografico con fotografie di famiglia in bianco e nero.

Si parla spesso di scanner specifici per le foto ma il termine scanner fotografico racchiude in realtà  tanti tipi diversi di apparecchi. Alcuni, infatti, possono scannerizzare non solo le foto, ma anche i negativi e le diapositive. Perché uno scanner sia adatto alla digitalizzazione delle foto, sono da valutare tre parametri: la risoluzione, il sensore e la profondità di colore. La risoluzione più sensata dipende dal modello e dall’utilizzo che si vuole fare dello scanner. Per poter poi elaborare le foto al computer, dovreste scannerizzarle con una risoluzione di almeno 300 dpi, meglio 600 (Dots per Inch). Diapositive o negativi hanno una superficie molto più piccola delle stampe e quindi hanno bisogno di una risoluzione più elevata- dai 1200 dpi ai 4200 dpi.

Alcuni scanner hanno a disposizione uno speciale ingresso che vi risparmia il lavoro di collocare e aggiustare le foto, perché lo scanner le ritaglia in automatico. Questo alleggerisce in modo significativo il lavoro, ma funziona solo con foto singole e non con intere pagine dell’album. Gli scanner che funzionano solo tramite questo ingresso speciale sono per questo da preferire solo quando sia ha un’enorme quantità di foto da digitalizzare.

Al contrario, gli scanner piatti sono perfetti perché permettono di scannerizzare anche immagini o documenti più grandi. Questi scanner hanno quindi senso solo se non li volete utilizzare esclusivamente per digitalizzare le foto.

Gli scanner multifunzione combinano la possibilità di scannerizzare foto, diapositive e negativi. Molti apparecchi hanno anche una funzione di anteprima che vi permette di controllare ed eventualmente correggere la scannerizazione direttamente dall’apparecchio.

Come scannerizzare ed elaborare le foto in modo corretto?

Una volta comprato il giusto scanner, siete pronti per iniziare con il lavoro vero e proprio. Scannerizzate le vostre foto con la massima risoluzione e profondità di colore possibile. Anche le foto in bianco e nero devono essere sempre scannerizzate a colori. Prima di iniziare, pulite le vostre foto con un pennello, con un panno morbido o con panno pulisci occhiali in microfase in modo da eliminare polvere e ditate. La cosa migliore sarebbe indossare dei guanti di cotone privi di lanugine per evitare di lasciare ditate. Alcuni apparecchi possono riconoscere graffi e polvere ed eliminarli apportando degli aggiustamenti ottici. Se usare o meno questo tipo di funzione rimane però una scelta di gusto personale. Questi difetti possono disturbare o dare un tocco di nostalgia alle foto- la scelta è, in questo caso, molto soggettiva.

Se volete ulteriormente elaborare le foto, salvate le foto in un formato supportato dal programma che poi userete per il fotoritocco. Formati non compressi hanno però in ogni caso bisogno di molta memoria. Il formato TIFF, per esempio, non ha alcuna compressione e di conseguenza non ha nessuna perdita di qualità.  Con il formato JPEG, invece, le foto vengono compresse e anche se questo comporta una perdita di informazioni, si ottengono file leggeri da salvare.

Una volta scannerizzate le foto, inizia la fase di elaborazione e correzione delle foto. Con il passare degli anni le foto diventano incomplete e perdono il loro splendore originario. Con Photoshop o altri programmi per il fotoritocco potete eliminare piccole macchie o addirittura ricostruire parti mancanti. Potete anche eliminare occhi rossi e altri errori di colore. Per delle piccole correzioni non è necessario essere un professionista e in Internet potete trovare manuali che vi guidano passo dopo passo. Nel caso ci siano grossi errori, allora la situazione cambia.  Qui avete bisogno dell’aiuto di un professionista e ormai ci sono fornitori specializzati in questi tipi di lavoro. Molte persone invece considerano questi errori una prova di autenticità delle foto e non apportano nessuna modifica mantenendo l’immagine così com’è.

Un ritratto di famiglia con genitori, nonni, due bambini e un cane in una passeggiata autunnale

Dopo esservi impegnati a fondo in questo lungo lavoro di recupero foto, sarebbe una buona idea raccogliere le foto in un album, per esempio creando una cronistoria famigliare. Potreste anche creare un’interessante combinazione di foto nuove e vecchie: le vostre foto di quando eravate bambini con quelle dei vostri cari oggi, o le foto della vostra città com’era e come è oggi.
Partendo dai vostri piccoli tesori digitali potete spaziare all’infinito con la fantasia!